Dopo la sconfitta interna contro il Legnago il Treviso si riscatta subito espugnano lo stadio Ballarin di Chioggia: decisiva la bordata di Brigati nel secondo tempo, che regala un successo nel complesso meritato.

Non sono passati nemmeno due anni dall’ultimo incontro tra Union Clodiense e Treviso al Tenni, con l’inarrestabile corazzata granata vincente al Tenni (e a +15 sul secondo posto) con il guizzo di Aliu a inizio secondo tempo, dopo i primi 45′ passati a giocare al gatto col topo. Nel mezzo la disastrosa scampagnata tra i professionisti dei veneziani e l’harakiri del Treviso in Serie D, ma soprattutto tanti giocatori di quel Chioggia passati per Treviso e ripartiti per altri lidi (Aliu e Buratto). Ironia della sorte si ritrovano in campo a maglie invertite le due coppie centrali difensive di quel campionato: da una parte Farabegoli e Raggio, dall’altro Munaretto e Salvi, rimasti anche per la sfortunata parentesi in C.
L’Union Clodiense si presenta alla partita in netto ritardo sulle dirette concorrenti per il primo posto, ma con rinnovata fiducia dopo il blitz di Altavilla Vicentina. Non mancano comunque i problemi per l’ex mister Tedino (trevigiano e allenatore nel settore giovanile biancoceleste), ancora privo degli infortunati Ba, Codromaz e Provenzano, ai quali si è aggiunto l’attaccante Bianchimano. Ha forse meno problemi Gorini, anche se da tempo deve fare a meno dei lungodegenti Brevi e Patalano. Pochi i cambiamenti rispetto alla settimana scorsa, in controtendenza con una prima parte del campionato in cui Gorini mischiava spesso le carte tra una partita e l’altra.
Partenza aggressiva dei biancocelesti, che provano subito alcune interessanti geometrie di gioco fatte di scambi veloci, anche se la prima occasione gol capita ai padroni di casa su calcio d’angolo: Menghi sorprende la difesa e indirizza verso la porta, fortunatamente la palla sorvola la traversa. Ma è un piccolo campanello d’allarme che conferma alcune piccole amnesie che il Treviso continua ad avere sui calci da fermo, anche se nelle ultime giornate la squadra ha subito meno gol. Nonostante il brivido iniziale il Treviso sembra avere subito qualcosa in più e costruisce con ordine: al 10′ Scotto ci prova su punizione da lunga distanza, ma la palla viene smorzata dalla difesa e Minozzi para con tranquillità. La Clodiense, più attendista, cerca di colpire in ripartenza ma senza creare vere occasioni. Al contrario, il Treviso sembra più coraggioso e ispirato: al 15′ Brigati con un pallonetto libera Gucher sulla destra, il centrocampista salta il marcatore con una finta e calcia di sinistro; Minozzi para e sulla respinta la difesa si salva in angolo. La musica non cambia e più passano i minuti sembra che, rispetto all’ultima sfida del Tenni, i ruoli si siano invertiti. Il Treviso dimostra di sapere colpire anche in contropiede, come nella bellissima azione del 21′: sugli sviluppi di un rinvio dal fondo dei granata la difesa respinge in avanti, Scotto difende palla e combina con Beltrame che serve Petrovic; il croato punta l’area saltando la difesa con una bella serpentina, ma sul più bello spara il pallone fuori misura. Un vero peccato per l’attaccante classe ’99, che comunque dimostra un’intesa migliore con i compagni di reparto. Successivamente il Treviso abbassa un po’ i ritmi e il Chioggia si affaccia in avanti, ma l’unica azione degna di nota è vanificata da un fuorigioco. La sensazione è che stavolta sia il Treviso a fare la parte del gatto e una conferma arriva al 40′: altra ripartenza fulminante e con pochi tocchi il Treviso si lancia in avanti, Scotto serve Brigati sulla destra e mette in mezzo un bel traversone, ma nessuno trova la deviazione vincente. Nel recupero piccolo brivido nell’area ospite quando un cross dal fondo attraversa pericolosamente l’area piccola senza trovare nessuna deviazione. Il primo tempo si chiude sul pari senza reti ma con un’evidente predominanza del Treviso.
Nel secondo tempo i padroni di casa provano ad alzare i ritmi, mentre il Treviso resta sornione provando a innescare l’asse Scotto-Beltrame, oggi più che mai ispirati. Al 3′ Gucher ci prova con un tiro smorzato che non impensierisce il portiere. Al 6′ il Treviso si guadagna una punizione e prova lo schema: Scotto spunta dalla mischia e dal limite dell’area calcia di prima intenzione, ma la sua girata finisce fuori. Non è una partita ad alta intensità, ma la squadra di Tedino sembra quasi rinunciataria, mentre il Treviso quando ha la possibilità è pronto a far male con le solite ripartenze che in pochi passaggi lo portano davanti all’area avversaria. Al 14′ Serena recupera palla a centrocampo, Scotto con un lancio pesca Petrovic che da boa centrale, con una bella sponda, serve lo stesso Serena che fa partire un diagonale preciso non non abbastanza forte per impensierire Minozzi che di distende e blocca palla a terra. La partita resta su ritmi blandi e vivendo di fiammate: al 18′, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Petrovic riceve palla e la difende facendo a sportellate con più giocatori granata, dunque serve Brigati che da poco dentro l’area fa partire un missile che si insacca. Il tiro è molto forte, ma Minozzi prende gol sul suo palo e non sembra esente da colpe. Fatta sta che il Treviso trova finalmente il meritato vantaggio. L’Union reagisce rabbiosamente e al 20′, sugli sviluppi di caldo d’angolo, trova un colpo di testa che finisce a centro area, fortunatamente un difensore biancoceleste è ben appostato e spazza poco davanti la linea della porta sguarnita. La partita com’è naturale s’innervosisce, ma senza eccessi, il Treviso si difende bene mentre l’Union Clodiense riscopre i problemi che l’hanno penalizzata in questo deludente avvio di campionato. Infortuni a parte, la squadra di Tedino, totalmente nuova dopo l’epurazione estiva seguita alla retrocessione dalla Serie C, non sembra ancora amalgamata e manca di carattere. Il terzo big match casalingo perso dopo quelli con Cjarlins Muzane e Legnago parlano chiaro. Il Treviso si presenta al meglio per la sfida al vertice con il Cjarlins Muzane, che oggi ha rischiato grosso con il Vigasio in casa, ma ha ritrovato il successo che mancava da qualche giornata: sotto 1- 0 a fine primo tempo, nel secondo tempo ha ribaltato la gara con due rigori di Silenzi.
Anche oggi il Treviso ha giocato meglio e creato di più. Contro Brian Lignano e Calvi Noale erano arrivate due vittorie nonostante prestazioni sottotono, mentre con il Legnago era stata la poca freddezza sotto porta a beffare i biancocelesti. Oggi, al Ballarin di Chioggia (dove la vittoria mancava dal ’77), si sono visti altri miglioramenti, anche se l’Union C.S. attuale sembra una squadra con ancora tanti problemi. L’attacco anche oggi non ha segnato su azione, ma ha funzionato bene con Beltrame e Scotto di supporto a Petrovic. L’attaccante croato non ha segnato ma, rispetto a una settimana fa, ha svolto egregiamente il ruolo di prima punta con tanto lavoro sporco fatto di sportellate e sponde come quella vincente per il gol di Brigati.
TABELLINO
UNION CLODIENSE C.S. – TREVISO 0 – 1 (0 – 0)
Gol: 18’ st Brigati (TV).
UNION CLODIENSE C.S.: Minozzi, Zorzi, Farabegoli, Raggio, Puccio, Baldini (8’ pt Radrezza), Menghi (st 29’ Rossi), Cocola (12’ st Monza), Candido, Bocalon (12’ st Rosso), De Grazia (23’ st Candido). All. Tedino.
TREVISO: Vadjunec, Brigati, Munaretto, Salvi, Guerriero (st 42’ Martinelli), Serena, Gucher (st 39’ Gianola), Perin, Beltrame (st 38’ Artioli), Scotto (23’ st Fedato), Petrovic (st 35’ Francescotti).All. Gorini.
Ammoniti: 22’ pt Bocalon (UC), pt 34’ Scotto (TV), st 44’ Montin (UC), st 45’ Radrezza (UC).
Arbitro: Gabriele Sciolti di Lecce, assistenti Michele Freda di Avellino e Alex Scaldaferro di Vicenza
Note: Angoli 5-3. Recupero pt 3’, st 6’. Spettatori 850.
