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Il ritorno della Serie C al Tenni dopo 13 anni diventa una pagina indimenticabile di storia biancoceleste: davanti a oltre 3500 spettatori il Treviso non brilla, ma gioca una gara grintosa e attenta contro un Lecco a tratti brillante e che nelle poche occasioni va vicinissimo al gol. Ma nel finale di gara ecco il colpo di scena: dopo un fallo al limite su Romeo entra in scena per la terza volta il Football Video Support, il Var a chiamata della Serie C, l’arbitro converte il calcio di punizione davanti la linea in un rigore e Gerbi trasforma sotto la curva sud.

La curva sud gremita e in festa a fine partita (foto Fotostampa Treviso)

LA CRONACA Formazione tipo per il Treviso, mentre il Lecco, ancora un cantiere aperto dopo le tante operazioni di un mercato ancora non chiuso, schiera subito in attacco Murillo. Il Treviso cerca di partire forte, ma al secondo minuto rischia grosso su un contropiede che innesca proprio il neoacquisto: il numero 15 si invola sulla destra e fa partire un destro debole che Nobile controlla in due tempi con l’aiuto dei difensori. Nei minuti successivi i blucelesti si fanno preferire per dinamismo e spunti offensivi, anche se il Treviso riesce a contenerli. Ma al 13′ brivido in area trevigiana: bella triangolazione davanti all’area piccola, Urso va alla conclusione, ma il suo tiro è debole e Nobile para in due tempi. Il Treviso prova a costruire, ma la manovra è lenta e si inceppa tra centrocampo e attacco. Qualche iniziativa nasce sulla destra con la spinta di uno scatenato Brigati, uno dei pochi a brillare. Dopo il cooling break il Lecco si fa rivedere con un bel fraseggio fuori dall’area, ma la conclusione è ancora una volta debole e Nobile para senza problemi. Il Treviso controlla il gioco ma non punge e al 43′ deve fare anche a meno di Paganini, uscito in barella e sostituito da Brevi. Al 45′ Metlika si procura una punizione dal limite, il numero 21 va alla battuta ma la sua conclusione è debole centrale. Un minuto dopo Tommasini penetra di forza in area e segna, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Decisione confermata dopo la revisione al FVS. Poco prima del triplice fischio il Treviso ci riprova con un tiro potente ma impreciso di Romeo da fuori area.

Nella ripresa regna l’equilibrio, che Brigati prova a rompere al 4′ con un tiro che si spegne sopra la traversa. I pochi pericoli arrivano sempre dalla sua fascia, dove l’esterno destro riesce a trovare varchi interessanti. E intorno al quarto d’ora di gioco, sugli sviluppi di un angolo, è ancora lui a provarci da fuori area, ma il suo tiro è sbilenco. Dopo una parte entrale all’insegna dell’equilibrio, il Lecco si sveglia al 32′: doppio grande intervento di Nobile, prima sul tiro di Moutassime, poi sulla ribattuta di Fasan; due minuti dopo altra occasionissima per gli ospiti con Sinn che devia bene di testa, ma il portiere biancoceleste si supera ancora. Nel finale il Treviso sembra crescere: al 40′ Vettorel pasticcia su un rilancio di Nobile, ma la difesa si salva in angolo rischiando il fallo di rigore su Bove, lesto a fiondarsi sulla palla respinta. Al 47′ l’episodio chiave: lancio in area, bella spizzata di Odogwu per l’inserimento di Romeo che viene atterrato vicino la linea dell’area di rigore; l’arbitro si limita a fischiare il fallo, ma il Treviso reclama la massima punizione. Si va al FVS e dopo una lunga attesa viene assegnato il rigore, ironia della sorte procurato dal neoacquisto Matteo Arena, obiettivo di mercato del Treviso prima di approdare a Lecco. Davanti al dischetto si accende un parapiglia e volano cartellini gialli. Alla battuta va Gerbi che spiazza il Vettorel e fa franare la curva sud. Nei minuti di recupero restanti il Lecco non crea pericoli e il Treviso si porta a casa i primi tre punti in campionato.

Una vittoria meritata per il Treviso, più di quantità che di qualità, per una squadra che deve ancora amalgamarsi ed è già alle prese con infortuni gravi a centrocampo. I biancocelesti non hanno creato occasioni clamorose, ma hanno controllato il gioco per gran parte della partita; al contrario il Lecco, pur rimanendo un cantiere aperto con i tifosi delusi e in fibrillazione, ha mostrato a tratti una buona circolazione della palla e schemi interessanti in fase offensiva, con il debuttante Murillo subito in partita e pericoloso con la sua velocità. I lombardi vivono di folate improvvise, sfruttando centrocampisti e trequartisti brevilinei e tecnicamente dotati. Emblematico quanto accaduto poco dopo la mezz’ora della ripresa, con le tre occasioni clamorose costruire nel giro di tre minuti: tutto questo dopo una lunga fase quasi rinunciataria, con l’iniziativa lasciata a un Treviso comunque poco pericoloso. Forse è stato proprio questo il limite della squadra di Valente, che nel finale ha pagato questa passività (i cambi non hanno migliorato la situazione) contro un Treviso volenteroso e arrembante dopo l’ingresso di Brevi (già nel primo tempo), il giovane Ciuferri e il man of the match Gerbi, senza dimenticare la grande prova di Brigati, nel complesso il migliore in campo insieme a Nobile, autore di grandi parate risultate decisive. La squadra può sicuramente migliorare, ma la sensazione è che manchi un trequartista e/o una seconda punta. Davanti Odogwu ricorda la presenza di Gnago ma, a parte l’età e una condizione non ancora perfetta, come l’ivoriano rischia si sportellare nel deserto, tra i difensori avversari, se non opportunatamente supportato. In questa rosa sembra mancare chi, come Beltrame o Scotto la scorsa stagione, riusciva a ridurre le distanze tra i reparti e innescare azioni pericolose. Il Treviso riesce a ovviare con la spinta sulle fasce di Brigati, gli inserimenti di Romeo o di un giocatore brevilineo e tecnicamente dotato come Ciuferri, che con la sua imprevedibilità e capacità di inserimento tra le linee può vivacizzare la manovra offensiva. In un contesto del genere rischia di pesare a lungo il doppio infortunio a Artioli e Vita, ai quali potrebbe aggiungersi Paganini uscito ieri in barella. La società non dovrebbe intervenire sul mercato, se non per puntellare la difesa: secondo trivenetogoal è vicino l’arrivo del classe 2002 Vimercati dal Südtirol, mentre tuttomercatoweb considera prossima alla chiusura la trattativa, sempre per il reparto arretrato, del classe 2003 Mirko Ceccacci, ex Vis Pesaro.. Il Treviso dovrà stringere i denti e conquistare più punti possibili in questa fase iniziale del campionato, i risultati dimostrano che dietro Brescia e Cittadella il girone A è molto equilibrato.

TABELLINO

TREVISO – LECCO 1 – 0 (0 – 0)

Gol: 53′ st Gerbi (rig).


TREVISO: Nobile, Cappelletti, Bove, Maestrelli (29′ st Ciuferri), Paganini (40′ pt Brevi), Gucher (29′ st Rossi), Brigati, Romeo, Liotti, Odogwu, Tommasini (20′ st Gerbi). All. Gorini.


LECCO: Vettorel, Sinn, Arena, Mallamo, Bonaiti, Murillo, Pellegrino (15′ st Fasan), Metlika (15′ st Moutassime), Triacca, Urso (36′ st Rizzo), Manetti (15′ st Litti) All. Valente.


Arbitro: Giosuè Ambrosino di Torre del Greco, assistenti Giuseppe Scarpati di Formia e Angelo Calce di Cassino, quarto ufficiale Andrea Migliorini di Verona, operatore FVS Marco Munitello di Gradisca d’Isonzo.

Note: ammoniti 9’st Mallamo (L), 29’st Arena (L), 38’st Bonaiti (L), 43’st Brevi (T), 52’st Sinn (L), 53’st Gerbi (T). Angoli: 6-3. Spettatori: 3557.

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