Villorba Calcio-Treviso (14 gennaio 2018)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Campionato
Villorba Calcio 1
Treviso 0
Tabellino
Competizione Nuvola apps package editors.png Campionato di Promozione Veneto 2017/18
Giornata o turno Nuvola apps package editors.png 17ª giornata Andata
Luogo Stadium.png Catena di Villorba
Data Nuvola apps date.png domenica 14 gennaio 2018
Arbitro Arbitro fischietto.png Mazzer di Conegliano.
Formazioni
Stemma small.png Villorba Calcio  (4-3-3) Urban; Guarnieri, Conte, Pol, Lorenzon; Guidolin, De Longhi, Vacilotto (st 33' Zavan); F. De Marchi (st 44' Moretto), Pizzolato (st 26' Schifano), Rossetto (st 34' Carinato). A disposizione: Favotto, Campagnola, Bragagnolo. Allenatore: Favarato.
Stemma treviso small.png Treviso  (4-2-3-1) Tunno; G. De Marchi, (st 30' Casarin) Rosina, Tessari, Callegaro (st 14' Pegoraro); Carraro, Seno; Guercilena (st 36' Lipe), Fusciello, Garbuio; Cesca (st 5' Banzato). A disposizione: Niero, Codato, Favero. Allenatore: Lombardi.
Note
Gol Icona Goal.png St 44' Schifano.
Ammoniti Yellow card.png Pol, Garbuio, Rosina, Callegaro e Carinato.
Espulsi Red card.png 45’ st Rosina per doppia ammonizione.
Angoli Nuvola apps kmines.png 8-4 per il Treviso.
Recupero Nuvola apps ktimer.png 1'+7'.
Spettatori Nuvola apps kdmconfig.png 400.
Meteo Nuvola apps kweather.png
Varie Nuvola apps package editors.png Campo in cattive condizioni.

Villorba Calcio-Treviso è la 17ª giornata (2ª giornata del girone di ritorno) del Campionato di Promozione Veneto 2017/18, giocata a Villorba domenica 14 gennaio 2018 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

La partita

Che disastro! Il Treviso dopo quasi un girone da imbattuto riassapora il gusto amaro della sconfitta proprio contro quel Villorba, unica squadra capace di espugnare il Tenni. La beffa arriva ancora una volta dopo una ripresa imbarazzante (che fa seguito a un primo tempo passabile, almeno per mezz’ora), ma con un gol nei minuti finali, propiziato da una squadra in confusione totale e, di fatto, senza una difesa. Il gol dell’eroe di giornata Schifano esprime letteralmente la rabbia della tifoseria a fine partita, contro una squadra – specialmente contro i chiacchierati senatori – che ancora una volta ha dimostrato tutti i propri limiti mentali, concedendo 6 punti su 6 a una neopromossa tuttora immersa in piena zona play-out! Le altre vincono tutte, il Fontanelle in vetta scappa a +10.

E pensare che il primo tempo, come da copione, aveva illuso i tifosi giunti a Villorba. Niente di eccezionale, per carità. Che si vinca con goleada al Tenni o si pareggi 0-0 in trasferta, questo Treviso ha sempre dato l’impressione di cavarsela solo con giocate dei singoli. E così è stato anche oggi, almeno nella prima mezz’ora, quando i biancocelesti hanno creato quattro palle gol, di cui due nitidissime. La prima, nei minuti iniziali, capita sulla testa di Garbuio. La palla è lenta e l’attaccante in posizione decentrata, ma con un po’ più di cattiveria poteva essere gol. Già, la cattiveria e il cinismo sembrano del tutto assenti in questa squadra quando si gioca fuori casa. L’unico a salvarsi, tanto per cambiare, è il mai domo Carraro, che domina in un centrocampo comunque poco consistente. Lombardi, vice di Pala promosso dalla Juniores, mette in campo l’artiglieria pesante. Il solo Seno affianca Carraro a centrocampo, con Garbuio a supporto di Cesca e sulle corsie esterne la fantasia di Fusciello e Guercilena. E’ proprio il Mosè bergamasco l’unico a creare qualche grattacapo alla difesa, seppur depotenziato in una posizione troppo laterale. Ma la seconda palla gol capita ancora a Garbuio, che dal limite dell’area, dopo azione confusa, s’inventa una bella rovesciata che manda la sfera vicina al sette. E poco dopo è ancora questione di centimetri con la punizione di Rosina che fa gridare al gol qualche tifoso. Il Treviso, comunque, fatica troppo a imporre un barlume di gioco e idee. L’ennesima rivoluzione, con nuovi protagonisti e nuove collocazioni tattiche (De Marchi, partito attaccante esterno, oggi si ritrova per necessità terzino destro), non produce la scossa sperata, anzi… Per fortuna il Villorba non è quart’ultimo per niente, e poco prima della mezz’ora un’uscita pasticciona di Urban spalanca la porta vuota a Garbuio, il cui tiro viene respinto da Pol. Sul capovolgimento di fronte per poco non arriva subito la beffa: il Treviso si fa trovare completamente impreparato, il De Marchi gialloblu fornisce la palla del vantaggio a Guarnieri che fortunatamente sciupa tutto sparando alto. Il Treviso, poi, sembra spegnersi, mentre l’arbitro Mazzer si ricorda di tirare fuori il cartellino per la prima volta proprio contro Rosina, dopo almeno un paio di interventi più gravi da sanzionare nei confronti dei padroni di casa.

La ripresa si apre con l’infortunio di Cesca, partito abbastanza bene nel primo tempo, salvo scomparire nel totale anonimato dopo i primi 25-30 minuti. Al suo posto Banzato, che si piazza sulla fascia destra. Ma la musica non cambia, anzi. In avanti i biancocelesti non pungono neanche quando il Villorba lascia qualche spazio; Urban dorme sonni tranquilli e i suoi, dopo un primo tempo rintanati, cominciano a prendere coraggio. Garbuio, in giornata no sotto porta, si vede sventolare in faccia un giallo dopo aver protestato per un presunto rigore al limite dell’area. Seppur confusionario, il Treviso mantiene comunque un certo predominio. Il merito, diciamolo chiaramente, è tutto del solito Carraro, che pur non avendo un piede delicato decide di provare a imporsi anche in fase offensiva. Così al 20′, dopo aver conquistato caparbiamente palla, si incunea in area da posizione defilata e fa partire un tiro-assist che taglia l’area piccola ma coglie impreparato il disperato Garbuio, che di un soffio manca il tap-in. L’occasione mancata spegne i timidi bollori del Villorba, mai pericoloso davanti, e la parte centrale della ripresa vede solo un lunga girandola di cambi da ambo le parti. La partita si ravvivaa nel finale. Al 40′ Garbuio, seppur volenteroso e con la solita grinta, dimostra di non essere in giornata e, sugli sviluppi dell’ennesima mischia, sbaglia il possibile gol vittoria. E’ il canto del cigno di un Treviso che a questo punto spegne il cervello. La difesa improvvisata (come il mercato di dicembre?) dimostra tutta la propria inadeguatezza già al 43′, quando spalanca un’autostrada per Zavan, la cui staffilata da posizione centrale viene deviata sopra la traversa dalla prodigiosa manona di Tunno. Ma di miracoli l’estremo difensore scuola Torino ne ha fatti anche troppi dal suo arrivo, e nulla può di fronte al disastro di squadra successivo. Le immagini parlano chiaro: sugli sviluppi di un batti e ribatti seguito a un corner, il Villorba riesce a piazzare 2-3 uomini soli in area e si porta quasi indisturbato in vantaggio. Imbarazzante. Ma non è finita. Poco dopo Rosina si prende il secondo giallo, giusto per allungare la serie di rossi stagionali del Treviso, già abbondantemente oltre la doppia cifra a metà campionato. Dopo tre minuti dei 7′ di recupero, al culmine del pauroso sbandamento post Caporetto, il Villorba si trova tra i piedi la palla del 2-0 con la porta vuota ma non ne approfitta; dopo una partita del genere sarebbe stato comunque troppo. Al 50′ il Treviso riesce finalmente a gonfiare la rete: il cross improvviso di Garbuio attraversa tutta l’area per trovare il tuffo vincente di Fusciello, ma il guardalinee vede un fuorigioco molto dubbio.

Gol annullato a Fusciello: il fotogramma mostra la sua posizione al momento del tiro di Garbuio

Che fosse regolare o meno poco ci importa, perché anche un punto non avrebbe cambiato la sostanza di questa ennesima domenica incolore. La vittoria del campionato sembra già compromessa, mentre la conquista del Trofeo Regione Veneto (impresa ardua per questo Treviso senza personalità), utile in ottica ripescaggio, potrebbe rivelarsi inutile considerato il folto gruppone di squadre venete in caduta dalla Serie D. Per una squadra che doveva “uccidere il campionato”, una squadra partita in giacca e cravatta per ritiro estivo in altura e allenamenti pomeridiani in Promozione, questa situazione certifica un mezzo (non “completo” solo perché siamo a metà stagione) fallimento. Dopo una giornata così è veramente difficile pensare a una rimonta che porti al raggiungimento immediato dell’obiettivo stagionale senza dipendere dagli altri.

Conseguenze

A seguito della sconfitta di Villorba, il presidente Visentin ha affidato al sito ufficiale della società questo duro comunicato:

Sono estremamente deluso da quello che ho visto in campo.Oggi doveva essere la gara della svolta.Lo è stata ma in un senso esclusivamente negativo.Capisco quindi l’accesa contestazione di tutti i tifosi e il loro malessere che è pari, se non addirittura inferiore, in confronto a quello che ha dentro il sottoscritto. Sono decisamente amareggiato e molto infastidito. Ho parlato solo con lo staff, mentre con la squadra ci vedremo martedì alla ripresa degli allenamenti e non per un confronto ma unicamente per comunicare i dovuti e seri provvedimenti nei loro riguardi. Così non si va da nessuna parte. Con il dovuto rispetto nei confronti di tutte le squadre che partecipano a questo torneo, dieci lunghezze dalla capolista, con la rosa allestita per questo Treviso, sono un abisso. Non ci sono giustificazioni. Chi non se la sente di indossare o di onorare questa gloriosa maglia lo dica apertamente e si faccia da parte. Una piazza come la nostra non merita certe umiliazioni e nemmeno il sottoscritto, per gli investimenti fatti e soprattutto per impegni futuri presi. Premesso tutto ciò, si rende noto che a partire da ora e fino a nuova comunicazione, tutti i tesserati sono in silenzio stampa in quanto oltre a non esserci alibi e giustificazioni, c’è poco da parlare ma unicamente da sudare e lavorare per cercare di riprendere immediatamente il cammino.

Non è la prima volta che il massimo dirigente interviene duramente dopo una prestazione deludente del Treviso, ma questa volta si preannunciano giornate difficili per i giocatori. Con l’esonero di Pala sostanzialmente deciso dalla squadra gli alibi sono finiti e ogni elemento della rosa è finito sotto esame, in particolar modo i due senatori; ma con la prestazione odierna il gruppo si è già giocato l’ultimo jolly a disposizione, compromettendo forse definitivamente la corsa al primo posto.


Mentre si materializzava l’ennesimo abulico pareggio, successivamente tramutatosi nel terzo ko stagionale, i tifosi già rumoreggiavano. Soprattutto quelli scettici, se non proprio contrari all’esonero di Pala. Un semplice capro espiatorio, il primo a pagare per primo, in quanto allenatore, come tanti colleghi che l’anno preceduto anche negli anni recenti? Sì, ma solo in parte. Pala – che ironia della sorte ha lasciato la panchina dopo una striscia record di imbattibilità tra campionato e Trofeo Regione Veneto e due successi di fila – non sarà il primo problema di questa stagione sempre più deludente, ma non è certo esente da colpe. Al netto di infortuni e squalifiche che ne hanno condizionato spesso i “prepartita”, le sue scelte tecniche non hanno mai convinto del tutto. Tanti e troppi cambiamenti su un gruppo a cui non è riuscito a dare un gioco e un’identità di squadra. La vittoria con il Portomansuè, garantita soprattutto dalle parate mostruose del debuttante Tunno, hanno evidenziato la differenza tra una squadra vera e una che non lo è mai stata, se non a tratti. Dubbi su Pala, peraltro, erano già stati espressi in estate da molti tifosi e, velatamente, da certa stampa locale. Perché chiamare un allenatore da fuori regione per la Promozione veneta? Nelle categorie dilettantistiche spesso ci si affida ad allenatore locali, che conosco giocatori e squadre avversarie e sanno calarsi in certi contesti. Pala, peraltro, dopo tanti anni nelle giovanili di Atalanta e Albinoleffe ha avuto varie esperienze in prima squadra tra Lega Pro e Serie D (Albinoleffe, Pavia, Pro Patria e Folgore Caratese). A parte una salvezza nella prima esperienza con i biancocelesti orobici, parliamo solo di esperienze durate pochi mesi. Che fossero esoneri o dimissioni spontanee poco importa. Pala ci ha creduto, ha portato giocatori già allenati come Fusciello e Guercilena e si è calato con umiltà e impegno in una categoria nuova, ma nel complesso non è sembrato il profilo adeguato per questo Treviso in questa categoria.


L’allenatore sarà anche il primo a pagare, ma alla fine il principale imputato è sempre chi va in campo. Specialmente quei giocatori reduci da esperienze in Serie D, e non con sporadiche comparsate. Dietro dichiarazioni di facciata e convincimenti personali, quanti si sono realmente calati nella categoria? Spesso questa squadra sembra giocare a corrente alternata e con sufficienza, incappando in errori tecnici imbarazzanti, come oggi a Villorba. Non è un caso che gli unici a salvarsi dalle critiche dei tifosi siano soprattutto i “combattenti” come Carraro e Banzato, mentre hanno deluso i giocatori più esperti e dotati tecnicamente, da cui ci si aspettavano più gol e giocate decisive. Il salto di qualità insomma.


Domenica 14, dopo il triplice fischio, è esplosa la logica contestazione verso la squadra. Non sono mancate le critiche anche a certe decisioni della società, ma non bisogna dimenticare com’era la situazione un anno fa e cosa abbiamo vissuto nei primi mesi del 2017. Le attuali peripezie del Vicenza al confronto non sono ancora nulla. Visentin e la sua famiglia hanno scongiurato la sparizione del Treviso con ingenti investimenti, iniziando tra lo scetticismo generale e guadagnandosi faticosamente la fiducia della piazza. Nessuno si aspettava che in pochi mesi potesse essere messa in piedi una società con un settore giovanile che sta già dando grosse soddisfazioni, ma senza i successi della prima squadra il progetto di rilancio, già rallentato dalla questione stadio Tenni (in via di definizione, sembra…), rischia di arenarsi con gravi conseguenze. Questi i timori espressi da qualche tifoso dopo le esperienze degli ultimi anni. Fatta questa doverosa premessa, tuttavia, non possiamo esimerci dal segnalare alcuni errori di valutazione commessi in estate, ma soprattutto a dicembre. Alla fine del girone di andata, dopo la vittoria contro il Caerano, era sotto gli occhi di tutti che l’incontro di qualche giorno prima non aveva sistemato nulla. Certo, la colpa va fatta ricadere anche in questo caso sui giocatori: i già citati comportamenti in occasione dei gol evidenziavano la spaccatura con il mister, ma evidentemente nell’incontro nessuno, compresi i senatori, ha fatto presente il problema ai massimi dirigenti… salvo far esplodere il bubbone tre settimane dopo, con il mercato ormai chiuso e senza tre settimane di pausa per ricostruire. Certo, di fronte a una situazione palese la società avrebbe potuto intervenire comunque, forse si è scelto di dare una seconda occasione al gruppo? Scelta che, purtroppo, si è rivelata sbagliata. Il mancato chiarimento e la (ri)soluzione dei rapporti interni hanno aggravato il problema, il resto l’ha fatto la strana gestione del mercato invernale. Le priorità erano una punta centrale con una buona vena realizzativa e un difensore centrale. Sono arrivati un attaccante esterno/trequartista come Fusciello, che in poche partite ha già segnato più di uqnato ci si aspettasse, e una seconda punta come Lipe, scommessa da inserire gradualmente. L’addio di Cesca, quasi benedetto dalla tifoseria dopo prestazioni altalenanti e tante espulsioni, è stato annunciato e annullato nel giro di 24 ore. E successivamente, guarda caso, non si è più parlato dell’arrivo di una prima punta. Anche perché l’attacco, paradossalmente, è quasi sovraffollato. La partita di Villorba e l’allarmante dato statistico sui gol in trasferta (sei, solo 3 squadre di fondo classifica hanno fatto peggio) sembrano suggerire che una prima punta servirebbe ancora, ma numericamente la vera emergenza è ormai passata al reparto difensivo. Un secondo centrale difensivo di grande affidabilità, vista la propensione al rosso dell’adattato Nichele, serviva già prima della partenza di Kastrati, comunque protagonista in negativo con Fontanelle e Conegliano; con il suo addio e l’infortunio di Marchiori la lacuna si è diventata una grave emergenza. Dopo la rimonta del Vedelago (da 0-2 a 2-2 in meno di tre minuti), l’allucinante sbandamento difensivo finale a Villorba ha confermato che a dicembre è stato commesso qualche errore di valutazione. Adesso la squadra si trova a -10 dalla vetta, senza un allenatore (anche se la stampa parla sempre di Rossitto) e con problemi di organico non dovuti ai soli infortuni. Davanti un mese di fuoco, dall’Opitergina in casa al Portomansuè fuori, senza la possibilità di commettere altri passi falsi. Dopo tanta programmazione attenta, per la prima volta il club si è forse fatta cogliere un po’ impreparata. Una conseguenza dei tanti cambiamenti – passati sottotraccia – che negli ultimi mesi del 2017 hanno interessato l’organigramma? Nonostante le difficoltà, il presidente Visentin è pronto a giocarsi il tutto per tutto con la scelta del nuovo allenatore e, si spera, l’arrivo di uno o due svincolati che possano tappare qualche falla. La rimonta adesso sembra improbabile, ma negli ultimi anni (pensiamo alla Promozione 2013/2014 o l’Eccellenza 2015/2016) il Treviso ha sfiorato il miracolo dopo aver colmato gap maggiori. Molto dipenderà dal Fontanelle, che finora ha tenuto un ritmo impressionante, insostenibile per tutti, tanto che lo stesso Portomansuè paga un ritardo di cinque lunghezze.

Galleria

Riepilogo 17ª giornata

Risultati Classifica Prossimo turno
  • Calcio Caerano-Unione Sile 1-0
  • Città Di Caorle-La Salute-San Gaetano Calcio 0-0
  • Conegliano 1907-Vazzola 0-1
  • Fontanelle-Noventa 3-1
  • Miranese-Portomansuè 1-3
  • Opitergina-Lovispresiano 3-0
  • Vedelago-Portogruaro Calcio 0-2
  • Villorba Calcio-Treviso 1-0
  1. Fontanelle 40
  2. Portomansuè 35
  3. Opitergina 34
  4. Treviso 30
  5. Vazzola 27
  6. Portogruaro Calcio 24
  7. Miranese 24
  8. Conegliano 1907 23
  9. Città Di Caorle-La Salute 21
  10. Vedelago 19
  11. Lovispresiano 19
  12. Villorba Calcio 19
  13. Noventa 18
  14. Calcio Caerano (-1) 18
  15. San Gaetano Calcio 15
  16. Unione Sile (-1) 8


  • Fontanelle-Calcio Caerano
  • Lovispresiano-Conegliano 1907
  • Noventa-Città Di Caorle-La Salute
  • Portogruaro Calcio-Portomansuè
  • San Gaetano Calcio-Miranese
  • Treviso-Opitergina
  • Unione Sile-Vedelago
  • Vazzola-Villorba Calcio

Classifica dettagliata

POS SQUADRA PT G V N P F S DR MI
1 Fontanelle 40 17 12 4 1 30 13 17 9
2 Portomansuè 35 17 11 2 4 37 18 19 0
3 Opitergina 34 17 11 1 5 31 22 9 -1
4 Treviso 30 17 8 6 3 29 12 17 -5
5 Vazzola 27 17 8 3 6 19 24 -5 -8
6 Portogruaro Calcio 24 17 6 6 5 18 15 3 -11
7 Miranese 24 17 7 3 7 31 25 6 -11
8 Conegliano 1907 23 17 6 5 6 19 19 0 -12
9 Città Di Caorle-La Salute 21 17 5 6 6 25 31 -6 -12
10 Vedelago 19 17 5 4 8 26 27 -1 -14
11 Lovispresiano 19 17 5 4 8 20 24 -4 -14
12 Villorba Calcio 19 17 5 4 8 12 18 -6 -14
13 Noventa 18 17 4 6 7 16 22 -6 -15
14 Calcio Caerano (-1) 18 17 6 1 10 21 32 -11 -14
15 San Gaetano Calcio 15 17 3 6 8 16 26 -10 -20
16 Unione Sile (-1) 8 17 2 3 12 9 31 -22 -26

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2017/18
Campionato di Promozione Veneto (girone D)

(1) Vedelago-Treviso • (2) Treviso-Villorba Calcio • (3) Opitergina-Treviso • (4) Treviso-Miranese • (5) Portogruaro Calcio-Treviso • (6) Treviso-Portomansuè • (7) Treviso-San Gaetano Calcio • (8) Lovispresiano-Treviso • (9) Treviso-Vazzola • (10) Unione Sile-Treviso • (11) Treviso-Fontanelle • (12) Noventa-Treviso • (13) Treviso-Conegliano 1907 • (14) La Salute-Treviso • (15) Treviso-Calcio Caerano • (16) Treviso-Vedelago • (17) Villorba Calcio-Treviso • (18) Treviso-Opitergina • (19) Miranese-Treviso • (20) Treviso-Portogruaro Calcio • (21) Portomansuè-Treviso • (22) San Gaetano Calcio-Treviso • (23) Treviso-Lovispresiano • (24) Vazzola-Treviso • (25) Treviso-Unione Sile • (26) Fontanelle-Treviso • (27) Treviso-Noventa • (28) Conegliano 1907-Treviso • (29) Treviso-La Salute • (30) Calcio Caerano-Treviso

Trofeo Regione Veneto

Unione Sile-TrevisoTreviso-Villorba CalcioTreviso-LovispresianoAmbrosiana Trebaseleghe-TrevisoTreviso-Pro VeneziaTreviso-CamisanoCamisano-TrevisoOpitergina-Treviso

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