I paradossi della vita. Il Treviso, nel primo e unico momento di difficoltà di questo campionato, è arrivato al primo match-point.
Ci giunge dopo due sconfitte consecutive casalinghe disastrose, 0 gol fatti e ben 6 subiti, contro due squadre in lotta per salvarsi.
Cosa sta succedendo?
Mister Gorini parla di calo mentale: la squadra deve ritrovare lo spirito che gli ha permesso di dominare finora questo campionato.
La partita contro l’Obermais conferma questa teoria: gli altoatesini hanno vinto con merito, dimostrando più voglia di vincere la partita, contro un Treviso che ha subito due gol veramente evitabili.
D’altronde, se si è trattata della prima vittoria in trasferta dei meranesi, un motivo ci sarà.
La trasferta di Altavilla Vicentina, difficile ma alla portata, arriva forse nel momento migliore per il Treviso.
Una recente fusione
Altavilla Vicentina è un paese di quasi 12.000 abitanti situato ai piedi dei Colli Berici e confinante a nord-est con Vicenza.
L’Unione La Rocca Altavilla nasce nel 2019 dalla fusione di due squadre che militavano in Promozione: l’Altavilla Calcio e la Seraticense, squadra di Sarego.
Nel 2021/2022 è arrivata la promozione in Eccellenza, mentre nel 2024/2025 il club giallonero ha ottenuto la storica promozione in Serie D.
L’Unione La Rocca Altavilla disputa le sue partite casalinghe allo Stadio Comunale di Altavilla Vicentina, dedicato a Paolo Rossi, il centravanti dell’Italia campione del mondo a Spagna 82 e che proprio a Vicenza ha vissuto il periodo più prolifico in fase realizzativa della sua carriera.
In attacco un’Arma in più
L’allenatore de La Rocca Altavilla è Paolo Beggio, all’Arzignano dal 2012 al 2017. Il suo modulo preferito è il 3-5-2.
Il portiere è il moldavo Nicholas Mocanu (classe 2007, proveniente dal settore giovanile del Vicenza).
I 3 in difesa dovrebbero essere Alessandro Garbin (classe 2005, ex Sarcedo), l’esperto Maycol Andriani (classe 1987, ex Sansovino e Sangiovannese in C2, Pro Vercelli, Castellana, Montichiari, Legnago, Cliverghe e Vigasio in D) e Riccardo Pettinà (classe 1999, ex Altovicentino, Montebelluna, Arzignano, Levico, Dolomiti e Portogruaro) con Tommaso Sacchetto (classe 2006, cresciuto nel settore giovanile del Vicenza) come alternativa.
Sull’esterno solitamente i titolari sono Alessandro Cherubin (classe 1999, ex Mantova, Ambrosiana e soprattutto Caldiero) e Nicolò Boni (classe 1999, ex Caldiero e Vigasio in Serie D), con Nicolò Roverato (classe 2002, ex Arzignano, Cartigliano, Caldiero e Mozzecane in D) come alternativa.
I 3 di centrocampo sono Francesco Peotta (classe 1992, ex Montecchio Maggiore, Union Ripa La Fenadora e Union Feltre), Othman Chajari (classe 1999, ex Este, Luparense e Mestre) e Mattia Falchetto (classe 1999, ex Legnago e Caldiero), con Michael Trevisan (classe 2005, cresciuto nel Verona e nel Vicenza) come alternativa.
In attacco, sicuramente il giocatore più rappresentativo è Rachid Arma (classe 1985, ex Torino, Cittadella e Vicenza in B, Spal, Carpi, Pisa, Reggiana, Pordenone, Triestina e Virtus Verona in C), mentre il suo compagno d’attacco è Nicolò Righetti (classe 2000, ex Ambrosiana, Breno e Caldiero Terme), con Marco Marchesini (classe 1999, ex Chievo Verona, Montecchio e Sona in Serie D) e Riccardo Bocalon (classe 1989, oltre 150 gol in carriera tra B e C con le maglie, tra le altre, di Salernitana, Venezia, Portogruaro, Alessandria e Pordenone, e che con il Treviso ha iniziato la carriera in Serie B) come alternative.
Il primo match-point
Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, lo si sa, ma se il Treviso avesse vinto le due partite in casa contro la Luparense e contro l’Obermais, cosa fattibilissima, sarebbe già aritmeticamente promosso in Serie C.
Non solo non l’ha fatto, ma non è nemmeno riuscito a racimolare un punto.
Poco male, i biancocelesti restano ancora in testa al campionato, con 10 punti di vantaggio sulla Clodiense e 11 sul Legnago, con queste squadre che saranno arbitri del destino del Treviso: se i biancocelesti dovessero vincere ad Altavilla, la Clodiense perdere a Conegliano e il Legnago non vincere a San Luigi, il Treviso sarebbe automaticamente promosso in Serie C.
Il La Rocca Altavilla è 4 punti sopra la zona playout, frutto anche di appena 2 vittorie (per di più contro Adriese e Portogruaro) in tutto il girone di ritorno.
Molto dipenderà dalla versione del Treviso che scenderà in campo allo Stadio Paolo Rossi: se sarà quella delle ultime prestazioni, anche un pareggio sarebbe oro colato.
Ma se dovesse tornare il Treviso ammirato fino a qualche domenica fa, nessun risultato sarebbe precluso…
I precedenti tra Unione La Rocca Altavilla e Treviso
Prima sfida in assoluto tra le due squadre al Paolo Rossi, mentre all’andata al Tenni i biancocelesti grazie al gol di Robert Gucher.

