Ci siamo sbloccati anche in trasferta.
Il Treviso torna da Novara con il sorriso stampato sulle labbra: dopo 4 tentativi stagionali andati a vuoto, finalmente è arrivata la prima vittoria esterna.
Certo, la terza vittoria in campionato è simile alle altre due: di misura e maturata nei minuti conclusivi.
Non possiamo però non far notare una cosa, e cioè che nelle ultime 4 partite, fatta eccezione ovviamente della trasferta di Brescia, i biancocelesti sono sempre riusciti ad imporre il loro gioco e a dominare, per lunghi tratti, gli avversari.
Dopo un primo tempo con leggera predominanza degli uomini di Edoardo Gorini, nella ripresa il Treviso ha letteralmente assediato la porta difesa dal bravo portiere Michele Avella, trovando la rete della vittoria a 4 giri di lancette dalla fine con Edoardo Bove, il cui colpo di testa prima sbatte su un difensore locale e poi termina alle spalle del portiere.
L’appetito vien mangiando, si dice, e ora i biancocelesti sono attesi da una doppia sfida casalinga e domenicale: la prima partita è, sulla carta, più fattibile e li vedrà opposti a un’altra straordinaria favola calcistica, ovvero quella della Giana Erminio

Un altro miracolo sportivo

Avevamo presentato la scorsa settimana il Renate come “un vero e proprio modello economico e sportivo”; per la Giana Erminio non andiamo molto distanti.
Piccola cittadina lombarda (anche se Gorgonzola ha molti più abitanti di Renate, 21.500 contro meno di 4.000), un’intera storia calcistica tra i dilettanti con il volo tra i professionisti negli ultimi 3-4 lustri.
Il calcio a Gorgonzola nacque nel 1909 con la nascita dell’Unione Sportiva Argentia (dall’antico toponimo latino della città, Curte Argentia), mentre nel 1931 venne fondata l’Unione Sportiva Gorgonzola, che, appena un anno dopo, cambiò nome in G.S. Giana Erminio,  in onore di un diciannovenne gorgonzolese, sottotenente del 4º Reggimento del Battaglione alpino “Aosta“, caduto sul Monte Zugna (tra le province di Trento e Vicenza) il 28 giugno 1916, durante la prima guerra mondiale, ed insignito della medaglia d’argento al valor militare.
Come detto, la squadra ha militato nei campionati regionali, alternandosi tra Promozione e Prima Categoria fino al 1991 (nascita dell’Eccellenza) e tra Eccellenza e Promozione fino al 2013.
Il biennio 2012-2014 è probabilmente quello più importante della storia della Giana Erminio: due promozioni di fila per arriva in Serie C.
Prima il campionato di Eccellenza vinto, anzi stravinto, con ben 21 punti di vantaggio sul Ciserano; poi il campionato di Serie D vinto dopo un lungo testa a testa con RapalloBogliasco e Borgosesia.
Da questo momento in poi, a parte la stagione 2022/2023, in cui il Giana Erminio militò in Serie D a causa della retrocessione avvenuta ai playout contro il Trento (sconfitta sia in casa per 2-3 che in trasferta per 1-0), i biancazzurri hanno sempre militato in Serie C, cogliendo un quinto posto alla fine della stagione 2016/2017 e raggiungendo la finale di Coppa Italia Serie C 2024/2025, persa contro il Rimini (0-1 a Gorgonzola, 0-0 a Rimini).
La Giana Erminio gioca allo Stadio Città di Gorgonzola, che ha una capienza di 3.766 spettatori.

Cambio allenatore per la svolta

E proprio come il Renate, la Giana Erminio ha appena cambiato allenatore.
Dopo il deludente pareggio per 1-1 in casa della Folgore Caratese, è stato esonerato Alessio Gambirasio: 2 punti in 6 partite sono stati considerati, e a ragione, un bottino troppo magro.
Al suo posto, contro la Pro Vercelli, è andato in panchina il vice-allenatore Matteo Parma, con la squadra che ha colto il terzo pareggio di fila.
E’ stato poi ufficializzato in settimana il nuovo allenatore, ovvero Mario Tacchinardi, mister che ha condotto la Pergolettese a una bella salvezza nello scorso campionato e che al Tenni aveva già guidato il Mestre nell’ottobre 2024, portando a casa nel Derby del Terraglio un pareggio per 0-0.
Finora, la Giana è stata schierata principalmente con il 3-5-2.
Il portiere è Andrea Mazza (classe 2004, cresciuto nelle giovanili del Monza, con il quale ha esordito in A, e passato lo scorso anno alla Giana Erminio).
I 3 difensori centrali più utilizzati sono Enrico Rovinelli (classe 2000, ex Porto D’Ascoli, Fossombrone e Ancona in Serie D), Tommaso Nucifero (classe 2006, cresciuto nella Pro Sesto e nel Como, ex Pro Sesto in Serie D) e Pietro Tornaghi (classe 2005, cresciuto nell’Atalanta, ex Atalanta U23 e Ospitaletto Franciacorta in C).
I 3 centrocampisti solitamente sono Mattia Zanchetta (classe 2006, cresciuto nell’Inter ed ex Inter U23), Marco Ballabio (classe 2000, cresciuto nell’Inter, ex Vis Nova Giussano in Serie D) e Federico Renda (classe 2004, ex Sant’Angelo in Serie D), con la bandiera Daniele Pinto (classe 1986, al Giana Erminio da quindici anni, iniziando la scalata dalla Promozione) come alternativa.
Gli esterni sono a destra Samuele Ghezzi (classe 2005, cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, ex Atalanta U23 e Livorno in Serie C), mentre a sinistra agisce Luca Ruffini (classe 1997, cresciuto nel settore giovanile del Parma, ex Pro Piacenza, Albinoleffe e Feralpisalò in Serie C, Castiglione, Rezzato, Desenzano Calvina, Franciacorta e Real Calepina in Serie D).
Davanti solitamente giocano Luca Magazzù (classe 2003, cresciuto tra Spezia, Inter ed Empoli, ex Lavagnese, Prato e Camaiore in Serie D) e il talentuoso Simone Comelli (classe 1999, ex Caravaggio, Scanzorosciate e Leon in Serie D), con Luigi Samele (classe 2002, cresciuto nel Foggia e nel Sassuolo, ex Sassuolo in Serie A, Monopoli, Carrarese, Cerignola, Taranto, Alessandria e Alcione Milano in Serie C) come alternativa.

Momento positivo

3 vittorie e 3 pareggi: tolto lo sfortunato esordio di Trento, il Treviso ha finora svolto un inizio di stagione più che buono, dimostrando un percorso di crescita sul piano del gioco davvero importante.
Contro la Giana Erminio non sarà facile, come nessuna partita lo sarà quest’anno per i biancocelesti, soprattutto considerato che, dalla cintola in su, ci saranno assenze pesanti come quella di Filippo Artioli, Alessio Vita e Raphael Odogwu.
Massima fiducia per chi ci sarà, ma per una squadra che fa fatica ad andare in gol (appena 8 gol segnati di cui 3 realizzate di testa da difensori), avere tutti gli attaccanti a disposizione è fondamentale.
Per il resto, dovrebbero essere tutti a disposizione, con i soliti ballottaggi tra Flavio Ciuferri e Luca Paganini, Robert Gucher e Gianluca Rossi e Tommaso Brevi e Erik Gerbi.
Sarà la prima di due partite consecutive in casa: quella successiva sarà contro la sorpresa Ospitaletto Franciacorta, domenica 11 ottobre alle ore 17.30.
Si dice che solitamente una squadra che cambia allenatore, non perde mai alla prima partita, speriamo di poter smentire anche stavolta questo detto…

AVANTI I BLU

I precedenti in campionato tra Treviso e Giana Erminio

Prima partita ufficiale tra le due squadre.

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