Il Treviso esce indenne da Sevegliano strappando un prezioso punto al Cjarlins Muzane. Dopo l’eurogol di Maniero del primo tempo, i biancocelesti ci provano fino alla fine e Chiabotto, a due anni dalle imprese firmate De Respinis, riesce a trovare un gol pesantissimo al terzo minuto di recupero. La squadra di Gorini riduce il vantaggio sulla Clodiense a 14 lunghezze, ma dopo aver ottenuto un punto pesantissimo.

L’esultanza dei tifosi dopo il pareggio in extremis di Chiabotto

Una vittoria che permette di mantenere l’imbattibilità nel girone di ritorno, la conferma di una squadra che non muore mai e sa trovare risorse nonostante infortuni e stanchezza. Un problema che non riguarda più il Cjarlins Muzane, ormai al completo ma fuori dai giochi e con poche motivazioni. Eppure, partite come questa possono risvegliare squadre in crisi e con un grande organico, com’è il caso della squadra di Zironelli. Ne è consapevole Gorini che, superata l’emergenza delle settimane precedenti, schiera dal primo minuto un’inedita formazione con tutti i difensori in rosa. Dopo una prima fase di studio il Treviso sale di livello costruendo qualche azione interessante, ma i cross che arrivano nell’area dei locali non trovano mai la deviazione di qualche attaccante. Il Cjarlins Muzane, che ha ormai recuperato pienamente l’infortunato Gabrieli, si difende con ordine e dopo una mezz’ora attendista colpisce con il primo vero tiro in porta. Marangon dalla destra serve Maniero poco fuori dall’area, il centrocampista si sistema la palla senza trovare opposizione e fa partire un bolide mostruoso che si insacca sotto l’incrocio, lasciando Vadjunec immobile sulla linea di porta. Un colpo da ko che nei minuti successivi manda un po’ in confusione il Treviso, che al 36′ rischia grosso: Gabrieli va alla conclusione di destro ma Vadjunec salva tutto. Nel recupero gli ospiti rischiano ancora la capitolazione (colpo di testa di Bortolotti), ma si vedono anche annullare un gol di capitan Gucher per un presunto fuorigioco.
L’inizio ripresa non è da meno, con il Treviso subito pericoloso: Gucher raccoglie una sponda e fa partire un tiro che finisce sopra la traversa. Sul ribaltamento di fronte i biancocelesti rischiano grosso: Martinelli sbaglia e si perdere Gabrieli, che cerca un pallonetto trovando la grande opposizione di Vadjunec. Il Treviso reagisce, ma l’attacco depotenziato dagli infortuni non riesce a sfondare. Al 12′ Guerriero pesca bene con un cross, ma il colpo di testa di Brevi è fuori misura. Cinque minuti dopo bella discesa sulla fascia di Beltrame, il suo traversone trova capitan Gucher che prova un tiro spettacolare bloccato dal portiere. Nei dieci minuti successivi è invece il Cjarlins Muzane a rendersi più pericoloso: al 21′ è il solito Gabrieli a impegnare Vadjunec con un tiro insidioso. Ed è ancora lui che al 33′, dopo aver seminato Martinelli, scocca un tiro insidioso che trova ancora la grande risposta di Vadjunec. Il Treviso regge e nel quarto d’ora finale, dopo la solita girandola di cambi, ritorna a farsi pericoloso in area arancioceleste. Artioli, uomo match nella gara di andata, sale in cattedra: sul calcio d’angolo da lui battuto Gucher devia sul palo interno, mentre Munaretto manca la ribattuta vincente. Nel finale la pressione del Treviso aumenta, piovono palloni area. Al 43′ il neoentrato Chiabotto si libera bene , ma da buona posizione calcia sopra la traversa. Fa decisamente meglio poco dopo, nel terzo minuto di recupero. Un lungo cross dalla destra trova la sponda di Francescotti appostato dentro l’area piccola, Salvi prolunga, forse subendo un fallo da rigore, la palla a Chiabotto che da posizione centrale, davanti all’area piccola, fa esplodere la tifoseria biancoceleste presente sui gradoni dello stadio di Sevegliano.
Il Treviso strappa un punto meritato e importante, perché permette di prolungare la serie positiva e avvicinarsi all’obiettivo. Il Cjarlins Muzane, reduce da un periodo disastroso che l’ha fatto scivolare fuori anche dalla zona play-off, ha fatto la classica partita della vita alla caccia di un riscatto comunque impossibile. Il Treviso, a parte la sconfitta nel ritorno del campionato precedente, si è confermato la bestia nera del club di Zanutta. Due stagioni fa i biancocelesti avevano vinto entrambe le sfide con i gol di De Respinis nel finale: dall’emozionante 1 a 0 del Tenni nella partita di andata all’emozionante rimonta nella partita di Carlino, con il vantaggio iniziale dei friulani ribaltato in meno di cinque minuti a ridosso del recupero.

TABELLINO

CJARLINS MUZANE – TREVISO 1 – 1 (1 – 0)

Reti: pt 32’ Maniero (CM), st 48’ Chiabotto (T).
CJARLINS MUZANE: Basso, Tiozzo, Pèrez Blanco, Tardivo, Gabrieli (st 27’ Dominici), Maniero, Fusco, Marangon (st 30’ Aliú), Benomio, Silenzi (st 27’ Glamocanin), Bortolotti. All. Zironelli.
TREVISO: Vadjunec, Martinelli, Munaretto, Salvi, Brigati (st 40’ Fragnelli), Gianola (st 22’ Artioli), Perin (st 30’ Chiabotto), Guerriero (st 18’ Francescotti), Gucher, Beltrame, Svidercoschi (st 11’ Brevi). All. Gorini.
Arbitro: Niko Pellegrino di Teramo, assistenti Niccolò Agostino di Roma 1, Edoardo Venturini di Roma Lido.
Ammoniti: Silenzi e Maniero del Cjarlins Muzane, Salvi e Brevi del Treviso.
Note: Angoli 4-5. Recupero pt 1’, st 6’.

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