Dopo la bella vittoria di Trieste, in casa del San Luigi, il Treviso ritorna al Tenni per l’ultima volta in campionato in questa, meravigliosa, stagione.
Lo fa, ironia della sorte, in un periodo casalingo decisamente disastroso.
Nelle ultime 3 partite in casa, infatti, i biancocelesti hanno subito altrettante sconfitte: 0-4 contro la Luparense, 0-2 contro l’Obermais, 1-2 contro il Conegliano.
E la cosa più incredibile, a conferma del fatto che questa stagione del Treviso è stata veramente strepitosa, è che i biancocelesti hanno ancora 14 punti di vantaggio sul Legnago, secondo, a due giornate dalla fine.
A Trieste i biancocelesti hanno gestito la situazione per un tempo e mezzo, soprattutto a inizio della seconda frazione quando il San Luigi ha prodotto lo sforzo massimo per portarsi in vantaggio, per poi colpire a metà ripresa con un grandissimo gol dalla distanza di Alberto Brigati e chiudere la contesa nel recupero con Filippo Serena, che finalizza una bella azione corale.
Ora al Tenni arriva l’Este, squadra autrice di un ottimo campionato e che si sta giocando un posto nei playoff per la prima volta dopo 10 anni.
Una realtà consolidata in Serie D
L’Associazione Calcio Este è nata nel 1920 con il nome di Unione Sportiva Estense.
Il primo campionato di rilievo è quello di Prima Categoria Veneto 1960/61, vinto con due punti di vantaggio sul Rovigo: il problema è che all’epoca, per andare in Serie D, bisognava vincere gli spareggi, e l’Este purtroppo perse contro il più quotato San Michele Extra, vedendo sfumare il primo storico campionato in quarta serie.
Dopo tantissimi anni tra i dilettanti regionali (Promozione e Prima Categoria), nel 2002 l’Este approdò per la prima volta in Eccellenza, mentre la prima storica promozione in Serie D è datata 2005, al termine di un bel testa a testa contro i veronesi del Lugagnano.
Da allora, gli estensi non hanno più abbandonato la categoria, risultato strepitoso: il miglior risultato è il secondo posto della stagione 2009/10, mentre è degno di nota anche i terzi posti nel 2011/12 e nel 2015/16. I giallorossi hanno inoltre disputato la Coppa Italia in due edizioni, nel 2010/11 venendo eliminati dal Benevento e nel 2012/13 venendo eliminati dal Trapani.
Il campionato peggiore è invece stato il 2007/08, quando gli estensi retrocessero dopo la sconfitta ai playout contro la Virtus Verona, ma venne ripescato.
L’Este gioca le sue partite casalinghe al Nuovo Stadio Comunale, che ha una capienza di 1.300 posti.
Un assetto consolidato
L’allenatore dell’Este è, da più di 4 anni, Andrea Pagan, ex tecnico di Clodiense, AltoVicentino, Union Feltre, Legnago e Delta Porto Tolle.
Pagan aveva già guidato i giallorossi nel campionato 2015/16, portandoli ad un grandissimo terzo posto in classifica.
In questa stagione il modulo più utilizzato è il 3-4-2-1 e il tecnico punta molto su un 11 titolare base che quindi è già molto rodato.
Il portiere titolare è Matteo Galassi (classe 2005, ex Ravenna con cui ha vinto la Coppa Italia Serie D nello scorso campionato).
I 3 difensori sono Tommaso Pegoraro (classe 1999, ex Montecchio Maggiore e Luparense), il capitano Andrea Giacomazzi (classe 1995, ex Giorgione, Cordenons, Union Feltre, Luparense e Campodarsego) e Gabriele Dalla Bernardina (classe 1999, ex Olbia e Lucchese in Serie C e San Martino Speme e Levico in Serie D).
I 2 esterni sono Matteo Pinton a destra (classe 1998, ex Virtus Verona e Mantova in Serie C e Mestre, Union Feltre e Adriese in Serie D) e Francesco Piccardi a sinistra (classe 2000, ex Sasso Marconi, Sangiovannese, Ghivizzano e Luparense in Serie D), ma a causa della squalifica di Matteo Pinton, al suo posto dovrebbe giocare Daniele Kola (classe 2006, cresciuto nelle giovanili di Cittadella e Venezia).
A centrocampo giocano principalmente Mattia Poletto (classe 1999, ex Tamai, Lecco, Mestre, San Giorgio Sedico, Cjarlins Muzane, Chieti e Portogruaro) e Edoardo Caporello (classe 2006, cresciuto nel settore giovanile del Padova), con Nicolò Dal Lago (classe 2004, cresciuto nelle giovanili del Cittadella) come alternativa.
Sulla trequarti abitualmente giocano Lorenzo Barzon (classe 1999, ex Cartigliano e Adriese), già 7 gol e 2 assist in questa stagione, e Filippo Tramonte (classe 2008, cresciuto nelle giovanili del Vicenza), con Filippo Peron (classe 2000, ex Calvi Noale) come alternativa.
Davanti il centravanti titolare è Davide Aloia (classe 2000, ex Fossano e Bra), con Giovanni Cogo (classe 2006, cresciuto nelle giovanili della Lazio), che solitamente subentra dalla panchina.
Una festa interminabile!
Sono passate più di 3 settimane dal magico pomeriggio di Altavilla Vicentina, eppure la festa del Treviso non accenna, fortunatamente, a fermarsi: prima quella spontanea della tifoseria a Piazzale Burchiellati post-La Rocca Altavilla–Treviso, poi c’è stata quella all’interno dello stadio Tenni al termine di Treviso–Conegliano. Ora è il turno di Piazza dei Signori: al termine di Treviso–Este, dopo la premiazione in campo e la consegna del trofeo, alle 18.30 la festa di sposterà nella Piazza principale della città.
Prima però c’è da giocare l’ultima partita di campionato in casa: l’Este è in serie negativa da 5 partite (2 pareggi e 3 sconfitte), ma è a -3 dal quinto posto e quindi può ancora nutrire ambizioni di playoff.
All’andata, il Treviso vinse ad Este al termine di una partita tiratissima, grazie ad un gol di Luigi Scotto, che ribattè in rete (nella foto la sua esultanza) un rigore parato dal portiere dell’Este, Galasso.
I precedenti tra Este e Treviso
CAMPIONATO
Treviso-Este 2-1, Serie D girone C 2010/2011
Treviso-Este 2-1, Serie D girone C 2023/2024
Treviso-Este 2-2, Serie D girone C 2024/2025
In totale 7 incontri: 5 vittorie biancocelesti, 1 giallorosse e 1 pareggio.

