Terminato il trionfale campionato di Serie D, il Treviso si tuffa nella Poule Scudetto Serie D.
Difficile essere ottimisti, per due motivi.
Il primo è sportivo: i biancocelesti nelle ultime 7 partite di campionato hanno collezionato ben 5 sconfitte, qualcuna anche immeritata, ma il trend è assolutamente negativo, inutile negarlo. Le motivazioni di questo periodo avverso? Innanzitutto tecniche: giocatori come Luigi Scotto e Filippo Serena sono stati tra i trascinatori di questa squadra per buona parte dalla stagione, e sostituirli ora non è facile. Ci mettiamo anche le motivazioni: conquistare il campionato con 4 giornate di anticipo è senz’altro un toccasana per le coronarie dei tifosi biancocelesti, messe a dura prova per tanti anni in questo periodo storico, però è altresì vero che trovare le motivazioni quando giochi senza alcun obiettivo è dura e non sempre riesce.
Il secondo motivo è dettato dalla cabala: da quando è stato introdotto lo Scudetto Serie D (dal 1952 al 1958 e dal 1992 ai giorni nostri), il Treviso ha partecipato per due volte, e non ha mai passato il primo girone ne tantomeno vinto una partita, avendo totalizzato 3 pareggi e 1 sconfitta. Sarà la volta buona?
Una prestigiosa Coppa Italia nel Palmares
Il Vado Football Club è la squadra di Vado Ligure, cittadina ligure di appena 7.947 abitanti in provincia di Savona.
I suoi colori sono il rosso e il blu e il club è stato fondato nel lontano 1913.
A parte 6 campionati in Serie C a cavallo tra gli anni ’30 e gli anni ’40, il Vado ha sempre militato nei campionati dilettantistici, soprattutto in quelli regionali.
L’ultima promozione in Serie D è avvenuta nella stagione 2018/2019, dopo un lungo testa a testa in Eccellenza con la Rivalorese; da allora, i liguri non hanno più lasciato la quarta serie.
Ma risale a più di 100 anni fa il vero fiore all’occhiello di questo club.
Nel 1922 infatti si disputò la prima edizione della Coppa Italia e il Vado, che all’epoca militava in Promozione Ligure (il secondo livello della piramide), approfittò del fatto che metà delle squadre partecipanti al campionato di Prima Categoria (il primo livello della piramide) parteciparono alla competizione ed eliminò in ordine il Florente, la Molassana (squadre di Genova), la Juventus Italia (Milano), la Pro Livorno e la Libertas Firenze.
La finale si disputò proprio a Vado Ligure e i padroni di casa ebbero la meglio della più quotata Udinese (militante in Prima Categoria Veneta) per 1-0 con una rete di Virgilio Felice Levratto a due minuti dalla fine del secondo tempo supplementare.
Il successo resta di portata storica perchè è stata l’unica Coppa Italia vinta da un club non di prima divisione (record eguagliato dal Napoli 1961/1962) e soprattutto il Vado può contare nella propria bacheca la coppa nazionale più importante, trofeo che club ben più importanti come Cagliari, Verona o la stessa Udinese, non possono annoverare.
Il Vado attualmente gioca allo stadio Ferruccio Chittolina, che attualmente ha una capienza di 760 posti.
Un attacco stellare per la squadra rossoblu
Il tecnico del Vado è Marco Sesia, 56enne che ha giocato in Serie A con il Torino e in Serie B con Ancona, Reggina, Ternana e Cosenza. Da allenatore ha guidato in Serie C la Canavese, il Pro Vercelli, il Barletta e l’Albinoleffe, mentre quest’anno è subentrato a Giorgio Roselli dopo il pareggio in trasferta in casa della Cairese, e da allora il Vado ha avuto un rendimento strepitoso, con 13 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte.
Il suo modulo preferito è il 3-5-2.
Il portiere titolare è Andrea Bellocci (classe 2006, cresciuto nel Torino, al secondo anno al Vado).
I tre difensori titolari sono Mirko Saltarelli (classe 1998, ex Albinoleffe in Serie C, Bellinzago, Borgosesia, Palazzolo e Bra in Serie D), Andrea Bondioli (classe 1997, ex Maceratese, Santarcangelo, Legnago e Fiorenzuola tra Serie C e Serie D) e Federico Gulinelli (classe 2000, ex Giana Erminio in Serie C, Inveruno, Castellanzese, Casatese e Sant’Angelo in Serie D).
A destra si giocano il posto Niccolò Stampi (classe 2005, ex Varese in Serie D) e Diego Vita (classe 1993, ex Carrarese, Spal e Lucchese in Serie C, Massese, Villafranca, Borgosesia, Gozzano, Legnago, Savona, Delta Porto Tolle, Fiorenzuola, Sanremese, Sambendettese e Breno) mentre a sinistra il titolare è Filippo Rosa (classe 2007, ex Vicenza in Serie C).
Il trio a centrocampo è formato da Nicola Ciccone (classe 1996, ex Cremonese, Messina, Gubbio, Catanzaro, Pergolettese, Virtus Francavilla e Legnago in Serie C, Cerignola, Sant’Angelo, Prato e Pro Palazzolo in Serie D), Matteo De Rinaldis (classe 2003, ex Rimini in Serie C, Luparense e Oltrepò in Serie D) e Michele Pisanu (classe 1993, ex Virtus Entella e Bellaria Igea Marina in Serie C, Nuorese, Lanusei, Monterosi, Torres, Sassari, Arezzo, Roma City e Cynthialbalonga in Serie D), con il franco-senegalese Mady Abonckelet (classe 1998, ex Bisceglie in Serie C, Agnolese, Gravina, Giugliano, Riccione e Campobasso in Serie D).
In attacco c’è grande abbondanza per i due posti. Il capocannoniere è Simone Raffini con 16 gol (classe 1996, ex Cesena in Serie B, Pordenone, Lucchese, Pontedera, Ravenna, Fermana e Paganese in Serie C, Carpi, Roma City e Imolese in Serie D), poi c’è Davide Arras con 13 gol (classe 1998, ex Olbia, Reggina, Cuneo, Grosseto, Siena, Gubbio e Pro Sesto in Serie C, Foligno, Pianese e Pro Palazzolo in Serie D), Vincenzo Alfiero con 10 gol (classe 1993, ex Pro Sesto, Borgaro Nobis, Fossano, Bra, Novara e Chieri) e infine può giocare attaccante Diego Vita, che ha realizzato 8 gol.
Una sfida molto difficile
Come detto, il Vado ha cambiato passo con l’arrivo di mister Sesia e ha vinto il campionato con una giornata di anticipo, con ben 6 punti di vantaggio rispetto ai genovesi del Ligorna, conquistando la Serie C dopo 78 anni di assenza.
La partita quindi non si presenta proprio facilissima, considerato che al Treviso mancheranno, oltre a Luigi Scotto, anche Filippo Serena e Federico Gianola, che hanno già terminato la loro stagione.
Riusciranno i biancocelesti a ritrovare le motivazioni dopo un periodo così negativo?
Mister Gorini nel prepartita ha parlato, giustamente, delle assenze ma che comunque i biancocelesti faranno di tutto per provare a portare a casa 3 punti importantissimi, per dimostrare che il Treviso non è stato a lungo la miglior squadra delle Serie D casualmente.
Vi ricordiamo che la partita di domani è fuori abbonamento, i biglietti (a prezzi ribassati, curva 5 euro, tribuna 10 euro), sono già in vendita su ciaotickets https://shop.ciaotickets.com/ecommerce/evento/108022?backUrl=https:%2F%2Fwww.ciaotickets.com%2Fit%2Fbiglietti%2Ftreviso-vado-calcio&lang=it
I precedenti tra Treviso e Vado
Prima sfida assoluta tra le due squadre.

