Union Quinto-Treviso (5 dicembre 2010)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Union Quinto-Treviso 0-0
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
14ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Quinto di Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 5 dicembre 2010
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Ambrogio di Cosenza (Mari, Dallatomasina di Parma).
Formazioni
Stemma unionquinto small.png Union Quinto :
(3-4-3)
Tomei; De Checchi, Davanzo, Stancanelli; Tonizzo, Paolini, Vidotto (28′st Chiappetta), Nichele (41′st Bortolozzo); Roman Del Prete (35′st Cattelan), Vianello, Morbioli. Allenatore: Tomei.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello; Cernuto, Biagini, Visintin, Granati (23′st Brunetti); Bandiera (29′st De Mattia), Ferronato, Spinosa; Torromino; Ferretti, Perna. Allenatore: Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
-
Ammoniti:Yellow card.png
Biagini, Vidotto, Tomizzo.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
4 a 3 per l’Union Quinto.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
2'+4'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
1.000 circa.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Union Quinto-Treviso è la 14ª giornata del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 5 dicembre 2010 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma unionquinto small.png Union Quinto 

Per alcuni mesi le strade di Treviso e Union Quinto sembravano sul punto d’incrociarsi per intraprendere un tragitto comune, un percorso che quasi certamente sarebbe coinciso con il ritorno di una squadra trevigiana tra i professionisti dopo un anno di assenza. Quale sarebbe stata la consistenza del fantomatico Union Treviso, poco ci importava, tanto invece era stato il sollievo nel vedere salvata la nostra storia centenaria, la storia di quella squadra biancoceleste che in tempi sorprendetemene rapidi è già tornata a tutti gli effetti la regina di Marca. A maggior ragione la situazione attuale ci rende orgogliosi della battaglia che nell’ennesima estate calda ci ha visti sostenere senza esitazione il nascente progetto del presidente Corvezzo, a quel tempo una scatola semivuota e con tante incognite. E se il Treviso dopo un anno d’inferno può già sognare un pronto ritorno tra i professionisti, il Quinto, che in seguito al naufragio del progetto Union Treviso aveva rischiato seriamente di sparire, ha conservato una categoria nel quale da cinque anni recita un ruolo di assoluto protagonista, dopo una storia passata nelle categorie meno prestigiose del dilettantismo veneto. L’artefice della cavalcata dalla Seconda categoria alla Serie D, il vulcanico Dario Pizziolo, ha lasciato il timone della società al presidente De Lazzari nella veste di rappresentante della cordata di imprenditori che all’ultimo minuto (è proprio il caso di dirlo) ha permesso l’iscrizione dei rossoblu, e che probabilmente nei mesi precedenti erano parte integrante dell’ Union Treviso. Riorganizzata la società dopo l’addio di Pizziolo, De Lazzari ha messo a segno il primo colpo dell’estate affidando il ruolo di direttore sportivo all’ex bandiera trevigiana Gigi Beghetto, mentre qualche mese dopo anche l’ex centrocampista biancoceleste Andrea De Poli, già allenatore nelle giovanili del Treviso, è entrato a far parrte del sodalizio rossoblu come viceallenatore della prima squadra. In sede di campagna acquisti l’Union è riuscito ad allestire in poco tempo una rosa molto competitiva, se si pensa che nel periodo di incertezza societaria tutti i pezzi grossi avevano fatto le valigie. Alla corte di mister Tomei è arrivato il figlio Matteo, portiere, dal Tamai, mentre in difesa dopo la conferma di Sartoretto i colpi più importanti sono stati Stancanelli (lo scorso anno in ritiro con il Treviso e poi avversario dei biancocelesti con due squadre diverse, Sandonà e Feltrese) e De Checchi dal Montebelluna. Sempre dalla società biancoceleste è arrivato Colombani, centrocampista col vizio del gol, chiamato a reggere le sorti della linea mediana insieme all’ex Edo Mestre Davanzo, avversario del Treviso in Eccellenza. In attacco gli unici confermati sono gli under Franchetto, Morbioli e Brunello, anche se il mercato di dicembre ha regalato il ritorno all’ovile dell’amato Matteo Vianello, protagonista di una grande campionato in coppia con Zanardo, e con ogni probabilità già in campo contro il Treviso. In ogni caso l’attacco del Quinto può contare su altri pezzi pregiati. Sempre attraverso la diaspora montebellunese sono giunti in riva al Sile Alessandro Catellan e Falco, ai quali si è aggiunto Del Prete, ma non Paez, almeno per il momento. Il venezuelano classe ’90, di cui si dice un gran bene, è ingabbiato nei soliti problemi burocratici che impediscono il tesseramento degli stranieri.

Inizio di campionato positivo per i ragazzi di Tomei, anche se la vittoria manca da sei turni. Nelle ultime partite ci si è messa anche la sfortuna, con gol subiti in zona Cesarini (pareggio col SandonàJesolo e sconfitta con il San Paolo Padova, entrambe in casa), o sconfitte immeritate come quella di Monrupino. Nell’ultimo turno, a Torviscosa, la terza sconfitta consecutiva è stata evitata grazie ad un gol nei minuti finali.

Un derby particolare quello di domaenica, non proprio inedito se si pensa alla tante amichevoli estive giocate dai biancocelesti all’Omobono Tenni di Quinto, omonimo del ben più famoso impianto di via Ugo Foscolo.

Situazione interna

Sarà un Treviso con una gran voglia di rivincita, ferito nell’animo dopo la vittoria sfumata nei minuti finali nel pantano dell’Opitergium. Ancora una volta il campo pesante ha penalizzato gli uomini di Zanin, ma nonostante un terreno fangoso e un arbitro impresentabile anche in una partita di terza categoria, i biancocelesti sono andati vicini a un successo comunque meritato. A Quinto servirà maggior precisione e lucidità sotto porta, ma soprattutto, un pizzico di altruismo in più. Nel dopopartita e nei giorni successivi, attraverso interviste in TV e nei quotidiani locali, Torromino, Perna e Ferretti non si sono tirati indietro e hanno detto la loro su un problema che a noi tifosi è parso evidente anche in altre occasioni. E’ chiaro che far convivere tre attaccanti del genere non è facile, e finora i risultati sono stati ottimi, soprattutto se si pensa a cosa sta accadendo in casa delle avversarie più importanti, con il Venezia che ha appena rescisso con Di Napoli o il SandonàJesolo che in un sol colpo ha smantellato il trio d’attacco rescindendo con Andreolla e Gambino. Intanto le voci che danno prossimo l’arrivo di un quarto attaccante (anche Spinosa lo sarebbe, ma viene impiegato a centrocampo) sono sempre più insistenti, mentre nel reparto arretrato è dato per certo l’arrivo di De Bortoli, a sigillare una difesa che pur essendo la seconda meno battuta del girone ha dimostrato di andare in affanno con l’assenza di uno dei due centrali di ruolo. Per ora nessuno annuncio, ma è chiaro che se il Treviso vuol lottare fino alla fine per la promozione diretta deve assolutamente intervenire per offrire qualche alternativa di qualità a mister Zanin.

Nel frattempo ci concentriamo sulla prima di tre sfide molto difficili, se si pensa che dopo l’impegno di Quinto il Treviso dovrà ospitare le altre “furie rosse” del girone, il Tamai del capocannoniere Llullaku, mentre la domenica successiva affronterà una delle trasferte più difficili della stagione, nell’inespugnabile Ballarin di Chioggia. Probabilmente Zanin sarà costretto a fare un mini tournover, anche se la mancanza di alternative in determinati ruoli non permette grossi cambiamenti, come ha dimostrato il primo tempo di Torviscosa. Difficilmente mancherà l’ex di turno Andrea Bandiera, che a Quinto ha vissuto due stagioni da assoluto protagonista conquistando un quarto e un quinto posto. Qualche dubbio per il reparto arretrato, Biagini potrebbe tornare al centro della difesa dopo i guai fisici che non gli hanno permesso di disputare il derby col VeneziaMestre e la trasferta di Oderzo. Possibile, dunque, che per questo delicato derby Zanin confermi la formazione schierata negli ultimi due turni.

Difficile parlare di trasferta visti i pochi chilometri che separano le due città. E a prescindere dai capricci di un meteo sempre più fastidioso ci si aspetta una grande affluenza di pubblico, nonostante il prezzo unico fissato per i biglietti (12 euro intero, 10 ridotto, con tanto di prevendita) dalla società di De Lazzari abbia già fatto storcere il naso ai tifosi biancocelesti. Calcio dilettantistico, prezzi da professionisti. Una critica che facciamo tranquillamente pensando alle osservazioni da noi mosse allo stesso Treviso qualche mese fa, i cui prezzi per biglietti e abbonamenti poco si addicono a una società che, al di là del blasone, naviga in un campionato semiprofessionistico. Ad esempio ci chiediamo perché all’improvviso e, senza alcuna spiegazione, sia stato rialzato di un euro (da 6 a 7) il prezzo ridotto per la curva sud, alla vigilia del derby. Un incremento minimo, fastidiosamente chirurgico, e proprio per questo evitabile. Ringraziamo la società per i risultati che sta ottenendo dopo pochi mesi di lavoro, risultati che stanno stravolgendo le previsioni di inizio campionato (comprese quelle di chi scrive!), ma alzare prezzi già alti non aiuta nessuno: la scarsa affluenza del solito, freddo pubblico trevigiano, rapportata al prezzo del biglietto, non può certo incrementare in modo consistente le entrate delle casse societarie, e dall’altra penalizza chi va allo stadio con una certe frequenza (e non solo per il derby con il Venezia...) comprando il biglietto il giorno della partita.

La partita

Cronaca

Le pagelle di Union Quinto-Treviso
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6,5 6,5
Cernuto 6,5 6
Visintin 6,5 7
Biagini 6 6,5
Granati 6 6
Ferronato 6,5 7
Spinosa 6 6
Bandiera 6 6
Torromino 6 6
Ferretti 6,5 5,5
Perna 6 5,5
Brunetti 6 6
De Mattia s.v. 6

Finisce 0-0, con tante emozioni ma nessun gol, il derby trevigiano tra Union Quinto e Treviso, con i biancocelesti che sciupano un occasione dopo l’altro e non colgono l’occasione per staccare il Venezia fermato 3-3 a Tamai, mentre un Rovigo sempre più scatenato vince ancora e si porta a -2 dalla vetta. Nel Treviso torna Biagini al centro della difesa, dopo due gare di riposo forzato, nel Quinto come previsto debutta dal primo minuto Vianello, tornato “a casa” dopo la breve e deludente esperienza opitergina. I padroni di casa partono forte sfruttando la velocità di Del Prete e Morbioli a supporto di Vianello, pericolo costante al centro dell’area. Ma il Treviso sornione non corre grossi pericoli, e anzi al 21′ ha la prima grossa occasione della partita: scambio Perna-Ferretti, il bomber Ponsacco si libera e punta Tomei facendo partire un destro alto che l’estremo difensore rossoblu smanaccia in angolo. Al 28′ Torromino sfrutta un bel fraseggio al limite dell’area, il trequartista di Crotone ha tempo e spazio per concludere in gol ma il suo tiro finisce fuori di poco. Il Quinto prova a reagire ma in difesa Visintin e Biagini sono impeccabili, e tra il 38′ e il 40′ Perna ha due grosse occasioni. Nella prima, da posizione decentrata, riesce a ubriacare il portiere rossoblu ma la conclusione si trasforma in un debole passaggio intercettato sulla linea di porta da un difensore di casa, che senza problemi libera l’area di rigore. Due minuti dopo, invece, Ferretti si libera bene sulla destra e fa partire un bel corsso al centro, ma il colpo di testa dell’attaccante campano è centrale e Tomei blocca in presa sicura. Gol sbagliato, quasi gol subito. Al 42′ Del Prete sulla destra brucia Granati in velocita e si invola verso Sartorello, ma un Biagini monumentale lo stoppa in scivolata.

Il secondo tempo si apre con un Treviso deciso più che mai a sbloccare la partita. Al 14′ ci va vicino ancora una volta con Ferretti: Torromino e Ferronato provano lo schema del 2-1 già visto a Trento, ma la girata di Ferretti finisce di poco alta. Più di così non si può sbagliare, ma Bandiera, autore comunque di una buona prova a centrocampo, sbaglia l’impossibile. Ferretti dopo un affondo sulla destra riesce a liberarsi di Tomei, appogia per l’accorrente Bandiera ma il centrocampista grazie la sua ex squadra e a porta libera tira sull’esterno della rete. I tifosi biancocelesti non credono ai loro occhi. Al 25′ Tomei fa il fenomeno. Calcio di punizione sulla sinistra, grande affollamento in area, la palla ben indirizzata al centro da Torromino viene spizzata quel tanto che serve da un giocatore biancoceleste, ma Tomei si distende alla sua sinistra e con un colpo di reni devia in angolo. Sul successivo calcio d’angolo il colpo di testa di Visintin finisce abbondantemente fuori. Al 26′ esce Granati, entra Brunetti, e quattro minuti dopo De Mattia rileva un esausto Bandiera. Al 34′ altra occasione per il Treviso, cross al centro dell’area, Perna è solo soletto ma colpisce malamente il pallone che finisce abbondantemente fuori. Al 42′ il Quinto sfiora il colpaccio con un gran tiro da fuori ara che per poco non sorprende Sartorello, un pò troppo fuori dai pali, ma il numero 14 biancoceleste con un bel colpo di reni devia sopra la traversa. Sugli sviluppi del calcio d’angolo rapido contropiede del Treviso diretto da Spinosa, assist per Ferretti che salta Tomei e da posizione defilata, a porta vuota,manda sull’esterno della rete, mentre Perna accorrente al centro dell’area si lamenta per non essere stato servito. Era l’ultima ghiottissima occasione, i quattro minuti di recupero vedono il Quinto gettarsi in avanti nella sperenza di fare il colpaccio, ma la difesa biancoceleste, unico reparto promosso in questa sfortunata domenica, riesce a rintuzzare gli ultimi attacchi dei rossoblu. Finisce a 0-0, tra la delusione dei numerosi tifosi biancocelesti accorsi al Tenni di Quinto.

Commento

Dopo quelli di Oderzo, altri due punti buttati. Ma rispetto al derby con l’Opitergina il rammarico è maggiore: il Treviso si è dimostrato nettamente superiore ai padroni di casa, ha giocato meglio e creato di più, offrendo una buona prestazione nel complesso, ma in avanti ha sbagliato l’impossibile. Certi errori sono figli anche della stanchezza, a fine gara sia Perna che Ferretti, erano molto affaticati. Ora più che mai serve qualche innesto, anche se il Treviso, prima di vedere qualche faccia nuova Lancenigo dovrà attendere, con ogni probabilità, la doppia sfida con Tamai e Chioggia, insieme al Rovigo le due squadre più in forma del campionato. Entro mercoledì 15, dunque, dovrebbe essere disponibile il difensore centrale De Bortoli, mentre per l’attacco “La Tribuna di Treviso” parla di una ballottaggio tra un attaccante classe ’90 attualmente in Seconda Divisione, e un 24enne proveniente dalla B, ex Inter, cresciuto nel Torino. Inoltre Corvezzo nei giorni scorsi avrebbe trattato l’arrivo di quattro giovani da inserire nella formazione juniores. Nei prossimi giorni vedremo se alcune di queste voci troveranno conferma.

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Note


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