Treviso-Unione Venezia (20 novembre 2010)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Unione Venezia 3-1
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
12ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
sabato 20 novembre 2010
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Davide Ghersini di Genova (Basile di Genova, Grondona di Savona).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-4-2)
Sartorello; Cernuto, Granati, Paoli (35'st Brunetti), Visintin; Ferronato, Bandiera (17'st Tomazic), Spinosa (41'st Baldares); Torromino; Ferretti, Perna. A disposizione: De Miglio, Zordan, Brunetti, De Mattia, Bidogia. Allenatore: Zanin.
Stemma unionevenezia small.png Unione Venezia :
(4-4-2)
Menegatti; Pianu, Cardin, Nicoletto (1'st Mazzeo), Nichele; Vianello, Collauto, Lelj (35'st Di Napoli), Malagò; Zubin, Salzano (19'st Casagrande). A disposizione: Russo, Buso, Borotto, Signori. Allenatore: Cunico.
Note
Gol:Icona Goal.png
6'pt Perna, 27'st Mazzeo, 32'st Spinosa, 48'st Torromino.
Ammoniti:Yellow card.png
Collauto, Ferretti, Cardin, Perna, Vianello, Mazzeo, Pianu, Torromino.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+5'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
1.640 paganti.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Treviso-Unione Venezia è la 12ª giornata del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata sabato 20 novembre 2010 alle ore 14.

Indice

Introduzione

L'attesissimo derby Treviso-Venezia, big-match della 12^ giornata del girone C di Serie D, è stato anticipato da domenica 21 a sabato 20 novembre, con inizio alle ore 14.00, in diretta su RaiSport 1.

L'avversario: Stemma unionevenezia small.png Unione Venezia 

Tanta attesa per una festa rovinata in partenza. E' questo il pensiero che aleggia nella mente di molti tifosi da una settimana a questa parte, una delusione che permarrà al di là del risultato finale. Ma Treviso-VeneziaMestre è sempre il Derby con la d maiuscola, la partita più importante dell'anno, l'evento a cui ogni cuore biancoceleste non dovrebbe mancare. Soprattutto se un appuntamento così importante manca da quasi sei anni, se si esclude l'ultimo precedente in assoluto tra le due società, nella Coppa Italia 2006/2007. Sotto un torrido caldo d'agosto il Treviso neoretrocesso dalla Serie A sfidava l'allora SSC Venezia dei fratelli Poletti, neopromosso nell'ex Serie C1 al primo tentativo dopo il fallimento dell'estate precedente. I presenti se la ricorderanno come una gara anonima, senza occasioni da una parte e dell'altra, decisa al primo minuto di recupero della ripresa dal una punizione del capitano dei padroni di casa, anche allora Mattia Collauto, giunto al settimo anno consecutivo in maglia arancioneroverde. Andando indietro di qualche anno, nella Serie B 1997/1998 il derby del Tenni era finito 1-1, con i biancocelesti in vantaggio grazie al gol di Pasa, ma raggiunti a inizio secondo tempo dal rigore di Schwoch. Tre anni dopo, nell'amara stagione della retrocessione in C1 (coincisa con la promozione in A dei lagunari), due brutte sconfitte per il Treviso, surclassato da Di Napoli e Maniero. Al ritorno in B, stagione 2003/2004, pareggio beffa di Maldonando al 94', dopo una partita dominata dai biancocelesti di Gianpaolo. Ma l'anno dopo, nel magico campionato di Serie B 2004/2005 culminato con la promozione (seppur a tavolino) in Serie A, arrivò una dolce, dolcissima vendetta. All'andata il Treviso, che dopo la disastrosa parentesi D'Astoli stava cominciando a risalire la classifica grazie al ritorno di Pillon e alla coppia terribile Reginaldo-Barreto, aveva espugnato il Penzo 2-1 grazie a un gol allo scadere dell'indimenticato Mavillo Gheller. Al ritorno, con i biancocelesti lanciati verso il podio della cadetteria e un Venezia prossimo alla retrocessione e al crack societario condotto dal presidente Gallo (assoluto protagonista in negativo dell'estate italiana anche con i casi Genoa e Torino, che ironia della sorte spianarono la strada al ripescaggio del Treviso), finì 3-0. Ad aprire le marcature un eurogol di Barreto, forse il più bello di quell'annata indimenticabile, seguito dalle reti di Dall'Acqua (ora all'Opitergina) e Capone. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta da quell'incredibile doppietta. Il Venezia, dopo quel fallimento e la ripartenza dalla C2 grazie al lodo Petrucci, è riuscito a centrare subito la promozione e a giocarsi la promozione in Serie B nelle due annate successive, salvo tornare all'inferno alla fine del campionato 2008/2009, concluso con un'inutile salvezza ai play-out contro la Pro Sesto. Sabato 11 luglio la squadra lagunare viveva il secondo fallimento nel giro di quattro anni, e per uno scherzo del destino a pochi chilometri di distanza la rivale di sempre, il Treviso, viveva lo stesso dramma sportivo. Ma il dopo è stato molto diverso. A Venezia i tifosi in lacrime si riorganizzavano e il sindaco Cacciari indiceva una conferenza stampa da cui sarebbe nata l'attuale F.B.C. Unione Venezia, dove “Unione” ricorda la fusione del 1987 col Mestre e l'aggiunta dell'arancione al verde e al nero, colore in comune tra le due realtà sportive. In via Ugo Foscolo, invece, il Treviso F.b.c. moriva tra l'indifferenza e l'ingratitudine di una città e delle sue istituzioni, evitando la sparizione totale solo grazie a un compromesso tanto salvifico quanto umiliante. Il destino ci aveva tolto quel derby che avrebbe reso meno amaro a entrambe le tifoserie la caduta tra i dilettanti, ma fortunatamente, grazie a risultati sportivi e non, Treviso e VeneziaMestre si sono ritrovate, e attualmente sono in lotta per il primo posto che vale la promozione diretta in Seconda Divisione. Dopo il secondo posto e la sorprendente eliminazione dal primo turno dei playoff patita contro l'Union Quinto, in estate la società arancioneroverde ha compiuto una mezza rivoluzione. Via, non senza strascichi polemici, il segretario generale Leandro Casagrande (a Venezia dal 2005, nonché uno dei principali artefici, dell'attuale società, insieme al direttore sportivo Andrea Seno, altro ex giocatore biancoceleste), subito accasatosi a Treviso, il presidente Rigoni ha provveduto a costruire una squadra in grado di centrare l'obiettivo fallito al primo anno. Confermati alcuni pezzi grossi, su tutti capitan Collauto a centrocampo e Vianello in difesa, la rosa, salvo la conferma di alcuni giovani come l'ottimo esterno Cardin, è stata ampiamente rinnovata. In difesa il colpo più importante oltre a Nicoletto (Union Quinto) e Falcier (Montebelluna), è rappresentato da William Pianu, al Treviso in due parentesi, l'ultima, in Serie B, nel biennio 2008/2009. In porta, invece, il titolare è Menegatti, classe '92 in prestito dal Ravenna. Il neomister Enrico Cunico, protagonista degli ultimi due campionati della Serie D con EuroTezze e Montebelluna, ha portato con sé anche Lelj, faro del centrocampo insieme a Nichele, Collauto e Malagò, mentre nella fase finale di mercato dal Brescia è stato prelevato in prestito Lello Salzano, classe '91, lo scorso anno a Quinto. Tuttavia, è l'attacco il reparto più forte dei lagunari. La punta di diamante è sicuramente l'ex Itala San Marco Emil Zubin, oltre 100 gol in Serie C nell'ultimo decennio, e a un soffio dal Treviso nello scorso mercato estivo. Come spalla c'è il fantasista Mazzeo, ex Albignasego, mentre l'attaccante Ranieri Pirro dopo aver fatto tutto il precampionato con gli arancioneroveri è stato ceduto per far posto al botto di fine mercato, quell'Arturo di Napoli che non ha bisogno di presentazioni. Ottimo il campionato della capolista Unione Venezia, seppure senza vie di mezzo…nessun pareggio, 9 vittorie e 2 sole sconfitte, entrambe esterne: contro San Paolo Padova (2-1) e l'ingeneroso 4-2 di Jesolo. Squadra da rimonta il Venezia, con l'attacco più prolifico del girone è una difesa un pò ballerina, basti pensare all'incedibile rimonta di Oderzo: da 2-1 a 2-3 tra l'89 e il 92', o quella di una settimana fa col Belluno, che dopo essere passato in vantaggio a sorpresa è caduto sotto i colpi del capocannoniere Emil Zubin, che marcia spedito al ritmo di un gol a partita.

Situazione interna

Una bella rogna questo mancato “compagno di squadra” per Visintin e Biagini, chiamati insieme a Sartorello, Ferronato e Ferretti alla partita della vita. Un derby che, in caso di vittoria, potrebbe regalare nuovamente la vetta al Treviso, seppur in coabitazione con gli odiati cugini. Che dal canto loro, in caso di vittoria si incamminerebbero verso la prima vera fuga della stagione, soprattutto se si pensa al distacco già accumulato dall'attuale terza in classifica, quel SandonàJesolo che secondo i pronostici di inizio stagione sarebbe dovuto essere al posto del VeneziaMestre. Il quale, nonostante i problemi e le contestazioni del precampionato, è lì dove dovrebbe stare. E poco dietro c'è il Treviso, altra squadra che in tanti si aspettavano davanti più per il blasone che per la reale forza della rosa. Una forza che, nonostante il piccolo calo delle ultime gare, continua a rivelarsi in certe vittorie sofferte come quelle di Monrupino e Torviscosa. Due incontri molto simili, con i biancocelesti praticamente inesistenti nel primo tempo, ma più attivi e in gol nella ripresa, salvo correre troppi rischi in finali incandescenti. In mezzo a questi successi l'incredibile tonfo casalingo con la bestia nera San Paolo, giustiziere del Venezia. Se a Torviscosa, tutto sommato, il Treviso è stato cinico (un gol rispetto alle poche occasioni create solo nella ripresa), col San Paolo la mancanza di lucidità sotto porta e le amnesie difensive sono state letali. Non ci si potrà permettere una prestazione di tal tipo contro la capolista del girone C, una squadra a cui non sarà facile segnare nonostante una difesa non impeccabile in questa prima parte del campionato. Già, miglior attacco contro miglior difesa, un elemento che rende ancora più interessante, impronosticabile, un derby che sarà visibile in anticipo televisivo sui RaiSport 1, a partire dalle 14, anche a quei tifosi biancocelesti che a causa di decisioni discutibili non potranno recarsi allo stadio Tenni. Venendo alla partita, viste le ultime prestazioni non dovrebbero esserci dubbi sulla formazione schierata da Zanin, che salvo defezioni dell'ultima ora (anche a Torviscosa, dove il mister ha provato a fare un po' di turnover, si è visto che il Treviso non ha molte alternative) potrà contare sulla formazione tipo. Nel Venezia, invece, squalificato Falcier e rientrato Cardin, potrebbe non essere della partita Di Napoli, anche se in questa prima parte di campionato l'ex attaccante del Messina ha alternato buone prestazioni a gare anonime, legittimando il ruolo di titolare inamovibile conquistato da Mazzeo. Si gioca di sabato, con diretta televisiva su RaiSport 1, alle ore 14.00, come a Rovigo alla quinta giornata. Purtroppo non ci potrà essere la cornice di pubblico che una partita del genere avrebbe meritato, mentre il cielo dovrebbe regalarci l'ennesima partita bagnata. Vedremo se sarà fortunata, anche se sappiamo che sarà difficile ripetere l'exploit degli ultimi precedenti.

Precedenti

Bilancio in perfetta parità, quello tra le due squadre (considerando solo quelli dal 1987 in poi, anno della fusione tra Venezia e Mestre). Questi i precedenti allo stadio Tenni:

Campionato

In totale 10 incontri: 3 vittorie biancocelesti, 3 vittorie arancioneroverdi e 4 pareggi.

Coppa Italia

In totale 9 incontri: 3 vittorie biancocelesti, 3 vittorie arancioneroverdi e 3 pareggi.

La partita

Con una grande prova di forza un Treviso cinico quanto basta affonda la capolista Unione Venezia e la raggiunge in classifica al primo posto. Biancocelesti in vantaggio dopo pochi minuti grazie al gol di Perna, che sfrutta un'uscita maldestra di Menegatti. Gli arancioneroverdi nella ripresa trovano il pari grazie a Mazzeo, subentrato nell'intervallo, ma a un quarto d'ora dalla fine arriva il 2-1 di Spinosa, e in pieno recupero Torromino con una grande azione personale chiude il match sul 3-1.

Cronaca

Le pagelle di Treviso-Unione Venezia
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6,5 6,5
Granati 6 7
Visintin 6 7,5
Cernuto 6,5 7,5
Paoli 6,5 6,5
Ferronato 6,5 7
Spinosa 7 7
Bandiera 6,5 7
Torromino 7 7
Ferretti 7 7
Perna 6 7
Tomazic 6 6,5
Brunetti s.v. 6,5
Baldares s.v. s.v.

Diego Zanin deve fare i conti con il solito infortunio dell'ultimo minuto, visto che il centrale difensivo Biagini è costretto a dare forfait a causa di un problema alla schiena. Ancora una volta il mister biancoceleste rimedia spostando il duttile Cernuto al centro, e inserendo Paoli come terzino sinistro. Cunico, complice l'assenza di Falcier, è costretto a stravolgere la formazione iniziale per il solito problema under. Come previsto inserisce il duttile Malagò a centrocampo, e sposta l'ex biancoceleste Pianu al centro della difesa. Si parte e dopo pochi minuti il Treviso passa subito in vantaggio. Spinosa affonda sulla fascia sinistra, suggerisce per Torromino. Il calabrese triangola con l'ex Pomezia che fa partire un cross su quale Perna stacca imperioso e, sfruttando un'uscita imperfetta di Menegatti, devia la palla che lentamente si avvia verso l'angolo destro della porta. Il Tenni esplode, il Treviso è in vantaggio sul VeneziaMestre, a oltre cinque anni dall'ultima sfida in Serie B. Colpiti a freddo, i veneziani provano a reagire, ma a centrocampo Bandiera è tornato una diga, Ferronato giostra bene i palloni, mentre Ferretti come al solito si sbatte svariando per tutto il campo e mandando in confusione la difesa ospite. Il Venezia si fa vivo dalle parti di Sartorello al 24', quando Nicoletto mette in mezzo per Salzano che, contrastato da Visintin, non arriva sul pallone. Poco dopo una delle occasioni più ghiotte per gli arancioneroverdi: lancio a vuoto verso Zubin, Cernuto disimpegna di testa ma indirizza male il pallone, che capita proprio tra i piedi del capocannoniere. L'ex Itala San Marco dopo aver fatto rimbalzare il pallone fa partire un bel destro che Sartorello toglie dall'incrocio dei pali con un intervento prodigioso. Il Treviso è schiacciato nella propria metà campo, troppo rinunciatario dopo la fulminea rete del vantaggio. Così Ferretti alla mezz'ora prova a svegliare i suoi, ma il suo tiro è troppo debole. Due minuti dopo Collauto imbecca Lelj sulla fascia, l'ex Montebelluna fa partire un cross, Visintin interviene svirgolando la palla di poco sopra la traversa e per poco non fa un clamoroso autogol. Al 37' grande punizione di Ferronato, ma Menegatti riscatta l'errore del primo gol distendendosi sulla sua destra e deviando in d'angolo. Al 44' Granati affonda sulla sinistra e fa partire un destro pericoloso che si spegne sull'esterno della rete. Finisce il primo tempo, e per il Treviso sono solo applausi.

Nella ripresa Cunico rischia tutto e inserisce Mazzeo, “sacrificato” a inizio partita, togliendo Nicoletto da una difesa che diventa a 3 con Pianu, Cardin e Nichele. Con il fantasista ex Albignasego i veneziani sembrano un'altra squadra, ma non riescono a creare grossi pericoli. Ma alla prima vera occasione del secondo tempo l'Unione Venezia pareggia. E' il 27', e sugli sviluppi di un cross dal fondo la difesa respinge la palla fuori dall'area, ma liberissimo c'è Mazzeo che con un mancino al volo spedisce nell'angolo destro dove Sartorello non ci può arrivare. Nei primi minuti il Treviso sembra subire il contraccolpo, ma dopo un po' riordinano le idee e ritrovano la via della porta. Su un lancio in avanti Perna controlla il pallone in due tempi, si difende dal ritorno degli avversari e appoggia per l'accorrente Torromino che invece di crossare per Ferretti prova un destro violento, ma la palla finisce abbondantemente alta. Ma è il Treviso c'è, la curva lo sente e si riaccende caricando la squadra. Al 30' Spinosa fa partire un bel tiro da fuori area, Menegatti si distende sulla destra è devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, battuto da Torromino, la difesa respinge la palla verso il fantasista calabrese, che viene anticipato con intervento in gamba tesa. Punizione a due in area, sul pallone ci sono capitan Ferronato e Torromino, il quale pennella in area trovando un Spinosa colpevolmente lasciato solo soletto nell'area piccola. Il talento di Pomezia stacca quel tanto che basta per deviare la palla verso l'angolo sinistro, con la curva sud che frana letteralmente verso il basso e il nuovo eroe di giornata che non si contiene e va a esultare sulla rete con i tifosi. E' il 32' e il Treviso è nuovamente in vantaggio. Negli ultimi minuti Cunico tenta il tutto per tutto gettando nella mischia Di Napoli, recuperato in extremis nonostante le voci della vigilia, ma in campo volano soprattutto calci ed ammonizioni, soprattutto verso i giocatori arancioneroverdi, incapaci di contenere le sfuriate in contropiede dei padroni di casa. Anzi, al 39' i biancocelesti sfiorano il tris: bel lancio di Tomazic che imbecca Perna sulla destra, l'attaccante campano controlla bene e fa partire un diagonale che attraverso l'area ma si spegne sul fondo dopo aver sfiorato il secondo palo. La gioia è rimandata di nemmeno dieci minuti, perché al 48', terzo minuto di recupero sui cinque generosamente assegnati dall'arbitro Ghersini di Genova, il Treviso chiude la partita per davvero. Perna riceva palla sulla destra, in prossimità dell'area, scarica per l'accorrente Torromino che dopo aver scartato tre arancioneroverdi scarica un bel diagonale che stavolta si infila per davvero. La curva sud frana ancora e non crede ai suoi occhi, e dopo poco più di un minuto arriva il triplice fischio che sancisce una meritata vittoria dei biancocelesti, ora nuovamente in testa alla classifica insieme ai cugini arancioneroverdi.

Galleria

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Note


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