Il Treviso espugna l’ostico campo di Noale con molta fatica nonostante la superiorità numerica. I biancocelesti la sbloccano solo a metà ripresa con un eurogol da distanza siderale del classe 2007 Perin, chiudendola poco dopo con un rigore di Scotto e rischiando di dilagare nel finale.

Lo stadio comunale di Noale e il Calvi si confermano una squadra ostica, nonostante il misero punto guadagnato solo una settimana fa ad Altavilla Vicentina. In panchina non c’era ancora mister De Mozzi, oggi al debutto, nuovamente in panchina dopo l’ottimo biennio a Portogruaro. In campo un 4-4-2 con la coppia d’attacco Vranic-Compaore, 5 gol in due: un attacco giovane per una squadra dall’età media bassissima, visto che in campo ci sono ben 8 giocatori nati dopo il 2003. Rosa e obiettivi completamente diversi per il Treviso, che Gorini schiera subito con tutto l’attacco in campo. Tridente Scotto-Fedato-Petrovic davanti, “sacrificati” in panchina sia Beltrame che Artioli; per il resto confermate difesa e centrocampo visti contro il Vigasio. Il Treviso parte forte, con Scotto pronto a innescare l’azione offensiva dei compagni di reparto con le sue giocate. E al 7′ il Treviso scalda subito i guantoni dell’ex Lombardi, protagonista nel 2023 della vittoria in Eccellenza: Fedato vola sulla destra e, a pochi passi dalla linea di fondo, fa partire un diagonale che costringe l’estremo difensore a una parata in due tempi. Al 13′ è sempre l’ex capitano della Torres a suggerire per Gucher, che fa partire un bel destro dalla distanza, con la sfera che si spegne sul fondo dopo essere passata non molto lontana dal palo, sorvegliata da Lombardi. Al 17′ si fa timidamente vivo il Calvi Noale con un tiro di Silvestri che Vadjunec para senza problemi. Il Treviso mantiene comunque un evidente predominio territoriale, pur non riuscendo a creare occasioni veramente pericolose. Al 21′ punizione dalla sinistra di Gucher: la palla attraversa lentamente l’area e pesca Munaretto che ci prova di testa, ma la conclusione è troppo lenta e Lombardi para in tuffo. Poco dopo l’occasione più clamorosa per il Treviso: velenoso calcio d’angolo di Gucher, la palla viene sfiorata dal gigante Salvi e per poco non sorprende Lombardi, costretto a salvarsi in due tempi. Il Treviso mantiene il controllo della partita, ma la sensazioni è che in questa prima mezz’ora non abbia tradotto questo sterile dominio con un palla nella porta di un Calvi Noale quasi rinunciatario. Ma dopo la mezz’ora la partita cambia, perché la poco incisività del Treviso sembra dare coraggio ai padroni di casa. Al 32′ i biancocelesti si fanno sorprendere in contropiede: con pochi passaggi il Calvi Noale arriva in area, Fornari elude la sorveglianza di Guerriero e fa partire un bel diagonale che fa la barba al secondo palo, con Vadjunec battuto. Brivido, ma non è un fuoco di paglia dei biancocelesti locali. Al 33′ è Salvi, un po’ macchinoso, che si fa sorprendere da Vranic sulla destra: l’attaccante lo salta facilmente e fa partire un tiro al volo di collo che costringe Vadjunec a uno spettacolare colpo di reni. Sugli sviluppi del calcio d’angolo successivo il portiere sloveno sfiora un altro miracolo sul colpo di testa di Mboup, che lo trafigge, ma per fortuna del Treviso l’arbitro annulla per un fallo in attacco di un suo compagno. Nei minuti finali il Noale si mantiene nella metà campo di un Treviso apparentemente in affanno, ma ecco l’episodio destinato a cambiare il corso della partita: dopo un fallo fischiato in favore del Treviso a Vranic scappa qualche parole di troppo nei confronti dell’arbitro, che non ci pensa due volte ed estrae il rosso. Treviso in superiorità numerica a pochi minuti dall’intervallo, dopo un primo tempo giocato non benissimo e con le due occasioni più ghiotte capitate, paradossalmente, proprio ai padroni di casa.
Nella ripresa ci si aspetterebbe un assedio totale al castello di Noale fin dai primi minuti, invece la partita diventa ancora più brutta e noiosa. Il Calvi Noale, ferito e inferiorità numerica, si arrocca nella propria metà capo puntando sulle ripartenze, con unico riferimento offensivo Campaore, che si dimostra molto bravo nel tenere su i pochi palloni che gli arrivano per innescare le azioni offensive di Chiesurin. Il Treviso ci prova, chiude il Noale nel suo fortino e lo tempesta di cross da sinistra e, soprattutto, da destra, dove agiscono Brigati e Fedato, ma Lombardi non corre nessun pericolo… se non per la sua incolumità, quando è costretto a uscire disperatamente sulla spettacolare rovesciata di Serena, comunque punito per gioco pericoloso. Ma la partita resta bloccata suscitando prima malumore poi preoccupazione tra i tifosi del Treviso, che continua a stentare nonostante la superiorità numerica contro l’ultima della classe. Anzi, nella prima mezz’ora sono proprio i ragazzi di De Mozzi a concludere in porta per merito del generoso Campaore, che dopo un ottimo controllo fa partire un diagonale che trova la pronta risposta di Vadjunec. Ma l’andamento della partita non cambia , la sensazione è che solo un colpo di fortuna o una giocata personale possano cambiare le sorti di questo strano e caldo pomeriggio d’ottobre. Ed è quanto succede al 28′: il 18 enne Perin riceve palla e tira senza pensarci troppo, il bolide si stampa sulla parte bassa della traversa e poi supera la linea, depositandosi in rete. La rete del vantaggio fa esplodere i tifosi assiepati dalla parte opposta nel piccolo settore ospiti. Al comunale di Noale si sentono ancora i cori che celebrano il vantaggio quando, pochi minuti dopo, si sviluppa l’azione che porta al raddoppio trevigiano. Come prevedibile, lo svantaggio porta il Calvi Noale a sbilanciarsi in avanti, aprendo praterie per il Treviso: il funambolico Beltrame diventa protagonista assoluto del finale. Al 33′ vola sulla sinistra, salta alcuni avversari e va al tiro; Schenal si immola e la palla deviata per poco non trafigge Lombardi. Il suo sospiro di sollievo dura un attimo, perché l’arbitro indica il dischetto: il compagno di squadra ha deviato la palla col braccio troppo largo. Sul dischetto va Scotto che non sbaglia, anche se Lombardi intuisce il tiro alla sua destra. Il 2-0 chiude virtualmente la partita, il Calvi Noale cede di schianto e nel finale il Treviso sfiora per due volte il tris. Prima con Scotto, che dopo una bella azione corale in contropiede, solo davanti alla porta, manda la sfera di poco fuori con Lombardi ormai battuto, poi con lo scatenato Beltrame, imprendibile sul fronte sinistro. A fine partita, dopo cinque minuti di recupero, la squadra festeggia sotto il settore ospiti stracolmo.
Un successo che, complice il pari interno del Cjarlins Muzane con l’Este, proietta il Treviso per la prima volta in stagione verso il primato solitario. Un risultato importante alla vigilia di tre partite da brividi, perché nelle prossime tre settimane il Treviso affronterà le altre tre pretendenti per la vittoria del campionato: al Tenni arriveranno il Legnago e il Cjarlins Muzane, con in mezzo la trasferta a Chioggia contro una Clodiense in crisi e sconfitta ancora in casa proprio dai veronesi dell’ex Aliu, prossimi avversari dei biancocelesti.

La squadra raccoglie gli applausi della tifoseria dopo il triplice fischio (foto Fotostampa Treviso)

TABELLINO

CALVI NOALE – TREVISO 0-2 (0-0)

Reti: st 28’ Perin, st 34’ rig. Scotto.
CALVI NOALE: Lombardi, Schenal, Mboup, Cuccato, Bailo (st 36’ Grosu), Fornari (st 26’ Badon), Silvestri (st 40’ Vedovato), Chiesurin (st 36’ Sette), Erman (st 40’ Martimbianco), Vranic, Compaore.  All. De Mozzi.
TREVISO: Vadjunec, Brigati, Munaretto, Salvi, Guerriero (st 16‘ Fragnelli), Serena (st 35’ Gianola), Gucher (st 25’ Francescotti), Perin, Fedato (st 29’ Artioli), Scotto, Petrovic (st 16’ Beltrame). All. Gorini.
Ammoniti: pt 39‘ Martimbianco (CN), st 48’ Perin (TV). Espulso al 43’ del pt Vranic del Calvi Noale per espressione ingiuriosa nei confronti dell’arbitro.
Arbitro: Francesco Pio Sarcina di Barletta, assistenti Federico Gobbo e Seyedomid Noushehvar di Padova.
Note: Angoli 1-5. Recupero pt 1’, st 5. Spettatori 1.000 circa.

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