La stagione 2025/2026 del Treviso inizia con il derby di Portogruaro, società che, a parte il biennio 1946-1948 nella Serie C provvisoria del tempo (Lega Internazionale Nord), ha trascorso gran parte della propria storia tra le categorie regionali e il massimo campionato nazionale dilettantistico. La storia cambia quando il Portogruaro del patron Dino Mio vince il girone C di Serie D, garantendosi il primo, “vero” campionato professionista. Dopo quattro stagioni in C2, nel 2008 ecco la promozione nella neonata Lega Pro Prima Divisione, ex C1, grazie al terzo posto in campionato e la vittoria dei play-off. Nel 2010 il momento più importante della sua storia: dopo un lungo testa a testa con Pescara e Hellas Verona, i veneziani vincono nei minuti finali al Bentegodi e salgono in B. La retrocessione diretta della stagione successiva segna l’inizio del declino. Nella Prima Divisione 2013/2014 Portogruaro e Treviso lottano fino all’ultima giornata con la Tritium per evitare la retrocessione diretta. I biancocelesti finiscono all’ultimo posto, mentre ai play-out i veneziani hanno la peggio contro i lombardi; qualche mese dopo i tre club vengono esclusi ripartendo dalla Promozione. Il Portogruaro vive una serie di stagioni mediocri in Promozione: tre sesti posti, un ottavo e una illusoria seconda posizione nella stagione 2016/2017.

La svolta arriva nell’estate 2018, quando la società passa al nuovo proprietario Andrea Bertolini, a capo della più grande azienda della città, leader nella distribuzione di prodotti alimentari. L’obiettivo dichiarato è la conquista della Serie D in cinque anni. Al primo anno arriva subito la promozione in Eccellenza, poi subentra un po’ di sfortuna. Nella stagione 2019/2020, quando il campionato si ferma per l’emergenza sanitaria, i granata sono secondi a un passo dall’Union San Giorgio Sedico, ma in estate, nonostante i meriti sportivi e notizie rassicuranti, non arriva il ripescaggio in Serie D, mentre nel 2021 arriva solo un quinto posto nel mini girone organizzato in primavera. Al terzo campionato di Eccellenza i granata vincono il girone C davanti al Treviso guadagnando l’accesso al triangolare per la promozione diretta e lo vincono dopo essere partiti con due sconfitte. Il Portogruaro è alla quarta partecipazione di fila in Serie D. Dopo la retrocessione al primo anno sono arrivate due salvezze tranquille, nonostante un budget contenuto.
A metà dello scorso maggio sono circolate le prime voci su un cambio di proprietà, con l’interessamento di una una cordata franco-svizzera. Dopo un mese di tira e molla è arrivata l’attesa svolta e il 17 giugno Bertolini, dopo sette anni, ha lasciato il timone all’imprenditore italo-svizzero Roberto Calligaris. Classe ’58, nato a Neuchatel in Svizzera ma figlio di una famiglia di Tricesimo Udinese. Ha svolto ruoli imprenditoriali in ambito industriale, con esperienze dirigenziali nel calcio svizzero (Neuchatel Xamax). Al suo fianco, come vicepresidente, il figlio Andrea e l’avvocato Florian Louard, socio della cordata.

Il nuovo Portogruaro ha subito affermato la sua visione internazionale, proiettata a un rapido ritorno nel professionismo attraverso l’acquisizione di molto giocatori stranieri. Una scelta che ha subito fatto storcere il naso alla piazza è stata la sospensione del settore giovanile per concentrare risorse su prima squadra e sezione femminile. Da luglio fino agli scorsi giorni la cittadina in riva al Lemene è diventata un Porto… di mare, accogliendo dirigenti e giocatori stranieri, a partire dall’allenatore. Per la guida tecnica è stato scelto l’italo-francese Renè Lobello, di origini siciliane. Collaboratore in grandi club francesi, da allenatore ha guidato squadre come il Porto Vecchio in Corsica, l’Etoile du Sahel in Algeria e il Neuchatel Xamax in Svizzera, società a cui è stato legato anche il presidente Calligaris. Inevitabile la rivoluzione totale di squadra, staff e collaboratori che da molti anni erano al Portogruaro, altra scelta che ha sollevato qualche polemica tra i tifosi. Come vice è stato scelto Alessandro Moras, classe ’67 originario di Tricesimo Udinese, come la famiglia del nuovo patron. La costruzione dello staff come della squadra ha visto numerose entrate, anche se alcuni elementi che hanno fatto le valigie dopo poche settimane. Come preparatore dei portieri è satato scelto il figlio d’arte Kevin Strukelj, classe ’85. Il papà è Mark, giocatore del Treviso nel biennio 1988-1990 e da allenatore storico vice di Attilio Tesser.
L’unico giocatore rimasto è il difensore classe 2006 Alessandro Della Rossa, mentre Luca Peschiutta (2007), spesso in campo la scorsa stagione, ha deciso di lasciare la squadra dopo l’iniziale conferma. Per il resto tanti stranieri, anche se il mercato si è aperto con l’acquisto del terzino sinistro Federico Ermarcora (2000): cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, ha giocato in C con Triestina e Renate. Dopo la parentesi in Eccellenza con la Pro Gorizia, lo scorso campionato ha difeso la maglia dell’NK Bilje nella Serie B slovena. Poi, tanti debuttanti nel campionato italiano, a cominciare dal portiere montenegrino classe 1993 Sergej Joskimovic. Cresciuto con formazioni montenegrine, ha militato nella Serie A del suo paese, ma nell’ultima stagione ha difeso i pali dell’FK Zemun nella massima serie serba. Al suo fianco il giovane classe 2004 Leonardo Saccon: cresciuto nell’Udinese, ha già alle spalle esperienze in Eccellenza (Spal Cordovado) e Serie D (Dolomiti, Torviscosa, Chievo e Brian Lignano). Uno dei pochi giocatori a conoscere il girone C.
In difesa, a parte il citato Ermarcora, si nota subito il carattere internazionale del nuovo Portogruaro. L’elemento più esperto Gaber Dobrovoljc, sloveno classe 1993 proveniente dal NK Rasdomije, squadra della serie A slovena. Cresciuto nel NK Domzale, ha giocato anche in Turchia (Karagümrük) e in Islanda. Per il resto, tanti giovani. L’italo-argentino Maximo Gamboa (2006), dopo aver svolto la preparazione estiva nei giorni scorsi ha rescisso ed è tornato alla Primavera della Triestina. Dopo Dobrovoljc il più esperto è il classe 1999 Mateo Broglia, altro italo-argentino nato a Rosario; dopo i campionati nella seconda serie di Argentina e Paraguay ha vissuto la prima esperienza in Italia con il Carbonia nell’Eccellenza sarda. Nel turno preliminare di coppa ha debuttato il classe 2004 Lenny Sognog, francese di origini camerunensi, terzino cresciuto nel Nizza e con alle spalle una prima esperienza italiana al Gelbison, nel girone I di Serie D.
Faro del centrocampo è sicuramente l’acquisto più importante e, probabilmente, l’elemento più talentuoso presente in rosa: il portoghese Leonardo Ferreirinha Da Silva (1999). Cresciuto in patria con vari club, tra cui Boavista e Rio Ave, ha giocato sempre in patria e nell’ultima stagione era al Grupo Deportivo de Bragança nel massimo livello dilettantisco portoghese. Mezzala con ottima visione di gioco, Ferreirinha sembra già essere il leader del Portogruaro. Nelle ultime settimane è arrivato, diventando subito titolare, il coetaneo Baba Cissé, centrocampista di Laval (Francia) e nazionale guineano con esperienza in Francia e Spagna.
Anche davanti a un solo over 30 si affiancano molti giovani. Al centro dell’attacco, una volta che si saranno risolte le pratiche burocratiche, dovrebbe esserci il possente Bienvenu Eva Nga, attaccante classe 1993 originario del Camerun. Per lui tante esperienze internazionali in Portogallo (Leixos SC, Amora FC) e nella Premier sudafricana. Nelle prime partire ufficiali il peso dell’attacco è stato sostenuto dai più giovani. Allan Khiari, classe 2002 nato in Francia ma di origini algerine, è una punta centrale possente (1,89 cm), ma duttile e in grado di giocare anche in fascia. Luis Sebastian Drago (2007) arriva dalla Primavera della Triestina come il compagno di squadra Filippo Bortolussi (2006), in precedenza al Maniago Vajont in Eccellenza.
In estate sono arrivati anche molti giovanissimi del 2008 dalla Francia, tra questi Lenny Bellone, figlio di Bruno, compagno di squadra di Platini in nazionale. Per molti giocatori vanno prima risolti i problemi burocratici relativi al tesseramento, un problema che rende tutt’ora il Portgorauro un cantiere aperto. Non a caso prima del debutto ufficiale in coppa sono stati aggregati molti ragazzi della Juniores granata, mentre il presidente ha denunciato un clima di ostilità verso la nuova proprietà. C’è molto scetticismo nella piazza, anche se non pochi sono disposti a concedere un po’ di fiducia. Gli sforzi in tal senso non mancano, come quello recente della storica pagina facebook “Porto nel cuore”, luogo di confronto per i tifosi granata.

Dopo i dubbi delle prime amichevoli, la squadra si è comportata bene in Coppa Italia. Nel turno preliminare vittoria ai rigori contro il San Luigi Trieste (0-0 nei tempi regolamentari). La lotteria dei rigori è andata male, invece, la scorsa domenica, nel primo turno contro il Brian Lignano, ma il 2-2 nei tempi regolamentari ha soddisfatto i presenti. Il Portogruaro, dopo essere andato sotto e aver rimontato, si è fatto raggiungere sul 2 a 2 nel finale ma, come detto, il portoghese Ferreirinha sembra essersi già preso in mano la squadra con una doppietta e tante giocate importanti.

Proprio alla vigilia della partita, il club ha annunciato l’acquisto di un nuovo attaccante già disponibile contro il Treviso. Si tratta dell’italo-belga classe 1994 Alessio Giovanni Cascio, attaccante brevilineo (è alto 1.70) che può giocare punta o esterno. Cascio ha disputato una carriera importante nei campionati professionistici del Belgio. Nella terza serie belga (1ste Nationale) vanta 156 presenze e 35 gol, mentre nella Challenge Pro League (la Serie B) ha collezionato 113 presenze e 12 gol.
Almeno per ora, questo Portogruaro è una grande incognita per tifosi e avversari. C’è chi lo dà già per spacciato, ma va sottolineato che anche per le squadre più attrezzate le previsioni sono sempre un azzardo, nonostante la presenza di giocatori più conosciuti…
Vale anche per il Treviso, che alla prima uscita ufficiale non ha offerto una bella prestazione, riempendo di dubbi e perplessità i tifosi biancocelesti. La delusione per il “suicidio sportivo” del precedente campionato non poteva che aggravare l’ossessione per la vittoria del campionato che affligge la piazza dopo essere precipitata in Promozione oltre un decennio fa. I tifosi vogliono la Serie C, ma la concorrenza è più folta che mai. Del resto ne eravamo consapevoli già un anno fa: l’occasione era troppo ghiotta, doveva essere l’anno buono e il Treviso sembrava potercela fare, ma l’inspiegabile (?) crisi di febbraio-marzo ha spianato la strada alla Dolomiti Bellunesi. Quanto accaduto negli ultimi quattro mesi ha confermato le paure di molti tifosi, aumentando i rimpianti per la mancata vittoria: il nuovo campionato sembra molto più competitivo e con un maggior numero di squadre che sulla carta possono battagliare fino all’ultimo per il primo posto: Cjarlins Muzane, Union Clodiense, Mestre e Campodarsego, senza dimenticare mine vaganti come la stessa Luparense vista domenica al Tenni.
Ma prima di preoccuparsi della concorrenza, bisogna sperare in un Treviso decisamente migliore di quello visto contro i lupi: un parente molto stretto di quello visto nel girone di ritorno, nonostante un nuovo allenatore e una rosa rivoluzionata con solo quattro conferme. Gorini dovrà fare a meno di Beltrame, elemento fondamentale nel vecchio Treviso, espulso nell’inutile finale play-off contro l’Adriese dello scorso maggio.
I PRECEDENTI A PORTOGRUARO
Nelle ultime due stagioni il Portogruaro è rimasto una bestia nera al Tenni, mentre il Treviso ha sfatato il tabù del Mecchia con due vittorie consecutive. Nella stagione 2023/2024 vittoria 2-0 firmata Gnago e Arcopinto, un anno dopo secco 3-0 con i gol di Posocco, Artioli e Aliu.
Portogruaro-Treviso 0-1 (Serie D 1972/1973)
Portogruaro-Treviso 1-2 (Serie D 1973/1974)
Portogruaro-Treviso 1-1 (Serie D 1974/1975)
Portogruaro-Treviso 2-0 (Lega Pro Prima Divisione 2012/2013)
Portogruaro-Treviso 1-1 (Promozione 2017/2018)
Portogruaro-Treviso 1-0 (Eccellenza 2021/2022)
Portogruaro-Treviso 0-2 (Serie D 2023/2024)
Portogruaro-Treviso 0-3 (Serie D 2024/2025)
In totale 16 precedenti: 4 vittorie del Portogruaro, 6 vittorie Treviso e 6 pareggi.

