Privo del suo capocannoniere e in piena emergenza, il Treviso annichilisce per un’ora di gioco l’Union Clodiense, portandosi sul 2-0 con un gol per tempo di Gucher e Perin. Puntuale come le tasse arriva il gol dell’ex Gnago, ma il Treviso, nonostante le sostituzioni e un attacco inventato, riesce a difendere il risultato senza rischiare troppo e si riporta a +16 sui lagunari.

Un risultato straordinario considerata l’emergenza totale di attacco e difesa, anche perché conquistato con una prestazione straordinaria. Un battaglia vinta grazie anche all’intuito di Gorini, che con un’infermeria intasata è riuscito a vincere la partita dell’anno. Del resto già dall’allenamento di ieri al Tenni, di fronte alla carica della tifoseria biancoceleste, si era capito che sarebbe servita una prestazione perfetta in questo speciale Monday night. Difesa tutta acciaccata con Munaretto e Martinelli recuperati e arruolabili, ma Salvi, ancora infortunato e non in grado di completare la rifinitura, in panchina. Peggio in attacco, con Scotto fuori fino a fine campionato e Francescotti non al meglio e in panchina. Formazione praticamente obbligata per Gorini, con una piccola modifica che si dimostrerà decisiva: dietro Svidercoschi unica punta, sulla trequarti al fianco di Beltrame non c’è Artioli ma capitan Gucher. Sul fronte Clodiense recuperato l’ex Gnago; unica assenza, anche se pesante, quella del centrocampista Radrezza alla seconda e ultima giornata di squalifica.
Il Treviso, nonostante tutto, fin dai primi minuti dimostra di volersi giocare la vittoria senza gestire il vantaggio in classifica. Dopo un piccolo brivido nel primo minuto di gioco i biancocelesti iniziano a macinare gioco, rendendosi pericoli in ripartenza con azioni ben costruire. Al 5′ Svidercoschi lanciato sulla destra serve centralmente Beltrame, il cui tiro viene ribattuto; il Treviso recupera palla fuori dall’area con Gianola che da distanza siderale fa partire un siluro mancino che costringe Minozzi a una prodigiosa deviazione in angolo con la mano di richiamo. L’azione carica la squadra e gli oltre 3500 del Tenni, il Treviso prende in mano il pallino del gioco. Davanti i protagonisti assoluti diventano Gucher e Beltrame, che giostrano la palla e si sacrificano anche in fase di copertura. Tanti sforzi vengono premiati al 21′ quando, sugli sviluppi di un corner, proprio capitan Gucher prende l’iniziativa lasciando partire un destro potente: la palla sbatte sul palo interno e si insacca facendo esplodere il Tenni. Dopo l’esultanza di gruppo il marcatore mostra al pubblico la maglia di Gigi Scotto. La Clodiense, apparsa frastornata e a tratti quasi demotivata fin dai primi minuti, ha finalmente una reazione d’orgoglio e al 25′ si rende pericolosa: traversone dalla sinistra, la palla attraversa l’area e De Paoli sfiora la deviazione vincente. Il Treviso cala un po’ i ritmi, ma la sensazione è che abbia la partita in mano. I lagunari ci provano al 30′, sugli sviluppi di un angolo, con un colpo di testa di Ba che finisce abbondantemente fuori. Un fuoco di paglia, perché quando decide di attaccare il Treviso fa paura: al 38′, sugli sviluppi di un corner, la palla carambola in area trovando la deviazione vincente di un giocatore biancoceleste, ma Ba appostato sulla linea di porta a fianco del palo evita il gol. Il primo tempo si chiude con il Treviso avanti e la sensazione che il vantaggio di misura gli stia quasi stretto.
Nella ripresa la musica non cambia, il Treviso vuole chiuderla a tutti i costi e al 6′ Artioli, con un tiro centrale ma potente costringe Minozzi a deviare sopra la traversa. Poco dopo i biancocelesti raddoppiano: dopo un’azione insistita Artioli pennella in area e trova l’inserimento vincente di Perin, che di testa sorprende Minozzi e fa franare la curva sud. Il Treviso non si accontenta e al 9′ prova a sfruttare gli spazi lasciati dalla Clodiense: Brigati sfonda sulla destra e crossa in area dove Artioli sfiora il pallone. A questo punto mister Vecchiato decide di giocarsi il tutto per tutto per riaprire la partita: fuori il difensore Codromaz, dentro Menato, un altro attaccante. E, anche se in maniera un po’ rocambolesca, i risultati arrivano: al 13′, sugli sviluppi di un corner, un tiro al volo svirgolato sorvola la difesa biancoceleste e si trasforma in un assist per l’ex Gnago che accorcia le distanze. Il gol galvanizza i granata che iniziano a crederci. Anche perché il Treviso ha speso molto nella prima ora di gioco e i tanti infortuni si fanno sentire: al 16′ Svidercoschi, autore di una prova encomiabile con corsa e sacrificio, lascia il posto a un centrocampista, Brevi. In quel momento la Clodiense spinge creando alcuni pericoli. Al 22′, dopo un’azione prolungata, il Treviso si dimentica Menato in posizione davanti all’area, ma il suo tiro è centrale e non impensierisce Vadjunec. Qualche brivido lo procura poco dopo Menghi, quando su calcio di punizione dai trenta metri, in posizione decentrata, per poco non sorprende un Vadjunec appostato un po’ troppo distante dalla linea di porta. Il Treviso tira un sospiro di sollievo ma, proprio in quel momento, Gorini sostituisce anche l’indiavolato Beltrame con l’acciaccato Francescotti. Treviso spuntato e decisamente leggero in attacco, eppure i biancocelesti resistono e si difendono con ordine senza rischiare molto. Anzi, pur soffrendo un calo fisico, i biancocelesti provano a colpire in contropiede e quasi ci riescono dopo un erroraccio della difesa chioggiotta, ma Gucher dopo essere penetrato fino all’area piccola, solo davanti al portiere, invece di concludere prova il passaggio dall’altra parte per un compagno anticipato da un difensore. L’unico brivido arriva nel finale, in pieno recupero, quando un passaggio in area trova Rosso libero di concludere, ma il suo colpo di testa è così debole e centrale che Vadjunec blocca senza problemi. Quando i cinque minuti di recupero sono quasi finiti un duro contrasto a centrocampo posta al rosso diretto di Maestrelli: poco dopo arriva il triplice fischio che sancisce un successo meritatissimo del Treviso sull’Union Clodiense. Poco più di due anni dopo, i ruoli si sono ribaltati, dimostrando una netta superiorità che va oltre una vittoria di misura. Nel gennaio 2024 i lagunari avevano espugnato il Tenni con il gol di Aliu, portandosi a +15 proprio sui biancocelesti. Adesso il Treviso, con molte meno partite da giocare, si è portato a +16. Giocare una partita del genere con una squadra piena di infortuni e senza il suo capocannoniere, fuori fino a fine campionato, rende ancora più straordinario questo successo. Il Treviso ha dimostrato la sua forza come gruppo forte e unito, legittimando un campionato da padrone assoluto. Ora ci sarà un turno di riposo utile per recuperare giocatori infortunati o acciaccati come Salvi, entrato per aiutare i compagni durante il recupero.
Intanto i tifosi si godono una serata d’altri tempi: dopo le amare stagioni tra A e B e l’illusoria parentesi in Lega Pro, seguite dal lungo periodo nei dilettanti (dove le partite serali erano una rarità), al Tenni si è respirata un’atmosfera che, con le dovute differenze, ci ha riportato a quel leggendario Treviso-Genoa 3-0 di 21 anni fa. I brividi non sono mancati anche nell’intervallo, quando un momentaneo black out ha messo ko i fari del Tenni posizionati tra tribuna laterale e curva nord. Riaccesi a fatica a inizio ripresa, si sono spenti nuovamente dopo pochi minuti portando l’arbitro a fermare il gioco. Successivamente la situazione si è risolta abbastanza in fretta, facendo tirare un sospiro di sollievo a più di qualche tifoso.
TABELLINO
TREVISO – UNION CLODIENSE 2 – 1 (1 – 0)
Gol: pt 21’ Gucher (T), st 7’ Perin (T), st 13’ Gnago (UC).
TREVISO: Vadjunec, Brigati, Munaretto, Martinelli, Guerriero (st 44’ Fragnelli), Perin (st 48’ Chiabotto), Gianola, Artioli (st 44’ Salvi), Gucher, Beltrame (st 24’ Francescotti), Svidercoschi (st 16’ Brevi). All. Gorini.
UNION CLODIENSE: Minozzi, Codromaz (st 10’ Menato), Montin, Farabegoli, Gueli (st 28’ Zorzi), Ba (st. 10’ Cocola), Menghi, De Paoli (st 34’ Ricciardi), Trolese (st 39’ Maestrelli), Rosso, Gnago. All. Vecchiato.
Terna arbitrale: Riccardo Teodoli di Aprilia, assistenti Davide Adinolfi di Salerno, Michele Bonavita di Foggia.
Note: ammoniti Brigati e Visentin del Treviso, Ba e De Paoli della Clodiense. Espulso Maestrelli della Clodiense per Rosso diretto al 49′ del secondo tempo. Angoli: 7-4. Recupero: st 5’. Spettatori: 3.450.

