Un pareggio che profuma di vittoria. Il punto conquistato dal Treviso a Sevegliano è stato accolto come se ne valesse 3: un po’ perchè è arrivato in pieno recupero in una partita piena di insidie, un po’ perchè ha permesso ai biancocelesti di muovere la classifica per la tredicesima volta di fila.
Partita molto simile rispetto a quella di Legnago, con il Treviso in leggera difficoltà nella prima frazione, salvo cambiare passo nella ripresa e pervenire al pareggio.
Nonostante i due punti persi su tutte e 4 le più “immediate” inseguitrici, i distacchi restano abissali: 14 punti di vantaggio sulla Clodiense, 16 sul Mestre e sull’Este, 17 sul Legnago.
Ora per il Treviso arrivano due partite casalinghe, contro due squadre in piena lotta per non retrocedere: Luparense e Obermais.
Entrambe le sfide non sono a pronostico chiuso, soprattutto quella contro la Luparense, che nonostante l’allestimento di una squadra da playoff, si trova appena 3 punti sopra la zona playout.

La ripartenza del 2015

La Luparense nasce nel 1933 e ha militato nella sua storia per due stagioni in Serie C negli anni 40.
Dopo tantissimi anni tra PromozionePrima Categoria e, dopo la sua creazione, Eccellenza, l’approdo nel Campionato Nazionale Dilettanti avviene nel 1994.
Dopo 4 anni in quinta serie, i Lupi retrocedono in Eccellenza, salvo poi tornare in Serie D nel 2000 grazie all’acquisizione del titolo sportivo del Bessica.
Nel 2002 la Luparense fa ritorno in Eccellenza, e milita soprattutto tra Promozione e Prima Categoria fino al 2015, anno della fusione con la pluridecorata Luparense Calcio a 5.
Il primo campionato post-fusione è pessimo, i rossoblu retrocedono addirittura in Seconda Categoria per la prima volta nella loro storia; poi, vengono ripescati in Prima Categoria e conquistano 3 promozioni di fila, e fanno il loro ritorno in Serie D nel 2018.
Da allora, due qualificazioni ai playoff nel 2022 e nel 2023 grazie rispettivamente a un quarto e a un quinto posto.
La Luparense gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Gianni Casèe, che ha una capienza di 1.500 spettatori.

Stagione in salita

Stagione davvero altalenante per la Luparense, con molte più luci che ombre, anche se i Lupi erano partiti alla grande venendo ad espugnare lo Stadio Tenni proprio nel primo turno di Coppa Italia di Serie D. 
Si capisce la stagione non sta andando come sperato quando una squadra cambia diversi allenatori: sulla panchina della Luparense infatti si sono alternati prima Massimo Agovino, poi Loris Beoni, e infine il nostro ex Nicola Zanini, che l’anno scorso aveva guidato il Dolomiti Bellunesi in Serie C.
Con Zanini in panchina, la Luparense si è sempre schiarata con il 3-5-2, con Nicolò Giust (classe 2006, cresciuto nel Pordenone e nell’Udinese) a difendere i pali della porta rossoblu.
In difesa, i tre titolari sono Giacomo Zanetti (classe 1998, ex Calvi Noale, Mestre ed Este in Serie D), l’albanese Ramen Cepele (classe 2003, ex Sanremese in Serie D) e l’argentino Facundo Ornaita (classe 1993, ex Lavello, Fasano e Vibonese in Serie D).
L’esterno titolare a destra è Giuseppe Albo (classe 2007, cresciuto nelle giovanili del Bari), mentre a sinistra dovrebbe giocare Raffaele Visani (classe 2006, ex Forlì e Carpi in Serie C).
I 3 di centrocampo sono Francesco Bombagi (classe 1989, una carriera tra B e tanta C, recentemente a Pordenone, Teramo, Catanzaro, Mantova e Legnago), Abdul Yabrè (classe 1995, ex Santarcangelo, Vibonese e Legnago in Serie C e Cjarlins Muzane in Serie D) e Manuel Antoniazzi (classe 2000, ex Arzignano tra C e D), con Riccardo Casini (classe 1992, ex Prato, Catanzaro, Forli, Torres, Grosseto, Rieti, Arzachena e Arzignano in C) come alternativa.
Davanti sono in 4 per 2 posti: l’argentino Fernando Coniglio (classe 1992, l’anno scorso 9 gol alla Puteolana), il liberiano Cherif Diallo (classe 1997, ex Dolomiti Bellunesi, Arezzo, Prato, Derthona, Correggese, Sanremese e Fezzanese in Serie D), Nicolò Visioni (classe 1995, ex Union Pro, Montebelluna, Cartigliano, Montecchio, Bassano, Dolomiti Bellunesi e Chievo Verona in Serie C) e Andrea Addiego Mobilio (classe 1996, ex Carrarese, Cuneo e Gozzano in C, Sestri Levante, Lavagnese, Fezzanese, Campodarsego, Prato e Grosseto in D).

A due partite dalla gloria?

Insomma, una partita da prendere con le molle.
Il Treviso non può però fermarsi ora perchè è a un passo dalla promozione.
Anzi, potenzialmente a due: se i biancocelesti vinceranno le prossime due partite consecutive in casa, e se la Clodiense dovesse perdere anche solo due punti tra la trasferta di Merano e il derby in anticipo in casa con il Mestre, il Treviso sarebbe aritmeticamente in Serie C.
Non stiamo parlando di una possibilità remota: già la partita in casa dell’Obermais per i granata non sarà una passeggiata, visto che gli altoatesini sono reduci da 4 vittorie consecutive in casa.
Tornando a noi, saranno sicuramente assenti Luigi Scotto e Filippo Serena, mentre mister Gorini dovrà scegliere se continuare con il 3-4-2-1 visto a Sevegliano o tornare al classico 4-3-1-2.
Servirà comunque la massima concentrazione e la massima applicazione…

I precedenti tra Luparense e Treviso

CAMPIONATO

Treviso-Luparense 2-2 Serie C 1949/1950
Treviso-Luparense 3-1 Interregionale 1994/1995
Treviso-Luparense 0-2 Eccellenza 2018/2019
Treviso-Luparense 2-1, Serie D girone C 2023/2024
Treviso-Luparense 2-1, Serie D girone C 2024/2025

In totale 11 incontri: 7 vittorie biancocelesti, 3 rossoblu e 1 pareggio.

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