
Niente ritorno a Trieste per i tifosi del Treviso: a soli tre giorni dalla partita con il San Luigi, il prefetto della città giuliana ha stabilito il divieto di vendita a tutti i residenti della Regione Veneto. Il provvedimento arriva in seguito alle determinazioni assunte il 15 aprile 2026 dall’Osservatorio nazionale sulle Manifestazioni Sportive e dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive insieme al parere della Questura di Trieste.
Il divieto non sembra legato alle misure punitive adottate nelle prime tre trasferte del 2026 a seguito dei fatti di Treviso-Mestre del 21 dicembre, concluse dopo la trasferta vietata a Lignano; su questa decisione potrebbero aver pesato le considerazioni sulla storica rivalità (e i precedenti) con i tifosi della Triestina, già retrocessa in Serie D e impegnata domenica pomeriggio a Zanica contro l’Albinoleffe, anche se molti tifosi puntano il dito sulle dimensioni ridotte dell’impianto.
La decisione ha provocato la reazione del Treviso, che ha emesso un comunicato in cui il presidente Botter ha espresso il proprio dissenso verso l’ennesimo divieto imposto ai tifosi biancocelesti.

