Che notte, quella di Treviso–Lecco: il boato del Tenni al rigore realizzato da Erik Gerbi al 98’ non basterà a cancellare con un colpo di spugna 10 anni consecutivi tra i dilettanti, ma quantomeno hanno riconciliato il popolo biancoceleste con il calcio professionistico.
Vedere uno stadio con così tanta gente (3.577 spettatori, era dall’ultimo anno in Serie B che al Tenni non c’era un pubblico così numeroso) ha fatto capire che Treviso ha nuovamente voglia di calcio.
Il Treviso ora continua il suo inizio di campionato molto duro, andando a Seregno, lunedì alle ore 21.00, per affrontare il forte Alcione Milano, squadra che ha iniziato bene il suo campionato battendo il Renate per 3-1 e andando a pareggiare a reti inviolate a Feltre contro la Dolomiti Bellunesi.
L’obiettivo è quello di invertire la tendenza il trasferta, perchè il Treviso arriva da 4 sconfitte consecutive lontano dalle mura amiche, seppur in 4 competizioni differenti: 1-0 a Mestre in Serie D, 2-0 in casa della Folgore Caratese nella Poule Scudetto Serie D, 1-0 a Feltre contro la Dolomiti Bellunesi in Coppa Italia Serie C e infine 2-1 a Trento nell’esordio in Serie C.
E l’Alcione Milano, certamente, non è l’avversario più morbido da trovare, soprattutto in questo momento.
Un inversione di rotta recente
L’Alcione Milano è una società nata nel 1952 e prende il nome e i colori sociali dal piumaggio del martin pescatore, uccello che è anche soprannominato comunemente “alcione”.
Per oltre 50 anni la società si è concentrato principalmente sul settore giovanile, sfornando talenti come Giuseppe Dossena, Alessandro Pistone, Andrea Caracciolo e Nicolò Rovella.
A livello di Prima Squadra, l’Alcione, nel suo primo mezzo secolo di storia, ha militato nella categorie più basse; la svolta è arrivata negli ultimi 20 anni, quando gli arancioni hanno scalato rapidamente le categorie, conquistando, in ordine, la Prima Categoria (2008), la Promozione (2011), l’Eccellenza (2017) e la Serie D (2021).
Nel 2024 è infine arrivata la storica promozione in Serie C, conquistata con 2 giornate d’anticipo, battendo per 3-0 il Borgosesia, e diventando la terza squadra milanese a disputare un campionato professionistico, dopo ovviamente Milan e Inter.
Attualmente gli Orange giocano le loro partite a Seregno (MB), mentre l’anno scorso le giocava a Sesto San Giovanni (MI); storicamente il loro Campo Sportivo è stato il John Fitzgerald Kennedy, mentre in Serie D hanno giocato spesso all’Arena Civica
Guidati da Giovanni Cusatis
Se c’è una cosa che ha caratterizzato l’Alcione in questi anni, a differenza del campo di gioco, è stato l’allenatore.
Giovanni Cusatis è arrivato in sella degli arancioni nel 2021, alla prima stagione in Serie D, e da allora non si è più mosso dalla panchina dell’Alcione, collezionando un secondo posto in Serie D, la promozione in Serie C e ottimi campionati in terza serie.
Ha vissuto esperienze anche all’estero come assistente (Watford in Inghilterra e Levadiakos in Grecia) e il suo modulo preferito è il 4-3-1-2.
Il portiere è Lapo Nava (classe 2004, cresciuto nel Milan e arrivato in prestito dalla Cremonese).
I due difensori centrali sono Edoardo Sadotti (classe 2006, cresciuto nella Fiorentina) e l’italo-albanese Armando Miculi (classe 2001, cresciuto nel Legnano con cui ha militato in Eccellenza e Serie D, poi è passato all’Albinoleffe in Serie C).
I due esterni bassi sono Filippo Pirola (classe 1998, ex Pro Sesto, Nibionnogiono, Casatese e Desenzano in Serie D) a sinistra, mentre a destra c’è il ballottaggio tra Niccolò Trapani (classe 2006, cresciuto nella Fiorentina da cui proviene in prestito) e Paolo Chierichetti (classe 2003, cresciuto nell’Inter e nel Como).
Il mediano davanti alla difesa è il capitano Giorgio Galli (classe 1996, ex Caronnese in Serie D, Monza e Lucchese in Serie C, Como tra Serie C e Serie B), mentre le due mezzali sono il francese Emerick Lopes (classe 2005, cresciuto nelle giovanili di PSG e Sassuolo) e Samuele Parlati (classe 1997, cresciuto nell’Ascoli con cui ha debuttato in Serie B, ex Paganese, Bisceglie, Alma Juventus Fano, Catanzaro, Monterosi e Albinoleffe).
Il trequartista è il francese Jonathan Pitou (classe 2004, cresciuto nell’Olympique Marsiglia, ex Pro Patria in Serie C), mentre i due attaccanti sono i due attaccanti titolari sono Michele Marconi (classe 1989, cresciuto nell’Atalanta, ex Grosseto, Pisa, Alessandria e Sudtirol in Serie B, Lumezzane, Lecco, Pavia, Pergocrema, Venezia, Spal, Alessandria, Lecce, Pisa e Avellino in Serie C) e Fabio Morselli (classe 1998, cresciuto nella Juventus, nel Carpi e nel Pescara, ex Alma Juventus Fano, Rende e Legnago in Serie C), con Simone Palombi (classe 1996, cresciuto nella Lazio con cui ha debuttato in A, ex Ternana, Salernitana, Lecce, Cremonese, Pisa e Alessandria in Serie B, Pordenone e Padova in Serie C).
Avanti con fiducia
Che il gol di Erik Gerbi possa aver cambiato la stagione biancoceleste questo è presto per dirlo, ma la corsa di tutta la squadra sotto la curva dopo il rigore realizzato ha saputo molto di liberazione.
Probabilmente anche inconsciamente, ma la squadra contro il Lecco ci è sembrata un po’ contratta, sembrava avesse quasi paura di sbagliare, sia per il pubblico delle grandi occasioni ma anche perchè dopo le due sconfitte consecutive (3 se ci mettiamo anche l’ultima amichevole contro il Brian Lignano) è normale che un po’ di timore ci sia.
A Seregno non ci saranno ovviamente gli infortunati Alessio Vita e Filippo Artioli, mentre Luca Paganini, uscito veramente malconcio dalla partita contro il Lecco, dovrebbe essere della partita.
C’è curiosità di vedere se i due nuovi difensori, Mirko Ceccacci e Alessandro Vimercati, partiranno titolari o inizieranno dalla partita, mentre davanti c’è il solito ballottaggio tra Christian Tommasini ed Eric Gerbi per completare la coppia d’attacco con Raphael Odogwu.
Come detto la trasferta in casa dell’Alcione Milano non è la partita più comoda da affrontare, però la vittoria contro il Lecco permetterà ai ragazzi di mister Gorini di avere meno pressione, consci del fatto di aver già mosso la classifica. Certo che però l’appetito vien mangiando…
AVANTI I BLU

