Rieccoci: dopo appena una domenica di pausa, il campionato del Treviso riprende. E sinceramente sembra non esserci mai fermati.
Il primo avversario è, sulla carta, quello più semplice di tutti, quel Portogruaro fanalino di coda, che, finora, di 17 partite ne ha vinta appena una, il 12 ottobre contro il Conegliano, e che da quella vittoria ha totalizzato 2 pareggi e 8 sconfitte.
Troppo poco per pensare di impensierire una corazzata come quella del Treviso che ha raccolto ben 43 punti sui 51 a disposizione, però a volte, si sa, il calcio è molto strano. E i biancocelesti devono assolutamente sbrigare la pratica sul campo, per non avere rimorsi a fine campionato.

Una storia ultrasecolare

Il Portogruaro Calcio nasce nel 1919 con il nome di Unione Sportiva Portogruarese, e nella sua storia ha disputato ben 35 campionati di D, tra IV Serie, Interregionale, Campionato Nazionale Dilettanti e Serie D.
Nel biennio 1946-1948 il club ha assaporato per la prima volta il professionismo, con due campionati di Serie C, poi tanti campionati dilettantistici, di cui molti anche regionali.
La svolta ci fu nel 1990, quando il club, che all’epoca militava in Promozione, si fuse con il Summaga Calcio.
Nel giro di 6 anni il Portogruaro Summaga riuscì a tornare in Serie D, dove mancava da 19 anni.
Dal 2003 iniziò la scalata: i granata vinsero il campionato 2003/2004 di Serie D, nel 2007/2008 quello di C2 e per finire nel 2009/2010 quello di C1, cogliendo una storica promozione in Serie B, dopo un lungo testa a testa contro il Verona e il Pescara.
L’esperienza in Serie B durò tuttavia solo un anno e il club addirittura fallì nel 2013, ripartendo così dalla Promozione nel 2013/2014.
Il ritorno in Eccellenza è arrivato nel 2018/2019, mentre quello in Serie D nel 2021/2022, lasciandosi alle spalle proprio il Treviso, che arrivò secondo.
Il Portogruaro gioca le sue partite casalinghe allo stadio Pier Giovanni Mecchia, che ha una capienza di 4.000 posti.

Una stagione tribolata

Come detto, il Portogruaro occupa, attualmente, l’ultimo posto in graduatoria.
Sono di qualche giorno fa le dimissioni del secondo allenatore stagionale, Massimiliano Moras, mentre nella giornata del 31 dicembre, il nuovo allenatore, Gianluca Rorato (al Treviso nella stagione 2014/2015) ha diretto il suo primo allenamento.
Rispetto alla prima giornata di campionato, quando i granata impensierirono e non poco il Treviso di Edoardo Gorini, sono diversi i giocatori che non militano più nella compagine granata.
In porta c’è ancora Leonardo Saccon (classe 2004, ex Dolomiti Bellunesi, Torviscosa e Brian Lignano in Serie D).
Nel 3-4-2-1 prevalentemente utilizzato da Moras, i 3 difensori erano principalmente lo sloveno Gaber Dobrovoljc (classe 1993, e Domzale, Mura e Radomlje in Serie A slovena), Mattia Bertoncello (classe 2007, proveniente dalle giovanili del Cjarlins Muzane) e Federico Ermacora (classe 2000, ex Triestina, Carrarese e Renate in Serie C).
A centrocampo dovrebbero giocare il guineano Baba Cissè (classe 1999, ex Stade Lavalloise in Serie C francese) e Luca Baricchio (classe 2005, cresciuto nel settore giovanile del Milan).
Sugli esterni agiscono Lenny Sognog (classe 2004, ex Gelbison in Serie D) e Ferreirinha (classe 1999, ex Bragança e Fox in quarta serie portoghese).
I trequartisti generalmente sono l’albanese Endri Dama (classe 2005 ex Ancona in Serie D) e l’italo-belga Alessio Cascio (classe 1994, ex Seraing, Visè e Luttich, seconda e terza serie belga), mentre il centravanti è il portoghese Adalberto Cotel (classe 2000, ex Coruchense, Branco, Mortagua e Malveira in Serie D portoghese).

Ritocchi in attacco

Il Treviso ha passato un Natale dolcissimo: mai infatti i biancocelesti avevano girato la boa di metà campionato con ben 10 punti di vantaggio sulla seconda in classifica.
Eppure la società si sta muovendo sul mercato, soprattutto nel mercato offensivo: voci infatti danno vicina la partenza di Tomi Petrovic, il ritorno di Luca Strizzolo dal Modena e l’arrivo di Sebastiano Svidercoschi dall’Albinoleffe. La settimana prossima arriveranno le ufficialità? Staremo a vedere. Intanto, se queste voci saranno ufficializzate, ci sarà da capire se ci sarà un altro partente, oppure se il Treviso concluderà la stagione con 5 attaccanti, visto che in rosa ci sono già Luigi Scotto, Francesco Fedato e Nicolò Francescotti.
Contro Portogruaro sarà assente il capitano Robert Gucher, squalificato per somma di ammonizioni, mentre tornerà dopo la squalifica Matteo Guerriero, assente nel vittorioso derby contro il Mestre.
Come spesso è accaduto nel girone d’andata, il Treviso ha a disposizione un solo risultato contro il Portogruaro: la vittoria.
A preoccupare i tifosi biancocelesti c’è soprattutto la cabala: nelle due passate stagioni in Serie D, il Treviso ha sempre rallentato, e nemmeno di poco, nel girone di ritorno. Due anni fa infatti, dopo i 34 punti del girone di andata, i ragazzi di Florindo (e successivamente di Perticone), raccolsero 26 punti. L’anno scorso, dopo i 43 punti del girone di andata, i ragazzi di Cacciatore (e successivamente di Parlato), raccolsero appena 31 punti. Quest’anno ci sarà un’inversione di tendenza?

I PRECEDENTI A TREVISO

Treviso-Portogruaro 0-0 (Serie D 1972/1973)
Treviso-Portogruaro 0-0 (Serie D 1973/1974)
Treviso-Portogruaro 3-1 (Serie D 1974/1975)
Treviso-Portogruaro 0-0 (Lega Pro Prima Divisione 2012/2013)
Treviso-Portogruaro 3-1 (Promozione 2017/2018)
Treviso-Portogruaro 0-1 (Eccellenza 2021/2022)
Treviso-Portogruaro 2-2 (Serie D 2023/2024)
Treviso-Portogruaro 1-3 (Serie D 2024/2025)

In totale 17 precedenti: 7 vittorie del Treviso, 4 vittorie del Portogruaro e 6 pareggi.


Gli autori


Ti è piaciuto questo articolo?

P