Prima partita della Poule Scudetto ricca di emozioni: al Tenni il Vado va subito in vantaggio con un eurogol di De Rinaldis, ma il Treviso reagisce e in meno di un quarto d’ora ribalta il risultato con Beltrame, Salvi e Artioli. Il Vado accorcia con un rigore molto dubbio di Arras e nella ripresa trova il pari con un gol nel neoentrato Vita. Per sperare nella semifinale della Poule Scudetto il Treviso dovrà vincere mercoledì in casa della Folgore Caratese.

Una partita che lascia un po’ di amaro in bocca perché il Treviso se l’è giocata, ma alla fine ha pagato soprattutto l’emergenza infortuni, seppur mitigata dal ritorno di Luigi Scotto. Il bomber sardo e l’acciaccato Munaretto sono gli unici giocatori esperti in una panchina riempita come a Mestre da elementi classe 2008 della Juniores, che ieri battendo la Folgore Caratese è avanzata nella fase nazionale del campionato. A complicare le cose si sono messe le squalifiche rimediate da Brevi e Brigati a Mestre una settimana fa. Gorini si affida dal 1′ alla coppia Svidercoschi-Francescotti in attacco, mentre in difesa debutta dal 1′ Rizzotto; al centro della difesa Martinelli affianca Salvi.
Ottima partenza del Treviso, che nei primi minuti schiaccia i liguri nella propria area e al 4′ va vicino al gol: incursione di Beltrame, cross al centro dell’area dove Svidercoschi salta con con i tempi giusti, ma il suo colpo di testa è impreciso. Nell’azione seguente la beffa al primo attacco dei rossoblu: la difesa del Treviso respinge la palla fuori dall’area, De Rinaldis ha il tempo di controllare, sistemarsi la palla e far partire un bolide di collo pieno che sorvola il nugolo di uomini in area e supera Vadjunec. La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare, anche se la sfortuna torna a colpire il povero Francescotti, che dopo un’azione offensiva resta a terra dolorante dopo un scontro con il portiere. Al suo posto il cambio è obbligato e diventa un caloroso abbraccio del pubblico verso Luigi Scotto, al rientro dopo l’infortunio rimediato a Legnago. Il suo ingresso, nonostante le condizioni fisiche non ancora ottimali, è subito decisivo; il resto lo fanno il funambolico Beltrame e Artioli. E appena quattro minuti dopo arriva il pari: conclusione rasoterra da fuori area, Bellocci non trattiene la palla e il numero 11 interviene prima di tutti con il tap in vincente. Il Treviso insiste e ai tifosi presenti bastano pochi minuti per ricordarsi quante fosse stato decisivo Scotto nel costruire le fortune di questa squadra. Al 26′ calcio d’angolo dalla destra: Salvi si conferma specialista di queste situazioni e di testa anticipa tutti portando in vantaggio il Treviso. Quattro minuti dopo, alla mezz’ora esatta, Beltrame semina il panico davanti all’area ed appoggia per Artioli che ha il tempo di mirare e piazzare una palla con una parabola impossibile per Belocci. A questo punto arriva la reazione del Vado, che con Arras, lasciato solo dalla distratta difesa biancoceleste, si fa parare un rigore in movimento: monumentale Vadjunec che riesce a bloccare anche il pallone scagliato da distanza ravvicinata. Ma poco dopo la terna arbitrale riapre la partita assegnando un rigore molto generoso per un fallo di Fragnelli. Arras calcia centralmente e Vadjunec tocca con i piedi, ma non impedisce al pallone di entrare.
Nella ripresa entrambe le squadre giocando a ritmi più bassi. Il Treviso controlla senza correre grandi pericoli, il Vado sembra non possa pungere ma al 24′ ci pensa il neoentrato Vita: su una respinta corta della difesa l’ex Breno, avversario del Treviso due stagioni fa, si fa trovare pronto davanti all’area piccola e trafigge Vadjunec. Nei minuti successivi il Treviso sembra subire il contraccolpo psicologico, ma nella parte finale del secondo tempo la partita cambia volto e la squadra di Gorini cinge d’assedio l’area dei liguri. Scotto perde progressivamente brillantezza dopo il lungo stop, ma riesce comunque a incidere e trascinare la squadra, anche se nelle occasioni più importanti c’è sempre la firma di Artioli. Prima con un tiro deviato da un difensore in angolo, poi con un bella staffilata rasoterra da fuori area parata centralmente dal Bellocci. Infine una doppia occasione in pochi secondi: il numero 19 si libera bene poco dentro l’area e impegna il portiere, la palla viene recuperata dal Treviso, Beltrame crossa in mezzo e trova l’inserimento perfetto di Svidercoschi, ma la sua deviazione area viene neutralizzata dal colpo di reni del portiere ligure che toglie la palla sotto la traversa. Negli ultimi minuti Artioli continua a bombardare l’area senza successo, Scotto ormai esausto ci prova ma ci si mette anche il guardalinee che indispettisce il pubblico segnalando qualche fuorigioco dubbio. Il Vado ci prova in contropiede, ma la difesa regge bene e anche il neoentrato Kalombola diventa protagonista con ottimi interventi. Alla fine finisce in parità, ma la squadra si prende gli applausi per la prestazione e il campionato vinto con largo anticipo. Quella di oggi potrebbe essere l’ultima partita stagionale al Tenni, ma il Treviso può ancora accedere alle semifinali Scudetto vincendo con la Folgore Caratese allo stadio Sportitalia Village, questo mercoledì.
TABELLINO
TREVISO – VADO 3 – 3 (3 – 2)
Reti: pt 6’ De Rinaldis (V), pt 17’ Beltrame (T), pt 26’ Salvi (T), pt 30’ Artioli (T), pt 41’ Arras (V), st 24’ Vita (V).
TREVISO: Rizzotto (st 11’ Kalombola), Salvi, Martinelli, Fragnelli (st 37’ Zuin), Beltrame, Gucher (st 21’ De Lazzari), Perin (st 40’ Dal Corso), Artioli, Svidercoschi, Francescotti (pt 13’ Scotto). All. Gorini.
VADO: Bellocci, Saltarelli, Bondioli, Rosa, P. Lazzarini (st 40’ Boldarin), Abonckelet (st 37’ Cecchinato), Alluci (st 37’ Gulinelli), De Rinaldis, Ciccone, Alfiero (st 21’ Raffini), Arras (st 21’ Vita). All. Sesia.
Terna arbitrale: arbitro Luigi Pica di Roma 1, assistenti Vincenzo Smecca di Carrara, Simone Forina di Roma.
Note: ammonito Scotto del Treviso. Angoli 7-2. Recupero pt 2’, st. 4’. Spettatori 500.

