Partita a senso unico dei biancocelesti, che restano sempre in controllo del gioco e creano decine di palle gol, ma non riescono a scalfire la difesa di un Desenzano determinato e ben messo in campo. Un punto che muove la classifica e prolunga la serie positiva a cinque risultati utili consecutivi, ma lascia la sensazione di un’occasione sprecata.

Del resto lo stesso Gorini e i giocatori avevano presentato il match con un’occasione d’oro per centrare la terza vittoria di fila nel fortino del Tenni, ma la dea bendata ci aveva messo del suo già alla vigilia del match con le notizie dall’infermeria: out Gerbi per un infortunio muscolare e subito un’alternativa in meno in attacco, che si aggiunge alle lungodegenze di Artioli e Vita, anche se l’ex Cittadella potrebbe rientrare nelle prossime settimane. Scelte obbligate in attacco (Tommasini-Odogwu) e conferme in difesa, mentre a centrocampo Gorini mischia le carte inserendo Rossi e Gucher insieme dal primo minuto, con Brevi mezzala pronto ai suoi inserimenti. Prima del calcio d’inizio, dopo il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, capitan Gucher si è recato con la squadra sotto la curva sud e ha deposto un mazzo di fiori per ricordare Andrea Brognera, il tifoso del Treviso scomparso la scorsa settimana.
Parte forte il Treviso, che come contro la Pro Vercelli si fionda all’attacco. Prima occasione dopo cinque minuti: lancio lungo dalle retrovie di Gucher, sul disimpegno sbagliato di un difensore bresciano Brigati recupera palla, si accentra e fa partire un sinistro rasoterra velenoso che Cassin devia in angolo. Il Desenzano si fa vedere all’ 8′, quando sugli sviluppi di uno schema da punizione la punta centrale Santini fa partire un tiro-cross intercettato da Nobile, ma la difesa riesce a liberare l’area. Poco dopo doccia gelata: Odogwu si ferma per un problema muscolare e viene sostituito da Paganini. Gorini è costretto a ridisegnare subito lo scacchiare tattico, inserendo Brevi in attacco a supporto di Tommasini, con il numero 9 che si prende sulle spalle il peso del decimato attacco biancoceleste. Al 10′ dopo aver ricevuto palla al limite dell’area, si prepara bene e fa partire un bel destro che non va lontano dal secondo palo. Nei minuti successivi il Treviso dimostra di aver reagito bene al ko del suo principale riferimento offensivo, prendendo in mano il pallino del gioco e cercando ripetutamente soluzioni sulle corsie laterali, con il neonetrato Paganini che cerca di fare la differenza sulla destra. Tuttavia il Treviso fatica a trovare gli spazi e liberarsi dalla pressione di un Desenzano ben organizzato e che attua un pressing asfissiante sui portatori di palla. E ogni tanto ci prova sulle fasce soprattutto con Procaccio e Lupano. Ma le occasioni arrivano solo da una parte. Al 16′, sugli sviluppi di un angolo respinto dalla difesa, Liotti irrompe in area e calcia forte sull’esterno della rete, venendo travolto da un avversario. Timide proteste da qualche giocatore del Treviso. Al 20′ altra grande palla gol: calcio di punizione di Liotti in area, la spizzata di Brevi viene alzata da un difensore gardesano, ma Cassin con uno straordinario colpo di reni devia la palla poco sopra la traversa. Eppure il Desenzano, pur subendo, è pronto a colpire di rimessa: appena un minuto dopo Procaccio vola sulla sinistra e mette in mezzo per Santini, che si accentra ed elude la marcatura di Bove, ma non trova la deviazione di fronte a Nobile disteso in uscita. Un altro fuoco di paglia, perché il Treviso continua a controllare la partita talvolta deve provarci dalla distanza: al 29′ tiro debole e centrale di Gucher. In ogni caso, come dimostrato una settimana prima con la Pro Vercelli, i ragazzi di Gorini confermano i passi in avanti fatti anche nella costruzione del gioco. Al 43′ inserimento dalla fascia di un ispirato Tommasini, che appoggia per Rossi il cui tiro è troppo centrale. Il primo tempo si chiude con uno 0 a 0 che sta stretto al Treviso, a cospetto di un Desenzano che sembra aver speso molto nella fase di contenimento.
E in effetti nella ripresa il dominio territoriale dei biancocelesti si fa ancora più marcato, con i bresciani apparententemente rinunciatari e arroccati nella propria metà campo. Dopo appena dieci secondi Paganini penetra centralmente e da fuori area fa partire un destro potente respinto da Cassin; sul proseguo dell’azione Liotti crossa in mezzo e Tommasini prova l’eurogol di tacco, ma la palla si alza lenta sopra la traversa. Pochi secondi dopo il Treviso è ancora là: Brigati da fuori area fa partire un destro sbilenco che si trasforma in assist per Tommasini, provvidenzialmente anticipato da un difensore del Desenzano che spazza in angolo. L’assedio si intensifica al 50′, dopo la punizione di Gucher respinta da Cassin; sugli sviluppi del successivo corner il capitano scodella in mezzo dove Cappelletti interviene di testa spendendo la palla poco sopra la traversa. Il Desenzano di rifà vedere al 67′ sugli sviluppi di una punizione dalla destra di De Francesco: Santini in mezzo l’area prolunga per Milani, che di testa anticipa tutta la difesa davanti all’area piccola, palla fuori non di molto. Insiste il Treviso che al 69′ ci prova da fuori area con un sinistro di Brevi, potente ma un po’ troppo centrale e scontato per Cassin, che si limita a controllare la traiettoria del pallone uscito sopra la traversa. Un minuto dopo il Treviso ci prova ancora su palla inattiva con il mancino velenoso di Liotti, la palla resta bassa ma non trova la deviazione di nessun compagno. Al 77′ il caparbio Tommasini, autore di una prova generosa, fa tutto da solo: s’incunea dalla sinistra, salta la difesa con un rimpallo favorevole e calcia contro il portiere che in uscita si salva in angolo. Nel finale, compresi i (pochi) quattro minuti di recupero, la partita si spegne, anche se proprio in quel momento i tifosi temono la beffa sugli sviluppi di una punizione del Desenzano, fortunatamente respinta dalla difesa biancoceleste.
Lo 0 a 0 scontenta la squadra e i gli oltre 2600 tifosi giunti al Tenni per questo secondo Monday night stagionale. Più che il risultato, tuttavia, preoccupano gli infortuni di Gerbi e Odogwu: l’infermeria si affolla ed è un bel problema per le soluzioni offensive di una squadra che anche nei momenti migliori fatica a trovare il gol su azione. Contro il Desenzano l’inserimento di Ciuferri, forse un po’ tardivo, non è riuscito a scalfire la difesa di una squadra chiusa nella sua area e giunta al Tenni con l’obiettivo di strappare un pari. La squadra ha reagito bene al pesante infortunio di Odogwu, fondamentale riferimento offensivo, ed è rimasta in controllo della partita per quasi tutti i 90 minuti. Impietose le statistiche con 20 tiri totali contro uno solo degli ospiti, peraltro fuori dallo specchio della porta. Servirà lo stesso spirito nei prossimi incontri, sulla carta scontri salvezza fondamentali contro avversarie alla portata dei biancocelesti.
TABELLINO
TREVISO – DESENZANO 0 – 0
TREVISO (3-5-2): Nobile, Cappelletti, Maestrelli, Bove, Brigati, Gucher (75′ Romeo), Rossi (75’Ciufferi), Brevi, Liotti, Tommasini, Odogwu (9’ Paganini). All. Edoardo Gorini.
DESENZANO (4-3-3): Cassin, Milani, Panelli, Pilati, Parlato, Procaccio (82′ Andreis), Liberati (61’ Moscati), De Francesco, Lupano (82′ Baldi), Biondi, Santini, Liberati (59′ Moscati). All. Marco Gaburro.
Arbitro: Maria Marotta di Sapri. Assistenti: Davide Di Dio di Caltanissetta e Luca Granata di Viterbo. Quarto ufficiale: Alessio Vincenzi di Bologna. Operatore FVS: Giovanni Pandolfo di Castelfranco Veneto.
Note: ammoniti pt 16′ Pilato, 39′ De Francesco; st 3′ Parlato, 20′ Paganini, 25′ Milani, 34′ Maestrelli. Angoli 9-3. Recupero: 1′, 4′. Spettatori: 2640.

