Che mese, quello di agosto 2026 per il Treviso: dopo il ritorno ad un match professionistico di domenica scorsa a Feltre, questa domenica a Trento ci sarà il ritorno nel campionato di Serie C, il tutto sempre dopo 13 anni.
Come detto, la partita di Feltre è stata un (amaro) antipasto stagionale: un chiaro esempio di come, anche quest’anno, non ci saranno partite facili soprattutto quando si va a giocare lontano dalle mura amiche.
Il Treviso ha giocato una buona partita, soprattutto fino al gol del vantaggio (e decisivo) della Dolomiti; poi si è un po’ disunito, facendo fatica a fare breccia tra le maglie della difesa locale, ancora più strette dopo il gran gol di Saccani.
Alla fine i biancocelesti avrebbero potuto anche pareggiare, ma non è un caso che il grande spunto di discussione della nostra estate è quello della prolificità dei nostri attaccanti.
Speriamo di essere smentiti già a Trento.

Una storia ultracentenaria

Il Trento Calcio è nato nel 1921 con il nome di Sport Pedestre Pro Trento: dopo i vari fallimenti, la denominazione attuale Associazione Calcio Trento, che è stata quella più usata nel corso della storia, è tornata in uso nel 2020.
Il Trento ha passato la stragrande maggioranza della sua storia tra la Serie C e la Serie D (con le loro diverse denominazioni), non riuscendo però mai a centrare la Serie B.
Il miglior risultato nella storia è il quinto posto in Serie C, conquistato sia nella stagione 1970/1971 in coabitazione con Parma e Solbiatese che in quella scorsa (2025/2026).
Il periodo peggiore della sua storia è stato tra il 2007 e il 2014, dove il Trento è retrocesso per ben 4 volte in Eccellenza e una in Promozione.
Dopo il fallimento del 2014, i gialloblù sono risaliti dalla Promozione verso le categoria di loro competenza: nel 2016 è arrivata la promozione in Eccellenza, nel 2017 quella in Serie D mentre, dopo la retrocessione del 2019 in Eccellenza, è arrivato il ritorno in Serie D nel 2020 e quello in Serie C, dopo ben 18 anni, nel 2021.
Anche in queste 5 stagioni di Serie C (l’attuale è la sesta), la crescita è stata costante, passando dalla salvezza dopo i playout della prima stagione, al, come detto, quinto posto della scorsa.
Il Trento gioca le sue partite nello stadio Briamasco, che ha una capienza di 4.200 posti, i suoi colori sono il giallo e il blu e il suo simbolo è l’aquila.

“Non rompere ciò che funziona”

Nella passata stagione il Trento ha disputato un ottimo campionato, partendo un po’ in sordina nel girone d’andata ma ingranando in quello di ritorno, terminando ad appena 1 punto di distacco dal duo RenateLecco, appaiate al terzo posto.
Per questo motivo, la società presieduta da Mauro Giacca ha deciso di confermare, per il terzo anno consecutivo, in panchina il genovese Luca Tabbiani, ex tecnico di Vado, Lavagnese, Savona, Fiorenzuola e Catania.
Il suo modulo preferito è il 4-3-3.
Il portiere è il gioiellino Leonardo Santer (classe 2007, lo scorso anno nella Primavera del Torino dopo una stagione da titolare al Trento ad appena 17 anni).
I due difensori centrali sono Sheriff Kassama (classe 2004, cresciuto nel Monza e nell’Inter) e Francesco Benassai (classe 1998, ex Pontedera, Taranto, Lucchese, Campobasso e Vicenza in Serie C), mentre i due esterni bassi sono il capitano Riccardo Fiamozzi a destra (classe 1993, ex Genoa ed Empoli in Serie A, Varese, Pescara, Frosinone, Bari e Reggiana in Serie B) e Mattia Maffei a sinistra (classe 2004, ex Catania e Fiorenzuola in Serie C e Cavese in Serie D).
Perno basso del centrocampo è Marco Fossati (classe 1992, ex Hajduk Spalato in Croazia, Cluj in Romania, Verona in Serie A e Serie B, Ascoli, Bari, Perugia, Cagliari e Monza in Serie B, Latina, Monza e Albinoleffe in Serie C), mentre i due interni sono Giacomo Benedetti (classe 1999, ex Pontedera e Arzignano in Serie C, Pianese in Serie D e Serie C) e Christian Aucelli (classe 2002, ex Vis Pesaro e Pergolettese in Serie C).
Davanti il centravanti è l’argentino Juan Ignacio Molina (classe 1997, ex Chacarita Juniors e Union Santa Fe in Argentina, Vis Pesaro, Spal, Siracusa e Salernitana in Serie C, Mori Santo Stefano in Serie D), mentre gli esterni alti sono Nicola Dalmonte (classe 1997, ex Cesena e Genoa in Serie A, Lugano in Serie A svizzera, Cesena, Vicenza, Trapani e Salernitana in Serie B, Vicenza, Spal e Catania in C) e Marco Ladisa (classe 2006, cresciuto nel Venezia), con Federico Accornero (classe 2004, cresciuto nel Genoa con cui ha giocato in Serie A ed ex Pescara in Serie C) come alternativa.
Nel primo incontro ufficiale stagionale, il Trento ha vinto con una rimonta strepitosa per 2-1 in Coppa Italia contro l’Ospitaletto, con un gol su rigore di Molina all’88’ e quello di Accornero al 101’.

Centrocampo incerottato

Piove sul bagnato in casa Treviso: dopo l’infortunio al ginocchio di Filippo Artioli, che rimarrà fuori dal campo almeno fino a febbraio, si è aggiunto quello di Alessio Vita, infortunatosi al polpaccio nella rifinitura del match di Coppa Italia a Feltre e che rimarrà fuori dalle 6 alle 8 settimane.
La società è quindi corsa ai ripari acquistando il giovane Alessio Lombardi, classe 2007 che in questo momento è il quinto centrocampista in rosa, visto che Robert Gucher, Federico Romeo, Gianluca Rossi e Tommaso Brevi non sono numericamente sufficienti visto che devono andare ad occupare 3 maglie da titolari ogni domenica.
Per il resto, detto dei dubbi che qualcuno ha riguardo l’attacco, la difesa sembra incompleta, con Daniel Cappelletti e Davide Bove che sembrano sicuri del posto da titolare ma a completare il reparto difensivo sembra sia in arrivo un giocatore dal mercato (Veseli dal Sudtirol?).
C’è comunque entusiasmo dell’ambiente, lo dimostra la prevendita del settore ospiti: dopo il buon numero di tifosi presenti a Feltre in Coppa Italia (185), anche a Trento il Treviso sarà supportato da un gran numero di tifosi.
Non sarà una partita facile, perchè, aldilà di tutti i discorsi tecnici, il Trento è una squadra rodata che gioca a memoria, mentre il Treviso è ancora in fase embrionale, visto che a Feltre nella formazione titolare c’erano appena due reduci dello scorso trionfale campionato (Gucher e Brevi), ma sicuramente mister Gorini e i suoi ragazzi ci tengono ad iniziare bene e far felici tutti i loro tifosi.

AVANTI I BLU!

I precedenti in campionato tra Trento e Treviso

Trento-Treviso 2-1 Ia Divis. gir. C 1928/1929
Trento-Treviso 1-1 Ia Divis. gir. C 1932/1933
Trento-Treviso 2-1 Ia Divis. gir. C 1933/1934
Trento-Treviso 3-1 Ia Divis. gir. C 1934/1935
Trento-Treviso 1-4 Ia Divis. gir. C 1935/1936
Trento-Treviso 2-0 Serie C, gir. A 1970/1971
Trento-Treviso 1-0 Serie C, gir. A 1971/1972
Trento-Treviso 0-0 Serie C. gir. A 1975/1976
Trento-Treviso 0-0 Serie C, gir. A 1977/1978
Trento-Treviso 1-1 Serie C1, gir. A 1978/1979
Trento-Treviso 2-1 Serie C1, gir. A 1980/1981
Trento-Treviso 1-1 Serie C1, gir. A 1981/1982
Trento-Treviso 2-1 Serie C1, gir. A 1982/1983
Trento-Treviso 0-0 Serie C1, gir. A 1983/1984

In totale 28 incontri in campionato, 12 vittorie biancocelesti, 8 vittorie gialloblu e 8 pareggi.                                                

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