Unione Venezia-Treviso (27 marzo 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Unione Venezia-Treviso 1-1
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
29ª giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Venezia
Data:Nuvola apps date.png
domenica 27 marzo 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Sacchi di Macerata.
Formazioni
Stemma unionevenezia small.png Unione Venezia :
Casini, Falcier, Cardin (35'st Pilon), Vianello, Nicoletto, Nichele, Collauto, Lelj (29'st Mazzeo), Zubin, G. Ferretti, Malagò. Allenatore: Cunico.
Stemma treviso small.png Treviso :
Sartorello, Cernuto, Paoli, Ferronato, Biagini, Visintin, Brunetti (36'st Granati), Bandiera, A. Ferretti (29'st De Lorentiis), Spinosa, Perna. Allenatore: Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
17'pt Perna, 9'st Zubin (rig.).
Ammoniti:Yellow card.png
Nichele, Visintin.
Espulsi:Red card.png
Perna al 37' pt per somma di ammonizioni.
Angoli:Nuvola apps kmines.png
9-1 per il Venezia.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+3'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
5.000 circa.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png
Allontanato Zanin al 20'st per proteste.

Unione Venezia-Treviso è la 29ª giornata (12ª giornata del girone di ritorno) del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 27 marzo 2011 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

Trasferta vietata

Come previsto, il 17 marzo il CASMS ha deciso quanto segue: “Unione Venezia – Treviso del 27/03/2011, chiusura del settore ospiti e divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Treviso.“ A differenza dell’andata, che permetteva l’accesso solo ai trevigiani, da questa nota si evince che alla gara potranno assistere persone anche di altre province. Nessuna riferimento a deroghe al contrario per il comune di Mogliano Veneto. Al momento non è prevista la diretta televisiva su Rai Sport 1.

Nessun anticipo televisivo per Unione Venezia-Treviso

E’ stato ufficializzato l’anticipo televisivo della Serie D per sabato 26 marzo. Una partita del girone C andrà in onda in diretta su Rai Sport 1, ma non si tratta di Unione Venezia-Treviso, il big match vietato ai tifosi biancocelesti dopo l’analoga restrizione dell’andata per i cugini lagunari. La partita designata per la diretta è invece Pordenone-Belluno. Una scelta davvero incomprensibile se si pensa alla diretta per il derby di andata al Tenni, senza dimenticare che nonostante le trattative delle ultime settimane le restrizioni per la trasferta a Sant’Elena erano piuttosto scontate. Va detto che in settimana c’è stata un’aspra polemica scatenata dal presidente bellunese Barzon, dopo che l’Unione Venezia aveva rifiutato di concedere l’anticipo e, di conseguenza, la diretta televisiva su Rai Sport per il match che si giocherà domenica al Polisportivo di Belluno. Ne è seguita una breve ma intesa polemica tra il patron gialloblu e il ds arancioneroverde Seno, con quest’ultimo che arriva a tirare in ballo la Federazione per alcune dichiarazioni di Barzon, reo di aver incitato i suoi giocatori a batte l’Unione facendo un favore anche a capitan Ferronato (che a Belluno ha giocato per due anni lasciando un ottimo ricordo). Ora l’annuncio dell’anticipo televisivo che coinvolge il Belluno e, forse, accontenta anche Barzon. Gli unici a essere ancora una volta beffati, invece, sono i tifosi del Treviso, già scottati dall’insensato divieto per SandonàJesolo-Treviso.

Maxischermo al Tenni

Proprio quando ormai sembravano tramontate le speranze di vedere il match più importante dell’anno (sia per il divieto dell’Osservatorio, sia per il fatto che non era previsto l’anticipo, e quindi la diretta su Rai Sat), ecco la notizia che non ti aspetti: Unione Venezia-Treviso verrà trasmessa in diretta allo Stadio Omobono Tenni, grazie a un maxischermo che permetterà la visione a tutti i tifosi biancocelesti che si recheranno nel vecchio e glorioso impianto. L’ingresso sarà gratuito, e sarà allestito anche un servizio di ristorazione da parte della società; da parte di www.forzatreviso.it, un sentito grazie al Treviso Calcio e alle istituzioni che hanno permesso la riuscita di questa bellissima iniziativa.

L'avversario: Stemma unionevenezia small.png Unione Venezia 

Dopo tanto attesa il traguardo è vicino, domani pomeriggio allo stadio Penzo di Venezia andrà in scena la sfida più attesa, quella che potrebbe decidere il campionato in caso di successo dell’una o dell’altra compagine. L’attesa per una partita del genere sarebbe tanta a prescindere dell’avversaria, ma il destino ha voluto che il contendente del nostro Treviso sia proprio l’Unione Venezia. Il nemico di sempre e la madre di tutte le partite, il derby per antonomasia. Le due squadre ci arrivano dopo un testa e testa infinito, un testa a testa che ha sconvolto tutti i pronostici iniziali che ipotizzavano una sfida tutta veneziana tra il VeneziaMestre e il SandonàJesolo. Se l’ex Città di Jesolo ha deluso fin da subito le aspettative, gli arancioneroverdi, seppur tra qualche sconfitta di troppo, sono riusciti a tenere il passo di un Treviso che nel mese di dicembre non ha saputo approfittare dei passi falsi avversari. Nel derby di andata al Tenni il Treviso aveva ottenuto un successo legittimo – anche se dopo una partita molto equilibrata – decisa dal colpo di testa di Spinosa, autore del 2-1, e chiusa nel finale da un lampo di classe di Torromino. A inizio ripresa i lagunari con un colpo da biliardo del fantasista Mazzeo avevano riequilibrato una partita resa vivace fin dai primi minuti di gara dall’errore del portiere Casini, che con un’uscita a vuoto aveva propiziato il gol del vantaggio di Perna. Con quei tre punti il Treviso aveva agguantato il VeneziaMestre in testa alla classifica, ma nelle successive partite non aveva approfittato a dovere della mini crisi degli uomini di Cunico, sconfitti per la prima e finora unica volta in casa da un Rovigo che tra novembre e dicembre era sicuramente la squadra più in forma del campionato. Dopo l’unica non vittoria al Sant’Elena (tranne il k.o. con il Rovigo solo vittorie!), un rocambloesco 3-3 a Tamai, poi il successo di misura sul Montebelluna e dunque un’altra sconfitta esterna, questa volta a Quinto. Fortuna dell’Unione Venezia, in quel dicembre stregato al Treviso era girato quasi tutto storto, con vittorie buttate al vento a causa di troppi errori sotto porta e un evidente calo fisico. E nel mercato di dicembre i veneziani hanno sistemato i problemi che riguardavano in particolar modo la parte difensiva. Il reparto è stato rafforzato con l’arrivo del centrale classe ’89 Aliberti dal Padova, mentre in porta il vero colpo del mercato è stato Casini, svincolatosi dal Rovigo in piena crisi societaria. In attacco, dopo nemmeno 3 mesi, ha fatto le valigie un deludente Di Napoli, mai decisivo e scontento per le troppe panchine. Nel contempo è stato finalmente tesserato il brasiliano De Freitas, che si allenava con la squadra fin dall’estate, ma soprattutto Ferretti (omonimo del nostro attaccante biancoceleste), protagonista per due stagioni al ChioggiaSottomarina. Dopo i successi con Pordenone e Città di Concordia, due stop esterni: prima la clamorosa rimonta dell’Este (da 0-2 a 3-2), poi il pari del Nereo Rocco con il Kras Repen. Ma dopo il ritorno a casa, il VeneziaMestre ha cambiato marcia, collezionando ben sette successi consecutivi. Una striscia finita col pari di sette giorni fa a Belluno, dove hanno pesato le assenze di alcuni big. Ma in mezzo al filotto, per i lagunari è arrivata una svolta societaria che a quanto pare riporterà nel giro di pochi anni il calcio lagunare ai livelli dell’era Zamparini. Dopo mesi di estenuanti trattative, la società è stata ceduta a una cordata di imprenditori russi capitanata da Yuri Korablin. Considerato il “re del mattone” russo, il neopresidente arancioneroverde è stato sindaco di Khimki (importante città alla periferia di Mosca) dal 1991 al 2001, deputato della Duma dal 2001 al 2006 e fondatore del Football Club Khimki e del Khimki Basket. Con l’Unione Venezia l’obiettivo è ripetere quanto fatto con la squadra di calcio del Khimki, portata dalla quarta serie alla massima serie russa. Inoltre la nuova proprietà si è impegnata a costruire il tanto atteso nuovo stadio in terraferma a Tessera. Un’area, quella del quadrante, desinata ad ospitare molte altre infrastrutture. Facile allora comprendere l’interesse della cordata russa, che per bocca del suo rappresentante ha già dichiarato di voler investire 150 milioni di euro, di cui almeno 100 solo per il nuovo stadio. Cifre da capogiro per un calcio italiano sempre più in crisi. Inoltre verrà costituita un’accademia del calcio giovanile, la Venice Football Academy. Fondamentale in questa fase di transizione, oltre al presidente Pizzigatti, l’ex proprietario padovano Enrico Rigoni, scomparso meno due settimane fa lasciando un ricordo indelebile tra i tifosi. Grazie a lui il calcio lagunare è sopravvissuto. Ora ci penserà Korablin a riportare la società in alto, e domani sarà presente al Penzo, magari al fianco del nostro presidente Corvezzo. Per quanto riguarda il campo, invece, nessuna defezione per Cunico, che oggi ha disputato l’ultimo allenamento a porte chiuse.

Situazione interna

Porte aperte, anzi, apertissime, per il Treviso di Zanin, che per l’ultimo allenamento prima della trasferta del Sant’Elena ha guidato l’allenamento direttamente dallo stadio Tenni davanti a un folto gruppo di tifosi venuti a sostenere la squadra. Anche il mister biancoceleste ha recuperato tutti gli acciaccati e gli infortunati. Bandiera, dopo un turno forzato di stop, tornerà a macinare chilometri a centrocampo, mentre Cernuto e Torromino dovrebbero finalmente aver superato i problemi fisici delle ultime settimane. Servirà il miglior Treviso della stagione per compiere un’impresa che sembra impossibile. Come detto in precedenza, il VeneziaMestre al Penzo è un rullo compressore inarrestabile, ha sempre vinto tranne il ko con il Rovigo. Un compito improbo per i nostri giocatori, che troveranno un clima infuocato in un Penzo che dopo tanti anni di amarezza tornerà a riempirsi per l’occasione grazie anche alle tante promozioni attuate dalla società. Inoltre i ragazzi di Zanin dovranno fare a meno della spinta dei propri tifosi, stoppati dall’ennesimo divieto dopo quello di un mese fa con il SandonàJesolo. La decisione fa da specchio a quella presa all’andata per i tifosi veneziani, ma è inutile dire che la sfida di domani ha un peso completamente diverso rispetto a quella del 20 novembre… Un vero peccato, ma sicuramente le novità degli ultimi giorni hanno acuito il rammarico per non aver potuto partecipare a una sempre affascinante trasferta via mare. Dopo l’incomprensibile scelta di anticipare per la diretta tv Pordenone-Belluno, la società si è data da fare e a metà settimana è riuscita ad ottenere dal prefetto l’allestimento di un megaschermo al Tenni per la diretta del derby. Una decisione inizialmente contestata dagli organizzatori della Treviso Marathon, l’altro evento di giornata che coinvolgerà la Provincia di Treviso. Alla fine si è raggiunto un accordo che accontenta tutti. Ma vista la concomitanza dei due eventi (l’arrivo dei partecipanti alla maratona coinciderà grossomodo con l’inizio della partita), il prefetto ha ottenuto che la partita venga trasmessa in TV. Molta confusione a riguardo. In ogni caso, il derby non verrà tramesso sulle frequenze regionali di Rai Tre, come sembrava in un primo momento, ma su Rai Sport 1. Altro cambiamento riguarda le aree interessate della diretta che non riguarderà solo la provincia di Treviso, ma l’intero territorio nazionale. Una cosa è certa, il derby sarà visibile nel megaschermo che verrà allestito a ridosso della tribuna centrale dello stadio Omobono Tenni. L’ingresso sarà gratuito, e la società offrirà anche un servizio enogastronomico. Dunque perché rimanere a casa e non passare una giornata che al di là del risultato rimarrà nella storia del Treviso calcio? D’altronde chi se lo sarebbe mai aspettato? Dopo essere stato ad un passo dalla sparizione per due volte, prima col fallimento, poi con una sorta di ambigua fusione, il Treviso F.b.c. è ancora vivo, con i propri colori, con la propria storia, con 102 anni di storia di cui andare fieri. Val la pena ricordare gli appuntamenti di una giornata lunghissima che inizierà domani con il saluto alla squadra in partenza verso la laguna. La partenza avverrà domani mattina alle ore 9.30 dal parcheggio del centro commerciale Emisfero di Silea, situato poco vicino l’uscita autostradale di Treviso sud. In seguito ci sarà l’evento al Tenni, con il megaschermo e l’inizio della partita più importante della stagione, calcio d’inizio alle ore 15.00 (da questa notte torna l’ora legale e cambio l’orario d’inizio della partite). Che altro dire, se non... TUTTI AL TENNI!

Precedenti

Infine, diamo uno sguardo alle sfide del recente passato. L’ultimo precedente ufficiale, valevole per la Coppa Italia 2006/2007, sorride ai padroni di casa, vincenti con una calcio di punizione nel finale realizzata da capitan Collauto. Per quanto riguarda il campionato invece, i tifosi biancocelesti ricordano ancora il successo della stagione 2004/2005 (quella della promozione in A), in Serie B, un 2-1 in cui l’eroe di giornata fu Gheller, sempre con un gol nei minuti finali. Ecco dunque, escludendo le sfide del Treviso con Venezia e il Mestre, tutti i precedenti dal 1987 in poi:

Campionato

In totale 11 precedenti: 4 vittorie per il Treviso, 3 per il VeneziaMestre e 4 pareggi.

Coppa Italia

In totale 9 precedenti: 3 vittorie per il Treviso 3 per il VeneziaMestre e 3 pareggi.

La partita

Finisce 1-1 quello che molti considerano il match più importante della storia recente del Treviso: vantaggio di Perna (poi espulso per doppia ammonizione) al 15', pareggio di Zubin su rigore al 7' della ripresa. Partiamo col dire che il pareggio ci è sembrato giusto: primo tempo sostanzialmente equilibrato, secondo tempo condizionato dall'espulsione di Perna, e con l'Unione padrone del campo per lunghi tratti, ma il Treviso nel finale ha avuto addirittura l'occasione per vincere la sfida. Come prevedibile entrambi gli allenatori, non avendo defezioni, decidono di schierare le formazioni tipo.

Cronaca

Le pagelle di Unione Venezia-Treviso
Giocatore Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6,5 8
Cernuto 5,5 6,5
Biagini 6,5 7
Visintin 6 7,5
Paoli 6 6,5
Brunetti 5,5 6
Granati s.v. 6,5
Ferronato 6,5 7
Bandiera 6,5 7
Spinosa 5 6
Perna 5,5 7
Ferretti 5 6,5
De Lorentiis 6 6
Visintin s.v. s.v.

La partita è subito vibrante: a Perna capita subito una bella palla in area, ma il nostro bomber non riesce a finalizzare per il pronto intervento dei difensori arancioneroverdi che gli respingono il tiro; al 15' però, l'attaccante di San Giorgio a Cremano non sbaglia: corner dalla destra e pronta inzuccata che si infila alla sinistra di Casini, incolpevole, per la rete dell'1-0 dei biancocelesti. L'Unione però ha una pronta reazione, e dopo un paio di dubbi interventi in area del Treviso, con i lagunari che reclamano per due presunti falli di mani, ecco che Sartorello alla mezz'ora compie un autentico miracolo, respingendo un tuffo un pericoloso colpo di testa di Ferretti (quello dell'Unione...); 5 minuti dopo, l'episodio chiave che cambia la storia della partita: Perna, già ammonito, subisce un chiaro fallo a centrocampo; per l'arbitro però non è così, e ammonisce per la seconda volta per simulazione l'attaccante del Treviso, mandandolo anzitempo negli spogliatoi; gli ultimi minuti della prima frazione scorrono senza nessun sussulto, e quindi si va al riposo in vantaggio per 1-0 ma con un uomo in meno.

Si inizia il secondo tempo ed è chiaro che inevitabilmente la partita sia cambiata: Treviso che si difende e prova a ripartire in contropiede, Unione che attacca a testa bassa. L'inizio è da incubo: al 6' tiro di Collauto, Sartorello smanaccia, ma la palla finisce su Ferretti che su rimbalzo quasi involontariamente colpisce la traversa piena; l'azione prosegue e una nuova conclusione dal limite dell'area viene nuovamente respinta da Sartorello sulla linea di porta; due minuti dopo, però, il Treviso subisce il gol del pareggio: tiro di Malagò da fuori area, Ferretti respinge col gomito e l'arbitro decreta il rigore, che viene realizzato dal solito Zubin. Quattro minuti dopo l'Unione segna nuovamente con Ferretti, che infila Sartorello sotto la traversa, ma l'arbitro annulla su segnalazione del secondo assistente: anche in questo caso, ci sembra che la decisione del direttore di gara non sia stata la più corretta. Sembra quindi che il Treviso possa capitolare da un momento all'altro, ma è proprio in questo momento che la forza dei nostri ragazzi viene fuori, e respingono qualsiasi azione degli attaccanti arancioneroverdi che, obiettivamente, ci sembra abbiano perso lucidità proprio nel momento decisivo della partita. Non succede nulla fino agli ultimi minuti, quando il Treviso in contropiede prima ha una bella occasione con De Lorentiis che sfiora il palo con un tiro dai 20 metri, e poi soprattutto con Bandiera, che a tu per tu col portiere si fa recuperare da un difensore lagunare, e il suo tiro debole viene respinto da Casini, con De Lorentiis che non riesce a ribadire in rete; dalla parte opposta (all'ultimo minuto di recupero), Zubin ha anche lui un'occasionissima, ma il suo tiro al volo da ottima posizione dopo l'assist di testa di Ferretti, finisce di un soffio alto.

Commento

Il Treviso ha quindi giocato una partita gagliarda, a tratti eroica dato che si trovava in inferiorità numerica contro una signor squadra, che ha attaccato in maniera molto decisa per lunghi tratti del match; il pareggio è stato accolto quasi come una vittoria, z è vero che il campionato resta apertissimo, ma è anche vero che ora il Treviso è assolutamente padrone del proprio destino, in questo campionato decisamente emozionante.

Il punto

Che partita! Sentita, tesa, combattuta, emozionante. Unione Venezia-Treviso non è facilmente riassumibile in poche righe, soprattutto se si è coinvolti emotivamente nel match in quanto tifosi; resta il fatto che le due squadre, da sempre rivali, mai si erano trovate in una situazione simile, e cioè in un duello per la promozione. Sulla partita è già stato detto e scritto qualunque cosa e come spesso succede i giudizi non sono unanimi: sul versante veneziano c’è il rammarico per il gol regolare annullato a Ferretti, e che avrebbe permesso probabilmente all’Unione Venezia di vincere la partita; sul versante trevigiano invece c’è molta amarezza per l'ingiusta e frettolosa espulsione di Perna, che ha privato il Treviso di un uomo (fondamentale) per i restanti 60 minuti di gioco. Come sarebbe finita la partita se questi due episodi fossero andati in maniera diversa? Il fatto che l’espulsione di Perna sia avvenuta ben prima del no-gol di Ferretti avvalora di più la tesi trevigiana, ma è anche vero che è tutto da vedere se il Treviso, in 11 vs 11, sarebbe riuscito a portare a casa l’intera posta in palio. Complimenti comunque alle due compagini; due squadre che stanno dominando questo campionato e che si giocheranno fino alla fine il primo posto che vuol dire C2 e ritorno tra i professionisti dopo appena due stagioni. Il calendario dell’Unione Venezia sembra più facile, dovendo affrontare 2 delle 3 trasferte rimanenti contro squadre che non devono più chiedere nulla a questo campionato (Pordenone), oppure in crisi economico-finanziaria evidente (Rovigo); per il resto due avversarie in comune (Tamai, che il Treviso affronterà fuori mentre l’Unione Venezia in casa e l’Union Quinto, che entrambe affronteranno in casa), il Chioggiasottomarina (ormai tranquillo) per il Treviso più tutte squadre che lotteranno fino alla fine per salvarsi (Opitergina e Concordia per il Treviso e Montebelluna per l’Unione Venezia). Capitolo play-off: la lotta per i restanti tre posti si è ristretto ad appena 5 squadre: Sandonàjesolo (50 punti), Tamai e San Paolo (48), Union Quinto (45) e Este (42). Quest’ultimo ha ben 6 punti da recuperare, ma un calendario decisamente facile con avversari sulla carta demotivati o in lotta per la salvezza, e potrebbero quindi tentare l’impresa; idem per il Sandonàjesolo, che quindi potrà legittimare il terzo posto che vuol dire disputare in casa la semifinale play-off; per il resto è bagarre: il Tamai, che fino a fine febbraio sembrava sicuro della post-season ora ha un calendario durissimo, con San Paolo, Treviso e Concordia in casa e Unione Venezia e Union Quinto fuori; il San Paolo invece a parte il Tamai, affronterà squadre tranquille o in lotta per la salvezza, e quindi ci sembra che se giocherà secondo le proprie potenzialità, potrà arrivare quarto o mal che vada quinto; l’Union Quinto invece ha un calendario duro, e dovrà mantenere l’ottima forma attuale per agganciare i play-off. Salve o quasi Pordenone, Chioggiasottomarina e Rovigo, a causa di un girone di ritorno pessimo anche la Sanvitese è invischiata nella lotta per non retrocedere; il Kras, a quota 27 punti, è ancora penultimo ma non ne vuole proprio sapere di mollare e la vittoria contro il Montecchio Maggiore ne è la dimostrazione; per il resto, una sola certezza: la retrocessione del Torviscosa (19 punti), che ritornerà in Eccellenza dopo appena una stagione nel massimo campionato dilettantistico. Per l’altro posto retrocessione, detto del Kras, ci sarebbero anche l’Opitergina (29 punti, che avrà tre gare difficili in trasferta ma 2 scontri salvezza casalinghi), il Montecchio (29 punti, con tre incontri interni difficili ma più lo scontro diretto esterno a Oderzo e una visita al Torviscosa), il Montebelluna (30 punti, 3 incontri esterni, a Belluno, Pordenone e Kras, e 2 interni, contro Unione Venezia e Este), il Belluno (30 punti, in gran forma ultimamente, e che non ha un calendario impossibile, dovendo affrontare 3 gare interne e due trasferte di cui una a Torviscosa) e il Concordia (34 punti, ma tre incontri interni durissimi e due esterni di cui una a Oderzo e l’altra a Tamai). Insomma il campionato è ancora apertissimo su tutti e tre i fronti, e il sentore è che si deciderà tutto all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

Galleria

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Foot-ball Club 1993 - Partite 2010/11
Campionato di Serie D (girone C)

(1) Sanvitese-Treviso • (2) Treviso-Montecchio Maggiore • (3) Belluno-Treviso • (4) Treviso-Montebelluna • (5) Rovigo-Treviso • (6) Treviso-Este • (7) Pordenone-Treviso • (8) Treviso-SandonàJesolo • (9) Kras Repen-Treviso • (10) Treviso-San Paolo Padova • (11) Torviscosa-Treviso • (12) Treviso-Unione Venezia • (13) Opitergina-Treviso • (14) Union Quinto-Treviso • (15) Treviso-Tamai • (16) Chioggia Sottomarina-Treviso • (17) Treviso-Città di Concordia • (18) Treviso-Sanvitese • (19) Montecchio Maggiore-Treviso • (20) Treviso-Belluno • (21) Montebelluna-Treviso • (22) Treviso-Rovigo • (23) Este-Treviso • (24) Treviso-Pordenone • (25) SandonàJesolo-Treviso • (26) Treviso-Kras Repen • (27) San Paolo Padova-Treviso • (28) Treviso-Torviscosa • (29) Unione Venezia-Treviso • (30) Treviso-Opitergina • (31) Treviso-Union Quinto • (32) Tamai-Treviso • (33) Treviso-Chioggia Sottomarina • (34) Città di Concordia-Treviso

Poule Scudetto di Serie D

Treviso-CuneoMantova-Treviso

Coppa Italia di Serie D

Trento-TrevisoSan Paolo Padova-Treviso

Amichevoli

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