Si ferma a sette partite la serie positiva del Treviso: contro l’Ospitaletto i biancocelesti offrono un’altra buona prestazione, controllando il gioco e tirando il doppio degli avversari. Ma i bresciani non sono terzi per caso e si dimostrano squadra cinica e letale in contropiede. Vantaggio su rigore a inizio primo tempo, ottima difesa e anche un po’ di fortuna in occasione della traversa di Cappelletti nella ripresa.

Il Treviso, con appena un gol nelle ultime quattro partite, conferma i problemi realizzativi. Il serio infortunio di Gerbi, out per almeno tre mesi, pone altri interrogativi per tutto il girone di andata e costringe Gorini ad adottare un “albero di Natale” con difesa e quattro e l’unica punta centrale, Tommasini, supportato da Ciuferri e Gucher; una soluzione che ci riporta alla parte finale dell’ultimo campionato in D, quando dopo il ko di Scotto e l’emergenza infortuni negli altri reparti il Treviso aveva dovuto cambiare volto spostando il capitano più avanti. La partenza fulminea, stavolta, non è dei biancocelesti: dopo 40 secondi Messaggi parte dalla sinistra e si accentra verso il limite dell’area, ma il suo tiro a giro finisce di poco fuori. Il Treviso risponde guadagnando il primo di tanti calci d’angolo. Primo squillo all’8′ quando Gucher prende l’iniziativa sulla sinistra e dalla lunga distanza fa partire un destro potente che Ferrante devia sul fondo. Ma al 18′ ecco l’episodio che decide la partita: sugli sviluppi di un corner il Treviso si fa sorprendere in contropiede: Tigani vola sulla destra e mette in mezzo dove Messaggi, lasciato solo, controlla palla e cerca di scartare Nobile, che lo stende. Dal dischetto Galluppini spiazza il portiere e al 21′ porta in vantaggio gli arancioblu. La reazione del Treviso non è immediata e bisogna aspettare dieci minuti quando Tommasini, sempre generoso ed efficace nel rifinire per i compagni, conquista palla sulla destra e serve Gucher, velo del capitano per Romeo che conclude debolmente. Al 37′ azione molto simile dell’Ospitaletto: Gualandris recupera un pallone sulla linea di fondo, Gobbi riceve al limite dell’area e serve l’accorrente Guarneri che prova a piazzarla con il piattone ma spedisce sopra la traversa. Al 41′ altra azione interessante del Treviso: Tommasini dialoga con Ciuferri dal limite dell’area, nella carambola di fronte l’area piccola il numero 10 tenta la rovesciata ma commette fallo per gioco pericoloso, rendendo comunque inutile il successivo destro del compagno che scheggia il palo esterno. Nel finale di tempo il Treviso insiste: Gucher al 43′ ci prova con un velleitario pallonetto dopo aver visto Ferrante fuori dai pali, al 46′ Maestrelli conclude debolmente sugli sviluppi di un corner, pochi secondi dell’intervallo, sempre su corner di Rossi, ci prova anche lo specialista Cappelletti, ma la sua deviazione aerea finisce fuori con Brevi che non riesce a trovare il guizzo vincente a pochi passi dalla linea di porta.
La ripresa si apre con l’assalto del Treviso, che al 48′ va al tiro con il solito inserimento di Romeo, ma la conclusione del centrocampista viene deviata dalla difesa. Poco dopo il classe 2003 ci riprova sugli sviluppi di un corner, ma il tiro di controbalzo dalla distanza finisce sopra la traversa. Il Treviso attacca con insistenza, ma l’Ospitaletto rispetto a Desenzano e Giana Erminio non si limita solo a difendere e cerca di chiuderla ancora in contropiede o sfruttando le amnesie difensive dei padroni di casa. Come al 65′, Galuppini trova il filtrante giusto per Tigani, il centrocampista serve al centro un liberissimo Gobbi che cicca clamorosamente trovando la respinta di un difensore, mentre Galuppini non fa meglio sulla respinta calciando alto e centrale, sopra la traversa. Il Treviso la scampa, ma nell’azione il reparto arretrato sbanda clamorosamente. Passano quattro minuti e l’Ospitaletto sfiora ancora il raddoppio: imbucata perfetta per Gobbi sulla sinistra, Nobile respinge con i piedi la conclusione mancina del numero 9. Sugli sviluppi del successivo corner la palla arriva ancora a Gobbi, il suo destro fa al volo a barba al palo con il portiere biancoceleste che osserva immobile la palla spegnersi sul fondo. Anche in questo da rivedere il posizionamento difensivo del Treviso, con l’attaccante arancioblu lasciato solo al limite dell’area con lo specchio della porta quasi libero. Il Treviso ha un sussulto di orgoglio pochi minuti dopo, al 72′: rimessa laterale lunga di fronte all’area, a centro area Cappelletti si destreggia spalle alla porta come un vero attaccante ed esegue una splendida rovesciata, ma la palla si stampa sulla traversa e sulla successiva ribattuto Paganini ci riprova con un gesto atletico altrettanto spettacolare. Sfera sopra la traversa e boato di delusione. Negli ultimi venti minuti i biancocelesti continuano a controllare il gioco, ma l’Ospitaletto si chiude sempre più in difesa lasciando pochi spazi di fronte all’area. Ultima chance per i biancocelesti al 91′: azione confusa dentro l’area con protagonisti Ndulue e Mellino che mette in mezzo, un difensore svirgola il rinvio e la palla arriva al neoentrato Ceccacci ai limite dell’area, ma la sua conclusione al volo è da dimenticare. L’Ospitaletto espugna l’ormai ex fortino del Tenni e il Treviso incassa la seconda sconfitta in campionato dopo quella al debutto di Trento.
Rispetto alle prime partite di campionato la squadra ha sicuramente fatto passi da gigante, con quel salto di livello nell’intensità, nella costruzione del gioco e la creazione di palle gol riscontrato tra il secondo tempo della trasferta di Seregno contro l’Alcione Milano e la vittoria casalinga contro la Pro Vercelli. Eppure anche durante la lunga serie positiva certi limiti sono rimasti evidenti e, ovviamente, dopo la sconfitta il problema della sterilità offensiva è diventato un tema ancora più dibattuto tra i commenti social dei tifosi e le analisi tecniche della stampa.
Gli infortuni hanno peggiorato la situazione, questo è indubbio: Odogwu, perno centrale dell’attacco, è arrivato solo a metà agosto e non ha fatto in tempo a raggiungere la condizione fisica ideale, subendo un primo infortunio più lieve e il secondo, più serio, che gli ha fatto saltare altre partite. Discorso simile per Gerbi, solo che l’ex Carpi al secondo ko è anche finito sotto i ferri e tornerà nel girone di ritorno. Senza considerare il grave infortunio di Artioli, che ha subito la lesione del legamento prima ancora di iniziare il ritiro a fine luglio, c’è il caso di Vita, altro elemento su cui Gorini avrebbe dovuto costruire la spina dorsale del nuovo Treviso.
Al netto di queste considerazioni il dato sui pochi gol fatti non sorprende più di tanto. Ogni stagione fa storia a sé, ma le statistiche sugli attaccanti in rosa parlavano chiaro già a luglio. Odogwu, l’attaccante più prolifico in rosa e per anni dominante sia in C che in B, in queste categorie è rimasto sempre sotto la doppia cifra e negli ultimi campionati la media gol si è ridotta. Tommasini, che in queste partite sta facendo un grande lavoro di sacrificio, negli ultimi campionati ha segnato con il contagocce, mentre Gerbi viene dagli otto gol in due stagioni a Carpi. Niente di cui scandalizzarsi, in C gli attaccanti da 15-20 gol sono pochi e di solito si trovano nella squadre che lottano per le prime posizioni, mentre il Treviso punta a una salvezza tranquilla e con precisi limiti di budget. Considerata la squadra completamente rinnovata e gli infortuni patiti fin dal precampionato la squadra è andata anche oltre le aspettative, ma in ottica futura le preoccupazioni dei tifosi sono comprensibili. Il girone A è molto equilibrato e basta poco per passare dalla zona play-off a posizioni meno rassicuranti. Gli infortuni cominciano a essere troppi e riguardano giocatori chiave, in quella che si presenta come la terza rosa più “vecchia” come età media dopo le favorite Cittadella e Brescia. Le regole della nuova Serie C rendono praticamente impossibile intervenire sul mercato, dunque almeno fino a gennaio si dovrà stringere i denti e cercare di avvicinarsi all’obiettivo salvezza punto dopo punto.
TABELLINO
TREVISO-OSPITALETTO 0-1 (0-1)
TREVISO (4-3-2-1): Nobile; Brigati (85’ Ceccacci), Bove, Maestrelli, Cappelletti; Romeo (67’ Paganini), Rossi, Brevi; Gucher (80’ Ndulue), Ciuferri (40’ Mellino); Tommasini. Allenatore: Edoardo Gorini.
OSPITALETTO (4-3-3): Ferrante; Gualandris, Parmiggiani, Nessi, Casali; Mondini, Panatti (32’ Guarneri), Tigani (72’ Cantamessa); Galuppini (82’ Valente), Gobbi (82’ Torri), Messaggi (72’ Stefanoni). Allenatore: Andrea Quaresmini.
Rete: 21’pt Galuppini rig. (O)
Arbitro: signor Lucio Felice Angelillo di Nola, assistenti Nicola Monaco di Sala Consilina e Pierpaolo Vitale di Salerno, IV ufficiale Michele Maccorin di Pordenone, operatore FVS Giovanni Pandolfo di Castelfranco Veneto.
Note: ammoniti 11’ Tigani (O), 14’ Mondini (O), 39’ Cappelletti (T), 61’ Brevi (T), 69’ Maestrelli (T), 69’ Nessi (O), 73’ Galuppini (O), 92’ Nobile (T). Angoli: 11-3. Recupero: 4’+ 5’. Spettatori: 1.874.

