Il momento in cui finisce il sogno Serie C: Gioè non riesce a deviare la palla in porta (Fotostampa Treviso)

Niente da fare: il Treviso non espugna lo stadio Zugni Tauro di Feltre e, salvo improbabile suicidio sportivo della Dolomiti Bellunesi nelle ultime due giornate, rinvia il songo Serie D alla prossima stagione. Una partita che rappresenta alla perfezione la stagione sempre più stregata del Treviso, che anche oggi ha dimostrato i propri limiti. A cominciare da una costante, soprattutto nel disastroso girone di ritorno: il gol subito nelle fase iniziali del primo tempo. Non poteva che ricapitare nella partita più importante della stagione, tant’è che la Dolomiti Bellunesi rischia di passare in vantaggio dopo neanche un minuto di gioco: Nunes respinge un pallone di fronte all’area, Fagan non ci pensa due volte e va al tiro colpendo il palo. Il Treviso prova a rispondere timidamente al 6′ con un tiro al volo di Posocco senza troppe pretese appena due minuti dopo subisce il gol: cross in area, la difesa si dimentica Marangon solo in area, libero di spizzare la palla di Fagan quel che tanto che basta per infilare Mangiaracina. L’inizio da incubo getta nel panico il Treviso che poco dopo rischia il raddoppio: Marangon inventa per Diallo che va al tiro, ma Mangiaracina salva tutto. Il Treviso si sveglia dal torpore poco prima della mezz’ora: al 27′ Aliu trasforma una lancio in un assist per Posocco, che penetra in area e spara una cannonata sull’incrocio dei pali; inutile il tentativo di ribattuta di Viero. Ma le solite amnesie rischiando ci costare caro: al 32′ Nunes perde una palla sanguinosa a centrocampo, Diallo parte in contropiede, serve Marangon che prova un tiro a giro deviato in angolo da un grandioso Mangiaracina. Il Treviso continua a dare la sensazione di essere un po’ allo sbando, ma come spesso accaduto in questa stagione le partite cambiano grazie alle sue stelle: al 39′ Beltrame, appostato sul lato sinistro, trasforma una punizione dai 35 metri infilando la palla sotto l’incrocio dei pali, dove Carraro non può arrivare. Sicuramente il gol dell’anno, almeno per quanto riguarda il Treviso. Il pareggio ridà coraggio al Treviso, ma davanti la Dolomiti Bellunesi continua a fare quello che vuole: al 42′ Marangon semina Cucciniello e cross a centro area, dove Tardivo non ci arriva per un soffio.
Nella ripresa il Treviso si presenta un con una novità: Parlato getta nella mischia Buratto, al ritorno in campo dopo oltre tre mesi dall’infortunio patito nella pausa natalizia. Dopo un quarto d’ora inserisce anche Gioè per dare più peso offensivo a una squadra costretta a vincere. E al 68′ c’è l’episodio chiave della partita: Brigati va al cross dalla sinistra, la palla arriva a Gioè che, appostato davanti alla linea di porta sul secondo palo, spedisce di testa il pallone fuori di poco. Un’occasione sprecata, probabilmente destinata a essere rimpianta come l’ultima per poter giocarsi fino alla fine il primo posto. Nei venti minuti finali il Treviso paga lo sforzo fisico di una partita giocata sotto il diluvio e su un campo pesante, così il triplice fischio viene accolto come un anticipo di festa dai 1500 tifosi bellunesi. Una giornata amara per i 300 tifosi biancocelesti che hanno invaso Feltre dopo aver polverizzato i biglietti del settore ospiti in poche ore, nonostante il turno infrasettimanale in orario pomeridiano.

TABELLINO

DOLOMITI BELLUNESI – TREVISO 1 – 1 (1 – 1)

Reti: Marangon 8′ (D), Beltrame 39′ (T).
DOLOMITI BELLUNESI: Carraro, Parlato, Alcides Dias, Brugnolo (Tardivo 28′, Mazzali 73′), Chiesa, Tiozzo, Cossalter, Fagan (52′ Pellizzari), Diallo, Marangon (Olonisakin 83′), Masut (Mizane 73′). All. Zanini
TREVISO: Mangiaracina, Farabegoli, Videkon, Maset (Golin 83′), Cucciniello (Baldassar 80′), Beltrame, Viero (58′ Gioè), Nunes (Buratto 45′), Brigati, Posocco (Busato 80′), Aliu. All. Parlato
Terna arbitrale: arbitro Ranieri di Como, assistenti Spagnolo di Lecce e Lauri di Modena.
Note: ammoniti Fagan, Tardivo, Masut e Diallo della DSlomiti Bellunesi, Maset e Beltrame del Treviso. Recupero: pt 2′, st 4′.

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