
Il Treviso formato 2025/2026 si è presentato con giocatori e staff davanti a 500 tifosi sotto la Loggia dei Cavalieri, nonostante il maltempo che, in giornata, aveva provocato lo spostamento dell’evento inizialmente previsto nella vicina piazzetta Aldo Moro. Grande entusiasmo soprattutto per la presentazione della prima e della seconda maglia, insieme alla terza, già comparsa a inizio mese e utilizzata nei test amichevoli. La prima, in particolare, ha fatto felici i tifosi che hanno ritrovato la celebre maglia a strisce bianche e celesti.
Una soluzione che non rappresenta forse l’intera storia del Treviso, ma quella più gloriosa e ancora impressa nei cuori di tante generazioni, dalla metà degli anni ’90 con il Treviso di Pillon fino al ritorno in Serie B nel 2003. Tra il 2004 e il 2025 la maglia a strisce è finita nel dimenticatoio, venendo più volte invocata e ricomparendo una decina di anni dopo, paradossalmente nel momento più buio del club. Nella stagione 2016/2017 con Lotto, poi nei campionati di Eccellenza 2016-2017 e 2018-2019 con Macron: le due più umilianti stagioni della storia biancoceleste. In mezzo ci potremmo aggiungere le divise targate Nike della Promozione 2017/2018, ma le strisce erano sfumate coprendo solo la parte inferiore della maglia.

Con le nuove firmate Erreà, per il quarto anno consecutivo sponsor tecnico del club di via Ugo Foscolo, ritornano le strisce bianche e celesti. Le nuove divise sono state realizzate nel segno della sostenibilità, con tessuto tecnico “Future” che riduce l’impatto ambientale (riduzione del 30% dell’impronta di carbonio per unità prodotta) mantenendo alti livelli di prestazione. Se la prima divisa onora i colori sociali e il passato glorioso del Treviso, le altre due guardano con interesse al storia della città di Treviso e della sua provincia. La seconda è un altro ritorno al passato, in questo caso recente, visto che negli ultimi venticinque anni l’eleganza del nero è stata scelta più volte e con diversi sponsor tecnici. La divisa si contraddistingue per una raffinata fantasia damascata tono su tono il cui motivo decorativo nasce dalla scomposizione grafica dello stemma del Treviso (una versione stilizzata di quello comunale), un omaggio alla tradizione tessile veneta. La terza maglia, utilizzata nei test amichevoli di agosto, era stata presentata con un video sui social ambientato in città, lungo i suoi corsi d’acqua: un richiamo al tessuto urbano e all’ambiente naturale del capoluogo, con il richiama a Sile e ai canali che attraversano il centro storico. Inoltre la terza divisa è un omaggio alla vittoria di Treviso agli European Green Leaf Award come Città verde europea 2025.
Per quanto riguarda il main sponsor, per la terza stagione consecutiva sarà CentroMarca Banca, affiancato da due new entry. Sotto il logo dell’istituto bancario ci sarà quello della concessionaria d’auto Commauto, mentre sulla manica debutta la nota industria dolciaria Crich, che da anni compare sulle maglie di Treviso Basket e che circa un anno fa è diventato officiale partner dell’Udinese, di cui sponsorizza i nuovi training kit.
Durante la presentazione, oltre ai rappresentanti di queste aziende, sono intervenuti il sindaco Mario Conte con un incitamento alla battaglia di “gentiliniana” memoria rivolto alla squadra, il direttore sportivo Pierfranco Strano e il presidente Alessandro Botter. Mister Gorini e il centrocampista Gucher si sono rivolti ai tifosi promettendo di ripagare con impegno e risultati l’affetto ricevuto durante la serata.

