Derby da dimenticare al Soldan di Conegliano: il Treviso va sotto e pareggia quasi subito con Salvi, ma spreca palle gol in entrambe le frazioni di gioco e subisce il gol decisivo nell’unica vera occasione creata dai padroni di casa. Giornata resa meno amara dall’ancor più clamorosa sconfitta del Cjarlins Muzane a Merano contro l’Obermais fanalino di coda del girone C.

Un’altrA domenica da dimenticare al Soldan, stadio che si conferma tabù a distanza di qualche anno dagli ultimi precedenti in Promozione (2018 e 2019). Del resto il Conegliano, dopo l’esonero di Pulzetti e l’ingaggio di Pontarollo, aveva già cambiato marcia con la vittoria sul Legnago e il prestigioso pareggio di Chioggia. I primi minuti confermano subito i timori della vigilia: dopo una partenza vivace di entrambe la squadra, al 7′ esplode il Soldan: cross di Pramparo, Fagan si incunea tra i difensori del Treviso e in tuffo anticipa Fragnelli, trafiggendo Vadjunec. I biancocelesti reagiscono subito e si lanciano in attacco. Il pareggio arriverebbe quasi subito dopo un’azione confusa in area di rigore con Artioli e Serena protagonisti, il numero 8 da terra riesce a segnare da terra ma l’arbitro annulla per una segnalazione del guardalinee. Poco importa perché, dopo dieci minuti di assedio arriva il meritato pareggio: Artioli inizia l’azione dal corner e, dopo uno scambio, mette in area un cross basso e tagliente che trova la deviazione vincente di Salvi. Il gol rinvigorisce l’assalto del Treviso, che tuttavia produce pochi veri pericoli nonostante il controllo del gioco. Il Conegliano arroccato nel suo castello si difende con grinta lasciando pochi spazi, lasciando agli ospiti qualche estemporanea conclusione fuori misura dalla distanza. Il Treviso si conferma sterile offensivamente nonostante un’encomiabile Scotto tuttofare: al 37′ si inserisce su un cross ma il colpo di testa è troppo centrale, due minuti dopo ci prova con una scivolata senza riuscire a colpire bene il pallone, che sorvola la traversa. Al 41′ occasione da calcio piazzato vicino al vertice sinistro dell’area di rigore giallolu, Artioli calcia bene, la palla non passa distante dall’incrocio con l’ex Sperandio fermo ad osservare. Il primo tempo finisce con la sensazione che il Treviso ai punti meritasse di più, ma l’attacco conferma di avere le polveri bagnate.
La seconda frazione di gioco si apre con ritmi più blandi, anche se il Treviso dà la sensazione di poter piazzare la zampata in qualsiasi momento. Al 5′, per esempio, quando Artioli riesce a liberarsi bene in area ma, nonostante l’ottima posizione, conclude l’azione con un innocuo passaggio per il portiere coneglianese. Al 18′ una bella combinazione porta alla conclusione Scotto dal limite dell’area, ma la bordata è centrale e Sperandio non si fa sorprendere. Al 22′ ancora Scotto protagonista: infilata per Gucher che si lancia verso la porta da posizione defilata, tiro a mezza altezza respinto dall’ex di turno. Gol sbagliato gol subito: neanche un minuto dopo Fedato perde un pallone a centrocampo e reclama inutilmente con l’arbitro, il Conegliano affonda sulla sinistra con Piu che, dopo esserci accentrato, fa partire un destro micidiale che trafigge Vadjunec sul primo palo. Come nel primo tempo i biancocelesti reagiscono furiosamente, ma senza lucidità. Gorini getta nella mischia Beltrame e Petrovic, ma l’inerzia del match non cambia anche perché il Conegliano si difende con grinta e determinazione, spazzando ogni pallone e giocando sulle inevitabili perdite tempo. L’assedio si intensifica nei cinque minuti finali: al 43′ Petrovic, fin a questo momento evanescente, fa partire un bel cross dalla sinistra che attraversa tutta l’area, Artioli entra in scivolata e per un niente non riesce a deviare in gol. Ma l’occasione più clamorosa di tutta la partita arriva quando sta scadendo il terzo dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro: Beltrame raccoglie palla al limite dell’area e scocca un tiro rasoterra che viene smorzato dalla selva di gambe in area, Scotto raccoglie palla davanti l’area piccola e fa partire un tiro debole che Sperandio blocca in tuffo. Ultima occasione di un match stregato che il Treviso avrebbe meritato almeno di pareggiare, ma il calcio è anche questo. Dopo tante partite vinte di misura la squadra ha pagato a caro prezzo gli ormai cronici problemi realizzativi, in una giornata in cui una difesa ormai imperforabile si è fatta infilare nelle uniche due occasioni create dal Conegliano.
Il ko del Cjarlins Muzane a Merano rende meno amara una giornata che per certi versi ricorda la nefasta trasferta di Bassano dello scorso gennaio, con il Treviso ancora a +4 grazie alla contemporanea sconfitta della Dolomiti Bellunesi. Anche oggi la sconfitta è arrivata dopo una lunga serie di risultati utili consecutivi, ma ai tifosi basta poco per far scattare un primo, flebile campanello d’allarme nonostante un +6 in classifica. La squadra fatica a segnare, Scotto da solo non può fare miracoli a 35 anni, mentre le prestazioni di alcuni compagni di reparto sono ormai un caso.

TABELLINO

CONEGLIANO-TREVISO 2-1 (1-1)

GOL: pt 7’ Fagan (C), pt 20’ Salvi (T); st 21’ Piu (C).

TREVISO: Vadjunec, Brigati, Munaretto, Salvi, Fragnelli (st 35’ Guerriero), Serena (st 27’ Petrovic), Gucher, Perin, Artioli (st 43’ Brevi), Fedato (st 22’ Beltrame), Scotto. All. Gorini.
CONEGLIANO: Sperandio, Parise, Chiesa, Pramparo, Peschiutta (st 36’ Teso), Fagan, Zago, Cazzin, Nicoloso (st 24’ De Vido), Piu (st 30’ Guizzini), Fyda (st 14’ Colombi). All. Pontarollo.
Arbitro: Alessio Vincenzi di Bologna, assistenti Orazio Nicodemo di Sapri, Vincenzo Pone di Nola.
Note: Ammoniti Pramparo, Fagan e De Vido del Conegliano. Angoli 0-3. Recupero pt 1’, st 6‘. Spettatori 1.800.

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