Ci sta proprio prendendo gusto.
Il Treviso coglie un ottimo pareggio a Brescia e porta la sua serie positiva a 4 partite.
Quello che impressiona di questa squadra è la sua voglia e il suo ardore per tutti i 90 minuti più recupero, il suo desiderio di dare tutto fino al triplice fischio finale: lo dimostra il fatto che, dei 7 gol realizzati finora, ben 3 sono stati realizzati dall’87’ minuto in poi; niente male considerato che sono state giocate appena 5 partite.
E dire che in molti temevamo questo inizio campionato, visto che i biancocelesti hanno affrontato 4 delle prime 8 della passata stagione: 8 punti sono un bottino veramente considerevole.
Ora però arriva il Desenzano, che l’anno scorso in Serie C non c’era, e vedremo per la prima volta il Treviso misurarsi con una squadra dalle ambizioni di salvezza.
Una recente fusione
Il Desenzano Football Club nasce nel 2020 dalla fusione tra Sporting Desenzano, che militava in Promozione, e Calvina 1946 che militava in Serie D.
I primi due campionati di Serie D il Desenzano Calvina li termina al sesto, poi avviene la svolta e non solo per il cambio di denominazione (diventa Calcio Desenzano): i biancazzurri riescono a centrare per tre anni consecutivi i playoff di Serie D grazie rispettivamente a un quinto, un quarto e un terzo posto.
Si arriva così allo scorso campionato, quello vinto dal Desenzano nonostante nel suo girone ci fossero compagini di spessore come Piacenza e Pistoiese, ma anche Pro Sesto e Imolese: dopo un lungo testa a testa con il Lentigione, i biancazzurri l’hanno spuntata all’ultima giornata grazie a una roboante vittoria per 0-5 in casa del San Giuliano City, festeggiando la prima promozione in Serie C della sua storia.
Prima del 2020 difatti, il Calvina aveva disputato due campionati di Serie D (2018/2019 e 2019/2020), mentre lo Sporting Desenzano al massimo era arrivato in Eccellenza.
Il Desenzano disputa quest’anno le sue partite casalinghe allo Stadio Gino Corioni di Ospitaletto, che ha una capienza di 3.000 spettatori, in attesa di sistemare il proprio stadio storico, lo Stadio Comunale Tre Stelle intitolato a Francesco Ghizzi.
Un mister chiamato promozione
L’allenatore del Desenzano è il veronese Marco Gaburro, che ha un record straordinario: è riuscito a vincere ben 5 campionati di Serie D in carriera (Poggese nel 2001, Gozzano nel 2018, Lecco nel 2019, Rimini nel 2022 e infine Desenzano nel 2026).
Il suo modulo preferito è il 4-3-3.
Il portiere è Stefano Minelli (classe 1994, ex Brescia, Padova, Spal, Frosinone, Sudtirol, Feralpisalò e Venezia in Serie B, Perugia, Cesena e Novara in Serie C).
I due difensori centrali sono Alessandro Pilati (classe 2000, cresciuto nel Sassuolo, ex Virtus Entella e Feralpisalò in B, Imolese, Mantova e Union Brescia in Serie C) e Tommaso Panelli (classe 1994, ex Gavorrano, Rimini, Sorrento, Turris e Carpi in Serie C, Scandicci, Fortis Juventus, Aglianese e Rimini in Serie D), mentre sugli esterni solitamente agiscono a destra capitan Mattia Parlato (classe 2005, cresciuto nel Vicenza, ex Dolomiti Bellunesi in Serie D) e a sinistra Lorenzo Milani (classe 2001, cresciuto nell’Empoli, ex Heracles Almeno in Eredivisie, Pontedera, Pescara e Bra in Serie C, Grosseto in Serie D).
Davanti alla difesa gioca Alberto De Francesco (classe 1994, cresciuto nella Lazio, ex Spezia in Serie B, Ischia, L’Aquila, Reggina, Avellino, Mantova, Sorrento e Union Brescia), mentre le mezzali sono Luca Lupano (classe 2006, ex San Giuliano City in Serie D) e Marco Moscati (classe 1992, ex Livorno in Serie A e in Serie B, Virtus Entella, Novara, Perugia, Trapani e Sudtirol in Serie B, Perugia, Sudtirol e Lumezzane in Serie C).
Il centravanti è Claudio Santini (classe 1992, ex Ascoli in Serie B, Borgo Buggiano, Gavorrano, Lucchese, Prato, Pontedera, Siena, Alessandria, Padova, Rimini, Virtus Entella, Feralpisalò, Union Brescia e Sorrento in Serie C, Montecatini in Serie D), mentre sugli esterni giocano Vincenzo Millico (classe 2000, ex Torino e Cagliari in Serie A, Frosinone, Cosenza, Ascoli in Serie B, Foggia, Ternana, Casarano e Team Altamura in Serie C) e Kevin Biondi (classe 1999, ex Pordenone in Serie B, Catania, Pordenone, Rimini, Virtus Francavilla, Clodiense e Livorno in Serie C, Igea Virtus e Messina in Serie D), con Filippo Liberati (classe 2003, ex Lecco in Serie C, Folgore Caratese, Varese, Caravaggio e Calderio Terme in Serie D), come alternativa.
La prova del 9
Rispetto alla partita di Brescia, mancherà Erik Gerbi che ha avuto un piccolo problema muscolare: la sua assenza si aggiunge a quella di Filippo Artioli e Alessio Vita.
Non sarà una partita semplice, l’ha detto mister Edoardo Gorini nella conferenza stampa di presentazione: il Treviso potrà contare su una buona cornice di pubblico come ogni lunedì sera (partita contro l’Union Clodiense l’anno scorso, contro il Lecco quest’anno).
Il feeling con il Tenni è ritrovato: dopo le 4 sconfitte consecutive nel finale dello scorso campionato, quest’anno sono già arrivate due vittorie su due in casa.
Ci saranno probabilmente dei cambi nella formazione titolare, visto che è la terza partita in 8 giorni: detto che in porta (Tommaso Nobile) e in difesa (Daniel Cappelletti, Alessio Maestrelli e Davide Bove) non dovrebbero esserci sorprese, a centrocampo resterà fuori uno tra Flavio Ciuferri, Robert Gucher, Federico Romeo e Gianluca Rossi), come anche sugli esterni con Alberto Brigati, Daniele Liotti e Luca Paganini che si giocano due maglie.
Davanti sembra scontato il ritorno di Raphael Odogwu e Christian Tommasini da titolari, ma occhio a Tommaso Brevi che a Brescia ha giocato una buona partita, condita da un bel gol.
AVANTI I BLU
I precedenti tra Treviso e Desenzano
Prima partita in assoluto tra le due squadre.

