Potevano essere (almeno) 4 punti, ne è arrivato solo 1: il doppio turno casalingo poteva dare un bello slancio al Treviso, che invece si trova, dopo la sconfitta contro l’Ospitaletto, a leccarsi le ferite.
Siamo alle solite: i biancocelesti giocano meglio degli avversari, dominano la partita, ma non riescono a capitalizzare la grossa mole di gioco prodotto.
I numeri sono impietosi: 8 gol segnati in 9 partite, di cui appena 1 segnato nelle ultime 4 partite e soprattutto zero gol segnati negli ultimi 3 match casalinghi.
C’è da preoccuparsi? Se pensiamo all’obiettivo minimo stagionale, ovvero il mantenimento della categoria, al momento sicuramente no: il Treviso si sta dimostrando superiore alle concorrenti per la salvezza.
Se il discorso si sposta su una possibile qualificazione ai play-off, invece, il ragionamento cambia: senza i gol, soprattutto degli attaccanti, pensare a un piazzamento nella post-season è quasi utopia.
A dire il vero, il Treviso ha le sue attenuanti, visto che sta giocando da inizio stagione senza Alessio Vita, che non sarà un bomber vero ma essendo trequartista ha un buon feeling con il gol e soprattutto ha gran talento e visione di gioco; oltre a Vita, manca moltissimo Raphael Odogwu, arrivato per guidare l’attacco ma che si è infortunato nei primi minuti di Treviso–Desenzano: è un caso che il Treviso da quel momento ha segnato 1 gol in quasi 360 minuti? Probabilmente no.
Inoltre è infortunato anche Erik Gerbi, che finora è stata la principale alternativa al duo d’attacco, formato da Odogwu e Tommasini.
Alle porte c’è la trasferta in casa della Folgore Caratese, terzultima forza del campionato e ancora alla ricerca della prima vittoria casalinga: questo forse perchè, nella loro casa vera e propria, non hanno ancora giocato una partita…
Una storica società brianzola
L’Unione Sportiva Folgore Caratese è una delle società calcistiche più antiche della Brianza, essendo nata nel 1908 e avendo iniziato l’attività calcistica nel 1913: prima di lei solo il Pro Lissone (1901) e il Pro Victoria Monza (1906).
Nella sua storia ci sono 8 campionati di Serie C, a cavallo tra gli anni ’30 e gli anni ’40 e tanti campionati di Serie D: ben 41.
La Folgore Caratese è difatti il terzo club lombardo per numero di campionati in Serie D, dietro solo al Fanfulla e al Seregno.
Oltre alla corrente stagione, importantissima perchè segna il ritorno dei Lambraioli in Serie C dopo 78 anni assenza, è da evidenziare la stagione 2000/2001, in cui la Caratese, impegnata nel campionato di Eccellenza, ha vinto prima la Coppa Italia Dilettanti Lombardia, per poi essere sconfitto solo in finale della fase nazionale, conquistando comunque la promozione in Serie D.
Infine, nel 2011 la Caratese si è fusa con la Folgore Verano, dando vita alla denominazione attuale.
La svolta tecnica
L’allenatore della Folgore Caratese è Federico Guidi, subentrato una settimana fa a Nicola Belmonte, l’uomo della promozione in Serie C.
Guidi è un fiorentino classe 1976, e ha allenato il Gubbio, la Casertana e il Teramo in Serie C, oltre che la Roma Primavera (con cui ha vinto una Coppa Italia Primavera e una Supercoppa Italiana Primavera) e il Milan Primavera.
Il suo modulo preferito è il 3-4-2-1.
Il portiere titolare è Daniel Salvalaggio (classe 1998, ex Gavorrano e Pistoiese in Serie C, Sanremese, Sestri Levante, Ponte San Pietro e Fezzanese in Serie D).
I tre centrali difensivi sono Niccolò Sammotti (classe 2003, ex Montebelluna), Stefano Marchetti (classe 1998, cresciuto nell’Atalanta ed ex Feralpisalò, Rimini, Renate, Giana Erminio, Albinoleffe e Pro Vercelli in Serie C) e Alessandro Bassino (classe 2006, cresciuto nella Juventus ed ex Juventus Next Gen e Audace Cerignola in Serie C) con Edoardo Bellia (classe 2007, cresciuto nel Monza) come alternativa.
I due mediani sono invece il capitano Fabio Castellano (classe 1998, ex Pro Vercelli e Ascoli in Serie B, Juve Stabia, Alessandria, Livorno, Pistoiese, Imolese, Fidelis Andria e Turris in Serie C), e Emanuele Ndoj (classe 1996, cresciuto nel Padova e nella Roma, ex Brescia tra Serie A e Serie B, Cosenza in Serie B e Catania, Latina e Ascoli in Serie C).
Sugli esterni giocano sulla sinistra Marco Balzano (classe 2004, ex Potenza in Serie C, San Marzano e Puteolana in Serie D), con Francesco Minerva (classe 2005, cresciuto nel Lecce, ex Nardò in Serie D) e Flavio Di Dio (classe 2002, cresciuto nel Palermo e nel Bologna, ex Teramo, Picerno, Lecco e Cerignola in Serie C, Giuliano in Serie C e in Serie D) che si giocano il posto sull’out di destra.
Sulla trequarti giocano Andrea Tessiore (classe 1999, cresciuto nella Sampdoria, ex Cittadella in Serie B, Vis Pesaro, Latina, Triestina e Guidonia in Serie C) e Felice D’Amico (classe 2000, cresciuto nei settori giovanili di Palermo, Chievo Verona, Inter e Sampdoria, ex Sampdoria in Serie A, Chievo Verona in Serie B, ex Pro Sesto, Gubbio, Avellino, Fiorenzuola e Altamura in Serie C).
Davanti, sono in 3 per la maglia da titolare: Samuele Spalluto (classe 2001, ex Ternana in Serie B, Gubbio, Novara, Monopoli, Trento, Campobasso, Legnago Salus e Renate), Andrea Santarcangelo (classe 2003, ex Picerno e Audace Cerignola in Serie C, Casarano in Serie D) e il lettone Kristians Mezsargs (classe 2006, in prestito dal Como).
Giocarsela a viso aperto
Il Treviso, come detto, non arriva nelle migliori condizioni alla partita per via dei diversi indisponibili.
Se poi ci aggiungiamo che Carate Brianza si appresta ad ospitare una partita di Serie C dopo 78 anni di digiuno, ecco che per i biancocelesti si prospetta una trasferta tutt’altro che facile, nonostante la Folgore Caratese finora non abbia giocato un gran campionato, tutt’altro.
Per il resto, in alcuni settori sembrano obbligate le scelte: in porta ci sarà Tommaso Nobile, in difesa Daniel Cappelletti, Alessio Maestrelli e Davide Bove; a centrocampo Robert Gucher e Federico Romeo, con Alberto Brigati sull’out di destra, mentre a sinistra dovrebbe giocare Daniele Liotti; davanti con Christian Tommasini ci sarà Tommaso Brevi, mentre per il ruolo di terzo centrocampista centrale potrebbero giocare Flavio Ciuferri, Gianluca Rossi o Luca Paganini.
Se però il Treviso riuscirà a sbloccare la partita, il tutto potrà essere più facile; diversamente si prospetterebbe un’altra partita difficile e tirata.
AVANTI I BLU
I precedenti tra Folgore Caratese e Treviso
Folgore Caratese-Treviso 2-0 Poule Scudetto Serie D 2025/2026
Nella foto un momento di quella partita.
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