Di “Corto Muso”, come direbbe Massimiliano Allegri, ma a Merano la decima vittoria in dodici partite è comunque arrivata.
Impressiona la solidità difensiva: i biancocelesti hanno subito appena 2 gol nelle ultime 9 partite, quello di Menato nel finale di gara a Bassano e quello di Grasjan Aliù nella sfortunata partita contro il Legnago: proprio l’ex capitano del Treviso è appena passato al Cjarlins Muzane, diretta rivale dei biancocelesti per la vetta della classifica in Serie D.
Anche Luigi Scotto sembra aver ritrovato il feeling con la porta, visto che, dopo aver realizzato 1 gol in 7 partite, ha segnato in entrambe le ultime due sfide, mentre Robert Gucher più passano le partite più sta facendo valere tutta la sua qualità e la sua esperienza.

Una recente fusione

Altavilla Vicentina è un paese di quasi 12.000 abitanti situato ai piedi dei Colli Berici e confinante a nord-est con Vicenza.
L’Unione La Rocca Altavilla nasce nel 2019 dalla fusione di due squadre che militavano in Promozione: l’Altavilla Calcio e la Seraticense, squadra di Sarego.
Nel 2021/2022 è arrivata la promozione in Eccellenza, mentre nel 2024/2025 il club giallonero ha ottenuto la storica promozione in Serie D.
L’Unione La Rocca Altavilla disputa le sue partite casalinghe allo Stadio Comunale di Altavilla Vicentina, dedicato a Paolo Rossi, il centravanti dell’Italia campione del mondo a Spagna 82 e che proprio a Vicenza ha vissuto il periodo più prolifico in fase realizzativa della sua carriera.

In attacco un’Arma in più

L’allenatore de La Rocca Altavilla è Paolo Beggio, all’Arzignano dal 2012 al 2017. Il suo modulo preferito è il 3-5-2.
Il portiere è il moldavo Nicholas Mocanu (classe 2007, proveniente dal settore giovanile del Vicenza).
I 3 in difesa dovrebbero essere Tommaso Sacchetto (classe 2006, cresciuto nel settore giovanile del Vicenza), l’esperto Maycol Andriani (classe 1987, ex Sansovino e Sangiovannese in C2, Pro Vercelli, Castellana, Montichiari, Legnago, Cliverghe e Vigasio in D) e Riccardo Pettinà (classe 1999, ex Altovicentino, Montebelluna, Arzignano, Levico, Dolomiti e Portogruaro).
Sull’esterno solitamente i titolari sono Alessandro Cherubin (classe 1999, ex Mantova, Ambrosiana e soprattutto Caldiero) e Nicolò Roverato (classe 2002, ex Arzignano, Cartigliano, Caldiero e Mozzecane in D).
I 3 di centrocampo sono Francesco Peotta (classe 1992, ex Montecchio Maggiore, Union Ripa La Fenadora e Union Feltre), Othman Chajari (classe 1999, ex Este, Luparense e Mestre) e Mattia Falchetto (classe 1999, ex Legnago e Caldiero).
In attacco, sicuramente il giocatore più rappresentativo è Rachid Arma (classe 1985, ex Torino, Cittadella e Vicenza in B, Spal, Carpi, Pisa, Reggiana, Pordenone, Triestina e Virtus Verona in C), mentre il suo compagno d’attacco è Nicolò Righetti (classe 2000, ex Ambrosiana, Breno e Caldiero Terme), con Matteo Chinellato (classe 1991, ex Venezia, Reggiana, Sudtirol, Tritium, Sorrento, Cuneo, Como, Padova, Alessandria, Gubbio, Lecco, Imolese, Pistoiese e Trento in Serie C) fermo per infortunio nelle ultime partite.

Partita ricca di insidie

Non sarà sicuramente una passeggiata: il La Rocca Altavilla è settimo, appena fuori dalla zona playoff, fino alla scorsa settimana vantava miglior difesa del campionato e finora in 12 partite ha chiuso la porta per ben 7 volte.
Il Treviso però non può temere nessuno: lo dimostrano i 31 punti conquistati in 12 partite, forte anch’esso di 7 clean sheet stagionali.
Partita bloccata? Potrebbe essere, ma il calcio non è quasi mai scienza esatta.
Tra le fila dei biancocelesti, dopo il recupero di Tommaso Brevi a centrocampo, si spera di recuperare Andrea Munaretto in difesa, ma soprattutto non si vuole smettere di sognare.

I precedenti tra Treviso e Unione La Rocca Altavilla

Prima sfida in assoluto tra le due squadre.

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