Dopo le prime due vittorie, il Treviso si appresta ad affrontare l’ultimo impegno di amichevole prima di iniziare gli impegni ufficiali.
Sabato 8 agosto l’avversario sarà il Sandonà, reduce da una bella cavalcata in Eccellenza che ha riportato i sandonatesi in Serie D dopo 13 anni.
Il test quindi è, proprio come quello di Conegliano, molto probante per testare lo stato di forma del Treviso a una settimana dall’inizio della Coppa Italia di Serie C.

La luce in fondo al tunnel

Treviso e Sandonà si sono affrontati diverse volte, soprattutto in questi ultimi anni tra i Dilettanti: in Serie D (2010/2011 ) e in Eccellenza (2009/2010, 2021/2022 e 2022/2023).
In verità il Treviso ha affrontato il Sandonà 1922 anche nei playoff di Promozione 2013/2014 e nell’Eccellenza 2014/2015, ma questa squadra non era seguita dal tifo organizzato perchè questa squadra era la continuazione sportiva del Passarella.
Fino agli anni 90, il Sandonà nella sua storia ha militato per qualche anno in Serie C, e molti anni tra Serie D e Promozione.
Poi, nel Campionato Nazionale Dilettanti 1993/1994, la svolta, con la promozione in Serie C2; poi, al quarto campionato di C2, la clamorosa promozione in C1, ottenuta in finale playoff a Mantova, disputata contro la Triestina e vinta per 1-0 grazie ad un rigore di Sandrin.
Da qui però le cose iniziarono a girare male per i biancocelesti, con due retrocessioni di fila e uno scambio di titoli contro il Lido di Jesolo, che allora militava in Promozione.
Per arrivare ai giorni nostri, 5 campionati di Serie D, 11 di Eccellenza, 1 di Promozione e addirittura 5 di Seconda Categoria e 2 di Terza Categoria, decisamente troppo per un club come quello sandonatese.
Il Sandonà gioca le sue partite casalinghe nello storico Stadio Verino Zanutto, costruito nel 1929 e con una capienza di 4.000 spettatori.

Una neopromossa ambiziosa

Dopo una promozione conquistata con 2 giornate d’anticipo, grazie alla vittoria per 0-2 sul campo del Caerano, il Sandonà ha deciso di confermare il giovanissimo allenatore Vincenzo Siciliano, tecnico appena 32enne.
Della passata stagione sono stati confermati ben 14 giocatori, tra cui il bomber Marco De Stefani (autore di ben 20 gol), i difensori Leonardo Pasian, Momo Abcha e capitan Nicholas Granzotto, i centrocampisti Pietro Scroccaro e Riccardo Castagnaviz mentre davanti, oltre a De Stefani, è stato confermato Claudio Tomasella.
Diversi gli arrivi: in attacco sono stati acquistati Denis Omoregie dal Tau, Michael Chiemerie dal Mozzecane e Giuseppe La Spada dal Milazzo. A centrocampo è arrivato Alberto Centis dal Brian Lignano e c’è il ritorno di Andrea Teso dal Conegliano. In difesa infine per i centrali ecco Orlando Ndoj dal Conegliano e Lorenzo Busato dal Campodarsego mentre sulla fascia c’è Riccardo Francescato dal Portomansuè

Gorini mescola le carte

Venendo al Treviso, in queste prime due amichevoli è parso chiaro che mister Edoardo Gorini stia provando soluzioni diverse, per capire quali interpreti scegliere nel “nuovo” 3-5-2.
Gli unici sempre utilizzati nella prima frazione sono il portiere Tommaso Nobile, i difensori Davide Bove e Gregorio Zuin, i centrocampisti Federico Romeo e Tommaso Brevi e gli attaccanti Erik Gerbi e Daniel Ndulue.
Quest’ultimo, ad esempio, dopo l’arrivo di Raphael Odogwu dovrebbe lasciare spazio, almeno inizialmente, proprio al nuovo arrivato del Sudtirol.
Probabile che anche a San Donà le carte verranno mischiate: nelle prime due uscite, tre importanti nuovi acquisti come Alessio Vita, Luca Paganini e Christian Tommasini, non sono mai stati schierati come titolari.
Saranno provati titolari stavolta?

Il calcio d’inizio di Sandonà-Treviso è alle ore 18.00, partita che si svolgerà a porte chiuse.

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