Domenica 3 maggio 2026: dopo 13 anni di (poche) gioie e (tante) amarezze si conclude un viaggio lungo 13 anni per il Treviso nei campionati dilettantistici.
Probabilmente nemmeno il più pessimista dei tifosi biancocelesti avrebbe immaginato che, dopo la retrocessione in Lega Pro Seconda Divisione al termine della stagione 2012/2013 con conseguente secondo fallimento nel giro di 4 anni, avrebbe impiegato così tanto tempo prima di rivedere la sua squadra del cuore nuovamente nel calcio che conta.
Ci permettiamo di aggiungere che, vista la sua storia, il Treviso e soprattutto i suoi tifosi non avrebbero meritato così tante sofferenze: nei suoi primi 100 anni di vita, i biancocelesti infatti non avevano mai disputato un campionato regionale, fatta eccezione per la Terza Divisione 1924/1925, che era un campionato a carattere regionale ma era a tutti gli effetti il terzo livello del calcio italiano in quel periodo storico, l’attuale Serie C. Dal 2009 in poi, il Treviso ha disputato un campionato di Prima Divisione (la storica Serie C1), un campionato di Seconda Divisione (Serie C2), 4 campionati di Serie D, 7 di Eccellenza e 4 di Promozione: ovvero, 2 campionati professionistici e 15 dilettantistici, di cui ben 11 regionali.
La sorte ha voluto che questa chiusura del cerchio arrivi con la partita più disputata nella storia del club biancoceleste: Mestre-Treviso.
Orgoglio della terraferma
Il Mestre nasce nel 1927 con il nome di Unione Sportiva Mestrina.
Gli arancioneri hanno passato buona parte della loro storia tra Serie C(sia unica che C1 e C2) e Serie D.
Le difficoltà sono iniziate nel 1987, quando c’è stata la fusione con il Venezia.
Fino al 1991 non c’è più stata una squadra con denominazione Mestre; poi, con il nome Malcontenta-Mestrina la storia arancionera è ripartita, anche se, fino al 2015, il ritorno tra i professionisti è stato per appena 7 anni in C2, poi tantissimi anni tra i dilettanti, tra Eccellenza, Promozione e addirittura Prima Categoria.
Nel 2015 c’è stata la svolta, con il trasferimento dell’Union Pro a Mestre e il cambio di denominazione in AC Mestre: da quel momento, a parte per un solo anno in Eccellenza a seguito del fallimento nel 2018, il Mestre ha sempre militato in una categoria dignitosa come la Serie D, fatta eccezione nella stagione 2017/2018 quando gli arancioneri erano addirittura in Serie C, piazzandosi al decimo posto.
Nella sua storia, il Mestre ha vinto due campionati di Serie C e ben 4 di Serie D.
Gli arancioneri giocano le loro partite casalinghe nello storico stadioFrancesco Baracca, che ha una capienza di 2.000 posti.
Il Mestre di Perticone
Romano Perticone, che da giocatore ha militato per diversi anni in A e in B prima di chiudere la carriera proprio al Treviso in D, è stato nominato allenatore del Mestre il 30 ottobre 2024, dopo l’esonero di Mario Tacchinardi. Gli arancioneri sono riusciti a chiudere la stagione al quinto posto, centrando i playoff, mentre quest’anno occupano la terza posizione in classifica.
Il suo modulo preferito è il 3-4-1-2.
In porta il titolare è Federico Maffi(classe 2005, cresciuto nelle giovanili del Monza ed ex Casatese e Sanremese in Serie D).
I 3 difensori centrali sono il capitano Luca Iotti (classe 1995, ex Ascoli in B, Olbia, Teramo, Feralpisalò, Ancona, Mantova e Pro Sesto in C), Ricky Maset (classe 2003, cresciuto nelle giovanili dell’Udinese ed ex Luparense), e il capitano Marco Soprano (classe 1996, ex Cosenza, Bassano, Fano, Fermana e Teramo in Serie C, Casertana in D e in C).
A centrocampo sono in 6 per 3 maglie: i 3 probabili titolari sono il nostro ex Matteo Buratto (classe 1994, ex Pordenone e Lucchese in C, Sandonà, Adriese, Cjarlins, Savona, Campodarsego e Treviso in D), Andrea Boscolo Papo (classe 1990, ex Modena in Serie C, Chioggia, Delta Porto Tolle, Sacilese, Adriese, Manzanese e Luparense in Serie D), Andrea Romano (classe 2000, ex Grumellese, Pro Sesto, Tritium, Nibionnoggiono, Caratese e Casalese in Serie D), con Lorenzo Melchiori (classe 1996, ex Sudtirolese in Serie C, Mezzocorona, Dro, Altovicentino, Breno e Crema in Serie D), Mohamed Rabbas (classe 1999, ex Vigasio, Tamai, Ambrosiana, Luparense, Adriese e Campodarsego in Serie D), che può fare anche il trequartista, e Giordano Trovade (classe 1998, ex Ravenna, Sudtirolese e Bisceglie in Serie C, Campodarsego, Follonica Gavorrano, Pianese e Prato in Serie D) come alternative.
I due esterni sono gli under Edoardo Dalla Nora (classe 2007, cresciuto nelle giovanili del Venezia) e Tommaso Lagomarsino (classe 2006, cresciuto nelle giovanili dell’Entella).
Il trequartista dovrebbe essere Davide Marcandella (classe 1997, ex Padova tra B e C, ex Virtus Verona, Vis Pesaro e Fermana in C, Adriese in D)
Davanti si giocano un posto Faisal Bangal (classe 1995, ex Ascoli, San Marino e Tuttocuoio in Serie C, Scanzorosciate, Caravaggio e Alcione in Serie D), e Alessandro Corti (classe 2000, ex Giana Erminio, Pergolettese e Olbia in Serie C, Villa d’Almè e Portogruaro in D) con il nostro ex Francesco Posocco (classe 1996, ex Spal, Catanzaro, Pontedera e Santarcangelo in C, Vittorio Falmec, Belluno, Dolomiti Bellunesi e Treviso in D) come alternativa.
Chiudere alla grande un grande campionato
Il Treviso arriva al Derby del Terraglio non nelle migliori condizioni, visti i diversi infortunati.
Resta il fatto che i biancocelesti dovranno cercare di fare il massimo comunque, per due motivi: il primo è sicuramente per i propri tifosi, che ci tengono particolarmente a fare risultato in un derby sentitissimo anche se ci sarà il divieto di vendita dei biglietti per i residenti in provincia di Treviso.
Il secondo è che questa partita è un ottimo banco di prova in vista dell’inizio della Poule scudetto, che inizierà domenica prossima.
Il Mestre è infatti una squadra costruita per vincere, piena zeppa (come vi abbiamo appena raccontato) di giocatori che hanno militato diversi anni in Serie C.
In più, il Treviso recentemente ha perso ben 4 partite di fila in casa, ma in trasferta ha un rendimento strepitoso, avendo perso solo una volta, nel derby di Conegliano.
AVANTI I BLU!
I precedenti tra Mestre e Treviso
In totale 74 incontri: 26 vittorie biancocelesti, 28 pareggi, 20 vittorie arancionere.
In totale in campionato 63 incontri: 22 vittorie biancocelesti, 23 pareggi e 18 arancionere.
In totale in Coppa Italia 11 incontri: 4 vittorie biancocelesti, 5 pareggi e 2 vittorie arancionere.
A Mestre in totale 36 incontri: 10 vittorie biancocelesti, 11 pareggi e 15 vittorie arancionere.
A Mestre in totale in campionato 30 incontri: 8 vittorie biancocelesti, 8 pareggi e 14 vittorie arancionere.
A Treviso in totale 38 incontri: 16 vittorie biancocelesti, 17 pareggi e 5 vittorie arancionere.
A Treviso in totale in campionato 33 incontri: 14 vittorie biancocelesti, 15 pareggi e 4 vittorie arancionere.

