Non c’è niente: la Poule Scudetto Serie D sembra stregata per il Treviso.
Anche quando le cose sembravano andare per il verso giusto, con i 3 gol che in 13 minuti avevano proiettato il Treviso verso il doppio vantaggio contro il Vado, ecco che arriva la rimonta dei liguri che riescono a portare a casa un punto prezioso e a negare anche questa volta la vittoria ai biancocelesti nella Poule Scudetto.
A guardare il bicchiere mezzo pieno però, di cose positive ne abbiamo viste eccome.
La prestazione, innanzitutto. Il Treviso visto contro il Vado non è nemmeno lontano parente di quello che è sceso in campo nelle ultime partite di campionato, come voglia, come applicazione e come qualità di gioco. Cosa fanno le motivazioni, nel calcio ma anche nella vita di tutti i giorni, è cosa nota.
Poi c’è stato il rientro di Luigi Scotto, e le cose sono cambiate immediatamente. Una spina nel fianco nella difesa ospite. Non ha segnato, ma la sua presenza è motivo di preoccupazione per i difensori avversari.
Infine, lo spirito di squadra. In un Treviso decimato, tra infortuni e squalifiche, e con una panchina formata quasi interamente da giovani della Primavera, la squadra ha tirato fuori il massimo, finendo la partita stremata ma ricevendo un applauso scrosciante e sincero dal (poco) pubblico presente.
Ecco, tra le cose negative, ancora di più dalla rimonta subita, c’è il numero di spettatori: 500 paganti per una partita di Poule Scudetto, per una squadra che ha una media pari al triplo, è sinceramente sconcertante.
E, altra cosa negativa, vedere Niccolò Francescotti uscire in barella, è stato veramente brutto. Riprenditi presto ragazzo.
Nemmeno il tempo di rifiatare, che il Treviso si gioca tutto a Carate Brianza.
Una storica società brianzola
L’Unione Sportiva Folgore Caratese è una delle società calcistiche più antiche della Brianza, essendo nata nel 1908 e avendo iniziato l’attività calcistica nel 1913: prima di lei solo il Pro Lissone (1901) e il Pro Victoria Monza (1906).
Nella sua storia ci sono 8 campionati di Serie C, a cavallo tra gli anni ’30 e gli anni ’40 e tanti campionati di Serie D: ben 41.
La Folgore Caratese è difatti il terzo club lombardo per numero di campionati in Serie D, dietro solo al Fanfulla e al Seregno.
Oltre alla corrente stagione, importantissima perchè segna il ritorno dei Lambraioli in Serie C dopo 78 anni assenza, è da evidenziare la stagione 2000/2001, in cui la Caratese, impegnata nel campionato di Eccellenza, ha vinto prima la Coppa Italia Dilettanti Lombardia, per poi essere sconfitto solo in finale della fase nazionale, conquistando comunque la promozione in Serie D.
Infine, nel 2011 la Caratese si è fusa con la Folgore Verano, dando vita alla denominazione attuale.
Il 4-3-3 di Nicola Belmonte
L’allenatore della Folgore Caratese è Nicola Belmonte, ex difensore in Serie A di Siena, Bari e Udinese e l’anno scorso come prima esperienza da allenatore di Prima Squadra al Cosenza in Serie B per appena 4 partite.
Il suo modulo preferito è il 4-3-3.
Il portiere titolare è Daniel Salvalaggio (classe 1998, ex Gavorrano e Pistoiese in Serie C, Sanremese, Sestri Levante, Ponte San Pietro e Fezzanese in Serie D).
I due centrali difensivi sono Giancarlo Aprile (classe 1999, ex Arconatese, Fanfulla, Varese, Caravaggio, Fasano e Gelbison in Serie D) e Niccolò Sammotti (classe 2003, ex Montebelluna).
I due esterni bassi sono Giulio Biondini (classe 2006, cresciuto nella Ternana, ex Desenzano in Serie D) ed Edoardo Bellia (classe 2007, cresciuto nel Monza).
Il vertice basso del centrocampo è il capitano Fabio Castellano (classe 1998, ex Pro Vercelli e Ascoli in Serie B, Juve Stabia, Alessandria, Livorno, Pistoiese, Imolese, Fidelis Andria e Turris in Serie C), mentre i due interni di centrocampo sono Andrea Piantoni (classe 2006, ex Mestre in Serie D) e soprattutto Luca Tremolada (classe 1991, ex Brescia in Serie A e B, Piacenza, Varese, Virtus Entella, Ternana, Pordenone, Cosenza e Modena in Serie B, Pisa, Como, Arezzo, Reggiana e Ascoli in Serie C), con Francesco Lops (classe 2005, ex Sorrento) come alternativa.
Davanti, la punta centrale è lo svizzero-turco Salaz Aziz Binous (classe 2000, ex Sant’Angelo e Chieri in Serie D), mentre il ruolo di esterno se lo giocano Andrea Capelli (classe 1999, ex Lumezzane, Albinoleffe e Giana Erminio in Serie C, Ponte San Pietro in Serie D), Michele Forchignone (classe 2003, ex Catania e Siracusa), Giovanni Gambino (classe 2004, ex Vis Pesaro in Serie C e Nuova Igea Virtus in Serie D) e l’albanese Eneo Gjonaj (classe 1995, ex Gravina, Molfetta e Nardò in Serie D).
Nelle mani di Gigi Scotto
Insomma, l’impresa sembra tutt’altro che facile.
Ma, come ha detto mister Gorini nel prepartita, con una vittoria il Treviso passerebbe il turno e si farà trovare pronto.
Sicuramente dovrebbero recuperare Alberto Brigati e Tommaso Brevi, mentre potrebbe provare ad esserci Andrea Munaretto.
Come detto dal mister, la squadra ci proverà, anche se la Folgore Caratese parte da un vantaggio non da poco, ovvero il fatto di aver riposato domenica.
AVANTI I BLU

