Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Difficile parlare della prima opzione quando si pareggia in casa una partita contro una squadra (sulla carta) alla portata, però, volendo guardare lo 0-0 casalingo contro il Desenzano con positività, di risvolti utili e propositivi ce ne sono stati, a partire dal secondo clean sheet in campionato, dopo quello dell’esordio casalingo contro il Lecco.
Inoltre, la serie positiva è salita a 5 partite, ma soprattutto il Treviso ha nuovamente dominato la partita, proprio com’era successo 8 giorni prima, sempre in casa, contro la Pro Vercelli.
Certo, difficile non fare i conti anche con gli aspetti negativi. In primis ovviamente i due punti buttati via: con un dominio così evidente per 90 minuti è stato davvero un peccato non aver portato a casa l’intera posta in palio.
In secondo luogo, l’infortunio di Raphael Odogwu: dovesse star fuori per diverse settimane, sarebbe un duro colpo per il Treviso, visto che si tratta del nostro leader tecnico (e non solo) offensivo.
Adesso però è tempo di pensare a Renate: la trasferta non si presenta facilissima, soprattutto dopo il cambio di allenatore della squadra lombarda, avvenuto in settimana.
Un vero e proprio modello economico e sportivo
Il Renate è la squadra dell’omonimo paese di circa 3.900 abitanti in provincia di Monza e Brianza: si tratta del secondo paese più piccolo tra i professionisti, dopo Piancastagnaio (Pianese).
La società è presieduta da Luigi Spreafico e i suoi colori sociali sono il nero e l’azzurro; gioca le sue partite casalinghe allo Stadio XXV aprile di Carate Brianza (MB), dalla capienza di 2.500 posti, anche se lo stadio del suo paese è il Comunale “Mario Riboldi”, che contiene 1.400 posti.
La squadra è stata fondata dopo la seconda guerra mondiale, più precisamente nel 1947, e fino al 2005 ha sempre militato in categorie regionali e provinciali.
Nel 2004/05 arrivò la promozione in campionati nazionali, dopo un lungo testa a testa contro il Tritium per la vittoria del campionato di Eccellenza Lombarda, con conseguente vittoria e promozione in Serie D; nel 2006/07 ci fu la retrocessione dopo aver perso i play-out contro il Calangianus (0-3 in Sardegna, 3-1 in Lombardia), ma venne comunque riammessa in Serie D; nel 2008/09 i lombardi arrivarono 2° in classifica dietro il Pro Belvedere Vercelli, venendo poi eliminati in semifinale play-off per l’ammissione in C2; ammissione che avvenne l’anno successivo, quando i nerazzurri arrivarono 5° in campionato, vincendo poi ai play-off per 3-0 in casa dell’AlzanoCene, e in finale 2-0 in casa del Darfo Boario; ai triangolari i lombardi vennero eliminati dal Carpi, ma l’ammissione alla C2 arrivò ugualmente a completamento organici. Nel 2010/2011, nella prima stagione da professionisti, arrivò un ottimo 5° posto, con sconfitta in semifinale play-off contro il Feralpi Salò (1-1 in casa, 0-1 in trasferta), mentre nella stagione 2013/2014, grazie a un onorevolissimo secondo posto alle spalle del Bassano, il club si garantì il diritto di militare in terza serie, nella Lega Pro.
Nel 2019/2020, nel 2020/2021 e nella passata stagione (2025/2026), grazie al 3° posto in Serie C, il club ha raggiunto il massimo risultato della sua storia.
Una nuova guida
La sconfitta di Arzignano è stata decisiva: Giacomo Gattuso è stato esonerato dopo appena 6 giornate, in cui ha conquistato 2 punti.
Al suo posto è arrivato Simone Banchieri, ex allenatore di Novese, Derthona, Caratese, Legnano, Novara, Pro Sesto, Vis Pesaro, Messina e Pontedera.
Il modulo più utilizzato finora è stato il 3-5-2, anche se nell’ultima partita il Renate è stato schierato con il 4-3-3.
Il portiere è Michele Avella (classe 2000, cresciuto nell’Avellino, ex Frosinone in Serie A, Brescia e Palermo in Serie B, Casertana, Ancona-Matellica, Virtus Francavilla e Guidonia Montecelio).
I 3 difensori centrali sono il moldavo Andrei Motoc (classe 2002, ex Carpi, Siena, Legnago, Virtus Entella e Trapani in Serie C), il capitano Simone Auriletto (classe 1998, cresciuto nel Torino, ex Reggina, Matera, Pro Vercelli e Avellino in Serie C), Filippo Viganò (classe 2008, cresciuto nel Renate, il più giovane debuttante nella storia del club).
I 3 centrocampisti solitamente sono Andrea Delcarro (classe 1993, ex Virtus Verona, Ancona-Matelica e Rimini in Serie C, Rudianese, Caravaggio, Levico Terme, Clodiense, Calvina e Adriese in Serie D), Michele Calì (classe 1994, ex Albinoleffe e Lumezzane in Serie C, Caravaggio, Virtus Ciserano Bergamo, Caronnese e Ravenna in Serie D) e Francesco Vassallo (classe 1993, ex Foligno, Sudtirol, Pistoiese, Siena e Monopoli in Serie C), con Samuele Careccia (classe 1998, ex Pergolettese in Serie C, Caravaggio, Varese, Cliverghe, Real Calepina e Virtus Ciserano Bergamo in Serie D) come alternativa.
Sugli esterni giocano prevalentemente a destra Riccardo De Zen (classe 2005, cresciuto nel Cittadella, ex Arzignano e Cittadella in Serie C, Luparense in Serie D) e a sinistra l’irlandese Liam Kerrigan (classe 2000, cresciuto nello Sligo Rovers, ex Como in Serie B, Novara e Ternana in Serie C, Sligo Rovers e Ucd in serie A irlandese, Beveren in Serie B belga).
In attacco giocano il camerunese Jonathan Italeng (classe 2001, cresciuto nel Chievo Verona e l’Atalanta, ex Sudtirol in Serie B, Taranto, Lecco, Montevarchi, Atalanta, Trento, Pontedera e Ravenna in Serie C) e l’islandese Ottar Magnus Karlsson (classe 1997, ex Venezia in Serie A, Siena, Virtus Francavilla, Vis Pesaro e Spal in Serie C, Vikingur, Molde, Trelleborg e Mjallby nei vari campionati scandinavi) con Nicola Anelli (classe 2004, ex Fiorenzuola e Pergolettese) come alternativa.
Alla ricerca della prima vittoria in trasferta
Il Treviso non ha iniziato alla grandissima la stagione in trasferta: dopo le due sconfitte iniziali (di misura sia a Feltre in coppa Italia, 1-0, che a Trento all’esordio in campionato, 2-1), sono arrivati due pareggi, quello per 1-1 di Seregno contro l’Alcione Milano e quello per 2-2 a Brescia.
Non sarà facile, ma una vittoria darebbe ancora maggior consapevolezza agli uomini di mister Gorini, con quest’ultimo che molto probabilmente farà a meno di Raphael Odogwu, oltre ad Alessio Vita e Filippo Artioli, ma recupererà Erik Gerbi, che potrebbe fare coppia dall’inzio con Christian Tommasini.
Per il resto, sulle fasce dovrebbero essere riproposti Alberto Brigati a destra e Daniele Liotti a sinistra, con Robert Gucher, Flavio Ciuferri, Tommaso Brevi, Luca Paganini e Federico Romeo che si giocano le tre maglie in mezzo campo.
In porta (Tommaso Nobile) e in difesa (Edoardo Bove, Daniel Cappelletti e Alessio Maestrelli) non dovrebbero esserci grandi novità.
Si dice che solitamente una squadra che cambia alllenatore, non perde mai alla prima partita, speriamo di poter smentire questo detto…
AVANTI I BLU
I precedenti in campionato tra Renate e Treviso
Renate-Treviso 1-0 Serie C2 2023/2024
In totale 2 incontri in campionato, 1 vittorie del Treviso, 1 vittorie del Renate e 0 pareggi.
A Renate 1 incontro di campionato, 1 vittorie del Treviso.

