Filippo Artioli in un’azione della scorsa stagione (foto Fotostampa Treviso)

Dopo Mangiaracina e Brigati, ecco altri due confermati per un Treviso che si avvia a una rivoluzione quasi totale. Per chi ha vissuto intensamente l’ultimo campionato non servirebbero presentazioni, perché i due giocatori sono stati senza ombra di dubbio l’anima di quel Treviso, senza nulla togliere a giocatori non confermati che hanno avuto ruoli importanti in difesa, come Farabegoli, o Aliu capocannoniere dell’attacco. Il peso di Beltrame (1993) e Artioli (1998) lo si è compreso durante i loro brevi ma decisivi periodi di assenza, dovute a infortuni o condizioni fisiche non ottimali. Il pensiero va a quel maledetto e decisivo mese seguito alla stregata trasferta di Bassano, una partita segnata da un arbitraggio vergognoso, un sabato pomeriggio che avrebbe potuto chiudere i conti e, invece, ha innescato una crisi senza fine.

Con Artioli e Beltrame Gorini dispone di due giocatori tecnicamente forti e versatili, in grado di ricoprire ampi zone del campo sia a a centrocampo che in attacco. Le loro conferme erano in cima alla lista dei desideri di ogni tifoso.

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