Due anni dopo la storia si ripete: il Treviso piega il Mestre poco prima del recupero grazie a un gol di Brevi. Primo tempo combattuto con una sola occasione, nella ripresa il Treviso esce alla distanza, schiaccia il Mestre nella sua metà campo e, in superiorità numerica, trova il gol vittoria a cinque minuti dalla fine.

L’esultanza smodata di Brevi per il gol vittoria nel derby contro il Mestre

Il finale più bello per una partita molto tesa, con tanto nervosismo e risse a stento sedate tra i giocatori in campo. Una partita affrontata forse con più nervosismo dal Mestre, bisognoso di punti per non uscire quasi definitivamente dalla lotta per il primo posto. Gli arancioneri, già alle prese con il problema di una attacco asfittico, si presentano al big match dell’ultima giornata ancora senza Bangal, convocato per Coppa d’Africa con la maglia del Mozambico. L’ex giocatore e allenatore biancoceleste Perticone parte dall’inizio con l’estroso Marcandella al fianco dell’ex Posocco. Attacco spuntato anche per il Treviso ormai abituato a una piccola emergenza in avanti tra infortuni (Francescotti, con Fedato oggi rientrato tra i convocati e in panchina) e l’imminente partenza di Petrovic, senza lo squalificato Guerriero in difesa. Al suo posto Fragnelli, per il resto stessa formazione di Este, a parte il rientro di Serena al centro del campo.
Parte fortissimo il Mestre, che aggredisce subito il Treviso cercando di limitarne il fraseggio a centrocampo. E in effetti, soprattutto nel primo tempo, i tifosi assistono a una partita bruttina, con errori di impostazione e tanti lanci in avanti per prime punte che non ci sono, da entrambe le parti. Nel Treviso Scotto fa quel che può con la determinazione e la grinta di un ventenne, nel Mestre l’ex Posocco combatte come un leone, ma per la prima mezz’ora le due squadre si annullano, anche se gli arancioneri danno la sensazione di aver speso di più fisicamente. Unico squillo in avanti è una conclusione fuori misura di Marcandella che, raccolta una palla vagante davanti all’area, prova una spettacolare volée, ma il risultato non è dei migliori. Il Treviso, che nel quarto d’ora finale aumenta gradualmente i giri, va alla conclusione con Scotto e Artioli, senza alcun pericolo per Maffi che blocca centralmente. Unica vera occasione di un primo tempo molto combattuto ma con poche emozioni arriva al 40′: palla in profondità in posizione decentrata, Scotto si fionda in scivolata e riesce a trasformare una palla quasi persa in un insidioso diagonale che costringe il portiere a un grande intervento, con la sfera che non passa comunque lontana dal secondo palo. Il primo tempo si chiude dopo tre minuti di recupero con il Mestre in avanti, senza pungere.
L’inizio della ripresa non vede grandi cambiamenti, nonostante un Treviso più deciso e meno calcolatore. Le due squadre non riescono a creare nitide occasioni da gol e gli unici brividi possono arrivare da calcio piazzato. Come al 18′ quando il neoentrato Corti, punta centrale ex Portogruaro, fa partire una traiettoria che finisce non di molto sopra la traversa. Il Treviso risponde sempre con una punizione al 22′, ma la pennellata di Scotto è troppo lenta e Maffi blocca senza problemi in due tempi a due passi dal secondo palo. La partita resta sostanzialmente bloccata sull’equilibrio perfetto tra le due squadre, ma intorno alla mezz’ora il Treviso decide di alzare il baricentro. Gorini decide di cambiare in mezzo al campo togliendo Beltrame e Serena, sostituendoli con Gianola e Brevi. Un cambio apparentemente conservativo, in realtà proprio da quel momento la partita inizia a svoltare e il Mestre finisce lentamente all’angolo. Complice forse anche un calo fisico degli arancioneri, spuntati e sempre più rinunciatari, il Treviso inizia finalmente a far girare palla come sa fare. Sale in cattedra capitan Gucher, il centrocampo diretto dall’ex Buratto va in difficoltà e deve affidarsi al fallo sistematico. Fioccano i gialli per gli ospiti e la tensione sale alle stelle. Al 32′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo volano colpi proibiti da ambo le parti, l’arbitro sorvola ma più di qualcuno rischia grosso. Brevi, entrato bene, affonda sulla destra ma vicino alla linea di fondo viene contrastato da dietro e finisce a terra, forse spinto: proteste inutili e solo un tiro dalla bandierina per l’arbitro. Poco importa perché poco dopo arriva la vera svolta: al 37′ Soprano, già ammonito, ferma Scotto con un colpo proibito a centrocampo e si prende il secondo giallo. Perticone, ormai rassegnato, corre ai ripari cercando di salvare il salvabile: staffetta tra due ex, fuori Posocco in attacco, dentro Lattuchella, un esterno difensivo. Ma è troppo tardi: tre minuti dopo rimessa laterale, Fragnelli sguscia via sulla sinistra e crossa, la palla attraversa tutta l’area dove trova l’inserimento vincente di Brevi proprio davanti alla pezza del compianto Istrana. Un segno del destino del magico guerriero che dall’alto guida la palla, deviata dal palo interno, a insaccarsi beffardamente dalla parte opposta, dopo un ultimo disperato tentativo di deviazione di un difensore arancionero appostato dietro la linea di porta. La curva sud esplode e Brevi vola sulla rete con altri compagni. Il Mestre prova a reagire ma il Treviso si difende senza correre pericoli anche nei cinque minuti di recupero. Al triplice fischio è grande festa: dopo due anni il Treviso torna a vincere il derby del Terraglio, chiudendo il girone di andata con 10 punti di vantaggio sul Cjarlins Muzane.
Ulteriore iniezione fiducia per un girone di ritorno da non sbagliare, soprattutto dopo quanto costruito con merito, anche questa domenica. Perché la vittoria di oggi è meritata e il Treviso si è dimostrato superiore anche nell’atteggiamento a un Mestre troppo rinunciatario. Gli arancioneri ci hanno messo il cuore spendendo molto fisicamente e cedendo alla superiorità del Treviso nei 15-20 minuti finali di entrambi i tempi. Il -15 sembra una pietra tombale sulle velleità degli arancioneri, comunque protagonisti di un campionato in linea con le aspettative. Dal canto suo il Treviso gongola, i tifosi euforici possono festeggiare la gradita visita dell’indimenticato bomber Gigi Beghetto nel prepartita. E dedicare anche questo successo alla memoria di Istrana. Prima del fischio di inizio capitan Gucher ha deposto un mazzo di fiori ai piedi della curva sud…. e il resto è storia, con Maurizio presente!

TABELLINO

TREVISO – MESTRE 1-0 (0-0)

GOL: st 40’ Brevi (TV).
TREVISO: Vadjunec, Brigati, Munaretto, Salvi, Fragnelli, Serena (st 25’ Gianola), Gucher, Perin, Artioli (st 31’ Petrovic), Beltrame (st 25’ Brevi), Scotto. All. Gorini.
MESTRE: Maffi, Maset, Soprano, Melchiori, Avdullari, Romano (st 8’ Trovade), Buratto (st 9’ Zanella), Lagomarsino, Marcandella, Rabbas (st 6’ Corti), Posocco (st 39’ Lattucchella). All. Perticone.
ARBITRO: arbitro Mansour Faye di Brescia, assistenti Alessandro Pascoli di Macerata e Serafino Marchei di Ascoli Piceno.
NOTE: ammoniti Beltrame, Fragnelli e Gucher del Treviso, Maset, Romano, Rabbas, Trovade, Soprano e Lagomarsino per il Mestre. Espulso Soprano al 37′ del secondo tempo per doppia ammonizione. Angoli 6-0. Recupero pt 3’, st 5‘. Spettatori 2.650.

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