La formazione iniziale del Treviso (Fotostampa Treviso)

Il Treviso rispetta la “tradizione” ed esce subito dalla Coppa Italia di Serie D, sconfitto dalla Luparense di mister Massimo Agovino, al “debutto” su una panchina del girone C dopo una carriera trascorsa nel sud Italia (Grosseto, Potenza e Cavese le più prestigiose) e con una squadra nuova di zecca. Ancora più profonda la rivoluzione (totale) dei lupi, che come due anni fa hanno pescato molti giocatori dagli altri gironi, specialmente del centro e sud Italia. Squadra completamente nuova, eppure, dopo le prime fasi di studio, i padovani dimostrano subito di essere più compatti e con le idee chiare. Le prime avvisaglie arrivano all’8′, quando il Treviso perde palla a centrocampo e innesta un contropiede micidiale dei lupi. La linea difensiva biancoceleste viene bruciata in velocità, l’ex attaccante del Licata Minacori si accentra e va alla conclusione trovando la provvidenziale deviazione poco copra la traversa di Mangiaracina. I tifosi tirano un sospiro di sollievo ma nello sviluppo dell’azione si rivendono i fantasmi dell’ultimo girone di ritorno. Lo sviluppo della partita accentuerà questa sensazione, perché il Treviso sembra lento, impacciato e senza idee, affidandosi a lanci lunghi ancora più inutili ora che in attacco non ci sono le torri Gioè e Aliu, ma due giocatori veloci e brevilinei come Fedato e Scotto. L’ex capitano della Torres, nonostante i raddoppi di marcatura costanti, riesce a rendersi pericoloso ai limiti dell’area. All’11’ serve Artioli, oggi trequartista, ma il tiro al volo dell’ex Piacenza finisce alto. La Luparense continua a far paura nelle ripartenze e cinque minuti dopo va vicina al vantaggio con un tiro dalla distanza di Pellacani. Il Treviso ci prova vicino alla mezz’ora con Fedato e Scotto (su punizione), ma entrambi i tentativi sono fuori misura. Fuochi di paglia in un sostanziale dominio territoriale del gruppo di Agovino, che intensifica la pressione spingendo il Treviso sulla difensiva. I biancocelesti sembrano scamparla, ma poco prima del recupero ecco la frittata. Sugli sviluppi di una palla alta e innocua buttata in mezzo all’area Mangiaracina cicca clamorosamente la presa, la Luparense recupera palla e con due tocchi serve Losavio, che di mancino spedisce a fil di palo. Primo gol ufficiale per l’attaccante classe 2001 arrivato dal Città di Fasano con mister Agovino.

Nella ripresa la musica non cambia più di tanto, il Treviso ci prova due volte con Scotto prima con una punizione fuori misura, poi con un’ardita mezza rovesciata di fronte l’area piccola. Ma è la Luparense a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa di Minacori fuori misura al 14′. Gol sbagliato, gol subito, e in maniera piuttosto stupida e ingenua, perché nel suo momento migliore la Luparense si fa male da sola: palla ingenua persa a centrocampo, il portiere Simeoli esce disperatamente ma Artioli si invola verso la porta e insacca di sinistro a porta vuota. Il Treviso trova il pareggio nel modo più inaspettato e, approfittando di un momentaneo calo fisico e mentale della Luparense, si butta in avanti per ribaltare la gara. Ma non ne approfitta e, anzi, nel suo momento migliore regala il nuovo vantaggio ai rossoblu. Al 23′, sugli sviluppi di una rimessa laterale, parte un forte tiro cross che sorprende una assonata difesa biancoceleste: il neoentrato Coniglio, tra i più esperti della rosa (classe ’91), può saltare in solitudine e trafiggere Mangiaracina, anche in questo caso non esente da colpe, perché la rimessa laterale in zona d’attacco era nata proprio da un rinvio sballato del portiere scuola Padova. La reazione del Treviso stavolta è ancora più disperata e confusa. La girandola di cambi (entrano nel giro di pochi minuti Brevi, Beltrame e Francescotti) non produce grandi pericoli nella tana dei lupi, che anzi si difendono ordinatamente con pressing e raddoppi furiosi. E colpiscono in contropiede, sfiorando il tris: al 32′ l’ex Este Zanetti impegna Mangiaracina con bel tiro, poco dopo il diagonale di Losavio (lasciato colpevolmente solo e incontrastato) si stampa sul palo. Gorini prova a vivacizzare la manovra inserendo Gianola al posto di Gucher e al 41′ il Treviso ha l’occasione più ghiotta: sugli sviluppi di un cross il portiere Simeoli smanaccia malamente, Artioli la recupera vicino alla linea di fondo e serve Scotto che di fronte all’area piccola, solo e a porta sguarnita, sbaglia il tap in vincente spedendo la palla sopra la traversa. Nei minuti finali si segnalano solo altre perdite di tempo del portiere rossoblu (ammonito e “minacciato” dall’arbitro a ogni rinvio), nuove sostituzioni e l’espulsione al 45′ di Coniglio, che dopo essere finito a terra scalcia Beltrame. La partita finisce tra la delusione dei tifosi: per il terzo anno consecutivo il Treviso è già fuori dalla coppa.

TABELLINO

TREVISO – LUPARENSE  (pt 0 – 1)

GOL: pt 43’ Losavio (L), st 15’ Artioli (T), st 24’ Coniglio (L).

TREVISO (4-3-1-2): Mangiaracina-Lopez; Guerriero, Salvi, Munaretto; Rizzotto (st 43’ Perin), Brigati (st 30’ Beltrame), Gucher (st 35’ Gianola), Serena (st 19’ Brevi), Artioli, Fedato (st 30’ Francescotti), Scotto.  A disposizione: Cecchin, Martinelli, Fragnelli, Bontà, Gianola, Brevi, Perin, Beltrame, Francescotti. All. Gorini.

LUPARENSE (3-4-2-1): Simeoli, Onraita, Urquiza, Tiozzo Fasiolo, Zanetti, Casini (Cap), Casini (st 51’ Duminica), Albo, Ballatore, Pellacani (st 17’ Coniglio), Minacori (st 22’ Iacoponi), Losavio (st 41’ Milli). A disposizione: Giust, Duminica, Milli, Rimmaudo, Barrere, Coniglio, Russo, Iacoponi. All. Agovino.

AMMONITI: pt 48’ Fedato (T), 21’ Tiozzo (L), st 30’ Albo (L), st 40’ Guerriero (T), st 43’ Simeoli (L).

ESPULSIONI: st 44’ Coniglio (LU).

ARBITRO: Pandini di Pordenone

ASSISTENTI: Fragiacomo di Gradisca d’Isonzo e Presotto di Pordenone.

NOTEAngoli 4-5. Recupero pt 3’, st 5’. Spettatori: 780.

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