Secondo pareggio senza reti per il Treviso, fermato da un coriaceo Bassano confermatosi bestia nera. Nel primo biancocelesti superiori, con una traversa di Brigati e un altro gol annullato. Nella ripresa il muro bassanese regge e il Treviso si deve accontentare. In classifica la Clodiense sale a -12.

I biancocelesti hanno dovuto anche fare a meno di alcuni elementi importanti, visto che all’assenza di Beltrame per squalifica si è aggiunta quella di Artioli, febbricitante. Gorini rimedia inserendo Brevi a supporto di Scotto e Svidercoschi. Nel primo tempo le due squadre si equiparano, anche se le uniche occasioni arrivano dal Treviso. Il Bassano, grintoso come il suo allenatore, è bravo a chiudere tutti gli spazi, raddoppiando e talvolta triplicando le marcature sui portatori di palla. Scotto e Svidercoschi osservatori speciali faticano a liberarsi, anche se proprio il nuovo arrivato va in gol in spaccata dopo un bell’inserimento, ma l’arbitro aveva già fermato l’azione per un fallo in attacco. Poche occasioni, ma tutte del Treviso. Al 34′ ci prova Gucher con un tiro dalla distanza fuori misura, ma quella che resterà l’unica vera palla gol di tutta la partita arriva pochi minuti prima dell’intervallo, quando una palla vagante in uscita dall’area viene raccolta da Brigati che senza pensarci fa partire un bolide: palla che sbatte sulla parte della traversa e rimbalza vicino alla linea di porta.
Nella ripresa la trama non cambia, solo che il Treviso perde incisività e il Bassano, pur calando i vertiginosi ritmi del primo tempo, riesce a difendersi senza rischiare e, anzi, cerca di trovare il guizzo decisivo in avanti con qualche cross pericoloso. Nemmeno la girandola di cambi riesce a vivacizzare un Treviso che sembra anche mostrare un lieve calo fisico. Non che i neoentrati facciano male, anzi. Il recuperato Francescotti, al ritorno in campo dopo oltre due mesi di stop, si fa preferire a Svidercoschi. Il classe 2005 si muove bene dialogando con i compagni e al 26′ va in gol dopo dopo essersi liberato bene in area, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il Bassano non crea vere e proprie occasioni, ma poco prima e all’inizio dei cinque minuti di recupero i tifosi biancocelesti se le vedono brutta dopo due palloni vaganti nell’area del Treviso. Da questo punto di vista i giallorossi, pur non avendo torri in avanti, si sono dimostrati una squadra pericolosa sulle palle inattive decisive nella partita di andata. Inutili, invece, gli assalti del Treviso, nonostante il buon impatto degli altri subentrati Martinelli, Kalombola e, in particolare, Chiabotto. Il classe 2007 è entrato al posto del coetaneo Perini, oggi meno brillante del solito e forse “distratto” dalla voci di mercato che danno per fatto il suo passaggio alla Juve Stabia. L’ultimo squillo della partita arriva da un altro subentrato, Gianola, che al 47′ fa partire une bel destro dalla distanza che finisce non troppo distante dall’incrocio dei pali.
Una partita che lascia comunque l’amaro in bocca, anche se non come una settimana fa a Campodarsego, dove il predominio del Treviso, non solo come occasione da gol create, era stato più netto. I tifosi hanno applaudito la squadra, che prima del triplice fischio ha deposto un mazzo di fiori sotto la curva sud e lo storico striscione dedicato a Fabio Di Maio, scomparso in quel maledetto Treviso-Cagliari di 28 anni fa.
TABELLINO
TREVISO – BASSANO 0 – 0 (0-0)
TREVISO: Vadjunec, Brigati, Munaretto, Salvi, Guerriero (st 19’ Francescotti), Perin (st 44’ Chiabotto), Gucher (st 44’ Kalombola), Serena, Brevi (st 33’ Gianola), Scotto, Svidercoschi (st 19’ Martinelli). All. Gorini.
BASSANO: Costa, Moro, Marchiori, Stefanelli, Fosu (st 25’ Zilio), De Carli (st 20‘ Caccin), De Leo (st 44’ Mioni), Gattoni, Medina (st 30’ Zupperdoni), Fasolo, Cupani (st 15’ Cecchin). All. Zecchin.
Terna arbitrale: arbitro Giovanni Curcio di Siena, Matteo D’Orazio di Teramo, Mario Cammarota di Nola.
Note: ammoniti Salvi del Treviso, De Carli, Medina e Costa del Bassano. Angoli: 7-5. Recupero: st 5‘. Spettatori: 1.400.

