Il Treviso parte col piede giusto e per il terzo anno consecutivo Portogruaro diventa terra di conquista. Nel primo tempo le squadre si rispondono colpo su colpo (2-2) con il gol a freddo di Scotto (su rigore) e il colpo di testa di Serena, per il Portogruaro doppietta del franco-algerino Khiari. Nella ripresa il Portogruaro cala alla distanza e una doppietta dell’implacabile Scotto spegne i giovani granata.


Ci si aspettava una partita ricca di insidie contro il “misterioso” Portogruaro con tanti sconosciuti stranieri e non le previsioni non state disattese. Padroni di casa in campo con tutti i titolari disponibili, in panchina tanti giovani in attesa che si sblocchino i tesseramenti. Subito in campo l’attaccante italo-belga Cascio, annunciato solo sabato. Pronti via e alla prima azione il Treviso fa subito male. Tiro velenoso dalla distanza di Scotto, Saccon para ma Brevi conquista palla vicino alla linea di fondo, difendendola da Sognog che commette un fallo ingenuo: calcio di rigore. Sul dischetto Scotto tira centralmente e segna col brivido, perché Saccon riesce a intercettare la palla col piede. Il Porto subisce il colpo e il Treviso potrebbe raddoppiare; Brevi galoppa solitario verso la porta, ma si allunga troppo la palla e permette il recupero di Saccon. Passato lo shock i giovani del Porto di riorganizzano e si affacciano nell’area avversaria. In avanti Cascio, brevilineo bravo a muoversi tra le linee, agisce come falso su un fronte d’attacco dove anche il classe 2002 Khiari, prima punta di riferimento, dimostra di saper far male anche partendo dalle fasce. Sulla destra inizia a pungere Ferririnha: un suo cross dalla destra attraversa l’area piccola e per poco non trova la reazione. Un minuto dopo un rilancio verso la porta del Treviso si trasforma in un insidioso pallonetto che costringe Mangiaracina a una deviazione sopra la traversa. Poco dopo arriva il pari da calcio d’angolo: Khiari sorprende la difesa biancoceleste e di testa trafigge Mangiaracina. Il Treviso reagisce immediatamente ma con ordine, cercando di costruire gioco con lunghi fraseggi. E i risultati immediati: al 13′, dopo un dialogo prolungato, Brevi viene lanciato sul fondo e crossa, Francescotti prolunga per l’inserimento aereo vincente di Serena. Treviso di nuovo in vantaggio. Il Porto reagisce subito con Cascio, che con un bel tiro dalla distanza al 17′ impegna Mangiaracina. Ma il Treviso sembra sbandare di fronte alle folate offensive dei veneziani, come contro la Luparense la difesa subisce la velocità degli attaccanti avversari. E la difesa conferma di avere grossi problemi: al 18′ su una rimessa laterale Salvi si fa aggirare facilmente da Khiari che s’invola verso la porta, punta il portiere e lo trafigge con un tiro angolato. Tre minuti dopo arriva un cooling break benedetto da un Treviso in grande difficoltà, ma dopo la ripartenza rischia di soccombere: Ferririnha s’invola da posizione laterale e fa partire un tiro potete; la deviazione inganna Mangiaracina che si salva in extremis con l’aiuto del palo. Il Treviso finalmente reagisce un minuto dopo con un’azione simile al secondo gol, sempre con Serena, ma stavolta il suo colpo di testa è fuori misura, seppur di poco. Pur abbassando i ritmi, il Porto sembra più in controllo della partita, lasciando poche iniziative agli ospiti; a centrocampo giganteggia Baba Cissé, efficace sia in fase di impostazione che come filtro. I compagni non sono da meno nel contenimento, encomiabile lo spirito di sacrificio di Cascio, l’ultimo arrivato. Nella parte finale del primo tempo, però, i ritmi si abbassano e il Portogruao sembra rifiatare. Sugli spalti i tifosi biancocelesti si guardando perplessi e preoccupati per i restanti 45′, confidando in un calo fisico degli indiavolati padroni di casa. E la ripresa sembra confermarlo, perché la pressione sul Treviso non è la stesa e i ragazzi di Gorini possono costruire gioco con più tranquillità. Brevi alza il muro, Gucher dirige dalle retrovie e Serena non perde un pallone. Il figlio d’arte diventa protagonista assoluto con giocate di qualità, il capitano diventa uomo assist: al 12′ Gucher fa partire un tiro dai trenta metri che viene intercettato da Scotto: controllo eccezionale e staffilata
imparabile per Saccon. Treviso nuovamente in vantaggio. Stavolta la reazione del Portogruaro è nulla, la condizione fisica sembra calata vistosamente e i giovani sostituti non incidono. Così al 30′ l’ex bandiera della Torres dimostra tutta la sua classe: dopo un rinvio della difesa sbagliato intercetta palla fuori dall’area e fa partire un pallonetto che si insacca sotto la traversa. Partita virtualmente finita, anche perché i padroni di casa non hanno più frecce da scoccare. Armi offensive che non mancano al Treviso, che nel finale fa debuttare prima Fedato e poi Petrovic, con il croato alla prima convocazione stagionale. L’ex Lucchese nel recupero sfiora l’eurogol, ma per il Portogruaro sarebbe stata una punizione forse eccessiva. Al triplice fischio la squadra va a festeggiare sotto il settore ospiti.
Successo meritato per un Treviso che ha mostrato segnali di miglioramento rispetto all’amaro debutto di coppa con la Luparense. La squadra ha giocato molto palla a terra e in attacco a mostrato buone cose, pur partendo con il solo Scotto affiancato dal giovane Francescotti. Buona la prova del classe 2005, che oltre a partecipare attivamente nelle azioni dei primi due gol non fa mancare il suo apporto nella fase di non possesso. A centrocampo monumentale Serena, positiva anche la prova di Brevi, tra interdizione e inserimenti, meno appariscente Gucher che, tuttavia, non sembra ancora nella sua condizione migliore, ma ha comunque inciso, soprattutto nelle azioni da gol. Unica nota dolente è forse la difesa trafitta due volte anche oggi. Un reparto da sigillare con l’aiuto degli under sugli corsie esterne, anche se la prova degli under Rizzotto e Guerriero sulle fasce è stata convincente, soprattutto in fase di attacco.

TABELLINO

PORTOGRURO – TREVISO 2-4 (2-2)

MARCATORI: pt 2’ Scotto rig. (T), pt 11’ Khiari (P), pt 13’ Serena (T), pt 18’ Khiari (P), st 12’ Scotto (T), st 30’ Scotto (T).
PORTOGRUARO (4-2-3-1): Saccon, Sognog (st 43’ Pirioua), Dobrvoljc, Broglia, Scialino (st 34’ Baricchio), Cisse, Pavan (st 24’ Dama), Drago, Cascio (st 34’ Bortolussi), Khiari. Allenatore: Lobello.
TREVISO (4-3-1-2): Mangiaracina-Lopez; Guerriero, Salvi, Munaretto; Rizzotto (st. 19’ Brigati), Brevi (st. 19’ Perin), Gucher (st 31’ Gianola), Serena, Artioli, Scotto (s. 36’ Fedato), Francescotti (st. 31’ Petrovic). Allenatore: Gorini.
ARBITRO: Michele Piccolo di Pordenone, assistenti Niklas Kalbhenn di Pordenone e Alessandro Genova di Maniago.
NOTE: Ammoniti: pt 26’ Salvi (T), pt 46’ Cascio (P), st 17’ Brevi (TV). Angoli: 4-4. Recupero: pt 3’, st 5’.

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