Il Treviso ritorna al successo casalingo trovando un altro decisivo gol nei minuti finali, questa volta nel derby veneto contro la bestia nera Dolomiti Bellunesi. Primo tempo dominato dai biancocelesti, che trovano il gol alla mezz’ora con Brigati; nella ripresa gli ospiti trovano un insperato pari con Lewis, che a quattro minuti dalla fine va vicino al clamoroso raddoppio… ma sul ribaltamento di fronte un’azione insistita del Treviso porta al tiro da fuori di Romeo che beffa un Sonzogni fino a quel momento perfetto.

Dopo il successo di Carate Brianza mister Gorini non stravolge la squadra: unici cambiamenti il ritorno dal primo minuto di Cappelletti e Rossi a centrocampo al posto di Romeo. Per Bonatti emergenza totale tra difesa e centrocampo con una lunga lista di assenti, più disponibilità in attacco dove il tecnico rinuncia inizialmente alla fantasia di Clemenza. Il Treviso prova subito a fare la partita, ma nei primi dieci minuti la Dolomiti Bellunesi riesce a contenere la spinta avversaria, seppur commettendo molti falli. Eppure la prima conclusione verso la porta è proprio degli ospiti, che al 9′ ci provano con un destro da fuori di Tocj che sorvola la traversa. Più concreto quanto costruisce il Treviso al 13′: Brigati cross in area dalla destra, Maestrelli suggerisce per Ciuferri che va al tiro, ma la sua girata mancina viene bloccata senza problemi da Sonzogni. Con il passare dei minuti il predominio del Treviso si accentua, che continua a collezionare calci di punizione e corner: da uno di questi, battuto al 16′ da Ciuferri, Paganini prova la deviazione vincente di testa, ma è fuori misura. Il Treviso spinge ma non punge, mentre i bellunesi, in seria emergenza di organico, si limitano a difendere nella propria metà campo con le “cattive”, provando a interrompere le trame dei biancocecelesti. Ma non sempre funziona, come in occasione della bella combinazione costruita al 18′: sulla sinistra Bove serve Liotti che libera Ciuferri, il numero 10 entra in area a fa partire un sinistro che Sonzogni riesce a bloccare sul primo palo. Al 23′ Brigati ci prova da dentro l’area, ma il suo tiro è fuori misura, cinque minuti dopo Tommasini conclude male una ripartenza con un tiro impreciso da fuori area. Al 29′ ci riprova lo scatenato Ciuferri in solitaria: partendo dal vertice destro dell’area si accentra e scocca un sinistro rasoterra velenoso che il portiere non riesce bloccare; sugli sviluppi dell’azione Brigati serve palla dentro l’area allo stesso numero 10, il cui tiro smorzato mette in seria difficoltà Sonzogni, salvato dall’intervento di un compagno. precedenti al Tenni, continua dominare, ma fatica a concretizza le azioni in vere palle gol. Al 31′ cross di Gianluca Rossi a centro area, Bove ci riprova di testa senza impensierire Sonzogni. Ma ecco che finalmente, dopo tanto insistere, la partita si sblocca: appena un minuto dopo Ciuferri riceve palla da Brigati e penetra in area dalla destra, restituisce palla al compagno che questa volta fulmina il portiere bellunese. Trafitta, dopo tanto difendersi la Dolomiti Bellunesi è costretta a reagire: al 38′ cross respinto dalla difesa, dal limite dell’area il destro di Montenegro è potente ma fuori misura, con Nobile che controlla la palla spegnersi sopra la traversa. Più nitida l’occasione che capita a Tommasini cinque minuti dopo, ma ancora una volta il numero 9 conclude debole e centrale. Nel tempo restando, minuto di recupero compreso, non succede niente e il Treviso torna negli spogliatoi con un vantaggio meritato ma troppo risicato viste occasioni create.
Il secondo tempo si apre con una Dolomiti Bellunesi un po’ più convinta: al 48′ Beltaief ci prova con un sinistro da fuori area, ma è impreciso. Due minuti dopo si rivede il Treviso, che conquista un fallo di punizione vicino all’area di rigore; Cappelletti si incarica dell’esecuzione, ma la palla è alta sopra la traversa. Al 53′ altra azione che dimostra l’ottimo momento del Treviso: Paganini riceve palla e appoggia per Rossi che di prima intenzione lancia per Brigati, l’esterno penetra in area pressato da un difensore ma chiude troppo il tiro che attraversa debolmente l’area piccola. Poco dopo ci riprova da fuori area, ma senza precisione e poco dopo finisce sul taccuino dell’arbitro. Al 58’giallo anche Bove, che ferma con le cattive Beltaief, il più propositivo tra gli ospiti. Nonostante tutto la Dolomiti fatica a pungere e al 61′ Bonatti prova a mischiare le carte sostituendo Kowalski al posto di Ba. Il Treviso non corre pericoli, ma abbassa i ritmi e finisce per lasciare troppo l’iniziativa alla Dolomiti. E al 67′ nella prima vera occasione della partita arriva la doccia gelata: corner battuto da Montenegro, Lewis salta in mezzo a tre giocatori del Treviso e a due passi dalla porta trafigge Nobile con una spizzata di testa. I biancocelesti si riversano nuovamente in avanti e al 71′, nel giro di un minuto, vanno alla conclusione da fuori area con Liotti e Paganini, ma in entrambe le occasioni la palle finisce abbondantemente fuori. Al 72′ la Dolomiti Bellunesi perde per infortunio l’ispirato Beltaief, ma Bonatti, che nel reparto offensivo non deve fare i conti con l’emergenza, può contare sull’ex Juve Clemenza, che cinque minuti dopo si rende subito pericoloso, su assist di Toci, con un bel tiro che non finisce di molto fuori. Al 78′ il Treviso reclama per un possibile rigore, ma l’arbitro dopo il Fvs non ravvisa alcuna irregolarità. Gorini prova allora a scuotere i suoi con un doppio cambio (Brevi per Gucher, Ceccacci per Maestrelli) a poco meno di dieci minuti dal termine. All’86’ il Treviso ha un’occasione con Cappelletti, ma un minuto dopo rischia le beffa: lancio sulla sinistra per Kowalski, Ceccacci entra in scivolata ma perde il rimpallo contro il numero 20, che punta la porta e va al tiro da posizione decentrata, trovando la pronta risposta di Nobile. L’azione diventa la perfetta “sliding door” della partita, perché il Treviso recupera subito palla e parte in contropiede con Ciuferri. Nasce un’azione prolungata con la palla che finisce ancora al numero 10, che dal vertice destro dell’area fa partire un tiro centrale respinto da Sonzogni; la palla arriva a Paganini che rimette palla in mezzo trovando la deviazione di tacco di Tommasini, ancora una volta il portiere e difesa si salvano, con Cossalter che rilancia frettolosamente in fallo laterale. Un errore decisivo perché ormai siamo in “zona Treviso”: Romeo riceve palla e avanza verso l’area di rigore, fa partire un tiro senza pretese che sembra destinato alle presa sicura del portiere, invece la palla sfila clamorosamente alla sinistra di Sonzogni e supera la linea di porta vicino al primo palo, facendo esplodere la curva. Nei minuti finali, compreso i cinque di recupero, il Treviso si difende senza correre pericoli e dopo tre partite senza gol, con due pari e una sconfitta, ritrova gol e vittoria tra le mura amiche del Tenni piegando la “bestia nera” Dolomiti Bellunesi nel primo derby veneto stagionale. Nonostante i tanti precedenti degli ultimi anni l’unica successo contro i rosaverdi risaliva al dicembre 2024, allo scontro diretto per il vertice della Serie D. Quasi due anni dopo, con in palio punti salvezza per la Serie C, il Treviso ha compiuto la tanto attesa vendetta infliggendo la quarta sconfitta di fila ai bellunesi, che in serata hanno comunicato l’esonero di Bonatti.
Nonostante l’emergenza infortuni gli ospiti stavano addirittura sfiorando il colpaccio, ma sarebbe stato davvero troppo. I bellunesi recriminano per l’errore di Sonzogni, uno dei migliori in campo e tra le rivelazioni di questo avvio di campionato. Un errore evidente, nonostante l’effetto strano del pallone, forse leggermente deviato da Agosti andato a contrastare Romeo.
Il risultato sembra suggerire altro, ma alla fine il divario temuto alla vigilia è stato evidenziato dalla grande prova del Treviso. Tutto questo nonostante una secondo tempo meno brillante, in cui la squadra ha abbassato troppo il baricentro, subendo il pari nell’unica occasione avversaria e rischiando pure la beffa. Una situazione vissuta anche contro la Pro Vercelli, una partita che che ha visto un copione simile, con il gol di Ciuferri a tre minuti dal recupero. I biancocelesti oggi sono andati a segno con Brigati e Romeo: 12 gol totali, 12 marcatori diversi in 11 partite. Se non è un record poco ci manca, in ogni caso la statistica conferma le qualità di un gruppo che sta andando oltre le aspettative. Considerata la media degli ultimi anni, dopo circa un quarto di campionato il Treviso ha conquistato quasi metà della probabile “quota salvezza”. Questo permetterà alla squadra di affrontare il resto del girone di andata (dove dovrà fare a meno di Gerbi) con più tranquillità, ma abbassare la guardia sarebbe un errore, perché coe abbiamo sottolineato in questa Serie C basta veramente poco per passare nel giro di poche settimane dai play-off all’incubo retrocessione. Emblematico proprio il caso della Dolomiti Bellunesi, che dopo una partenza fulminea delle prime giornate è precipitata nei bassifondi e proprio ieri, per la prima volta, è stata risucchiata in zona play-out. Decisivo il clamoroso risultato di Seregno, dove l’Alcione Milano è stato battuto in casa dal Carpi, che vincendo ha superato proprio i veneti relegandoli nella zona rossa della classifica.
Il Treviso è ora atteso dal derby veneto di Cittadella, contro una capolista desiderosa di rivalsa dopo aver perso il big match di Brescia contro la diretta concorrente per la promozione diretta in B.
TABELLINO
TREVISO-DOLOMITI BELLUNESI 2-1 (1-0)
TREVISO (3-5-2): Nobile, Bove, Maestrelli (81′ Ceccacci), Cappelletti; Brigati (69′ Romeo), Liotti, Gucher (81′ Brevi), Rossi, Ciuferri (90′ Mellino); Paganini, Tommasini (91′ Ndulue). All. Gorini.
DOLOMITI BELLUNESI (3-5-2): Sonzogni; Lewis, Mondonico, Gobetti; Beltaief (72′ Clemenza), Ba, Montenegro, Agosti, Cossalter; Sia, Toci (90′ Estrella). All. Bonatti.
Gol: 32′ Brigati, 67′ Lewis (DB), 87′ Romeo (TV).
Arbitro: sign. Gabriele Totaro di Lecce, assistenti Lorenzo Guiducci di Empoli e Massimiliano Miccoli di Bari, IV ufficiale Marco Zini di Udine, operatore FVS Alberto Callovi di San Donà di Piave.
Note: ammoniti al 50′ Mondonico (DB), 56′ Brigati (T), 58′ Bove (T), 62′ Lewis (DB). Angoli: 4-2. Recupero: 1’+4′. Spettatori: 2365.

