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Il Treviso non riesce a compire l’impresa e cade in casa della capolista Cittadella. Dopo un primo tempo equilibrato, a metà secondo tempo i padroni di casa trovano il guizzo vincente di D’Alessio e resistono all’assalto del Treviso, che pur faticando più del solito in attacco crea due occasioni per pareggiare. I biancocelesti lasciano il campo a testa alta applauditi dagli oltre 600 tifosi giunti dalla Marca.

La squadra applaudita dalla numerosa tifoseria biancoceleste nonostante la sconfitta

Una buona prestazione, ottenuta contro una squadra che anche nel recente doppio confronto con l’inseguitrice Union Brescia ha dimostrato di meritare il primo posto. Ritornato per la prima volta al Tombolato dopo un decennio in granata, l’applauditissimo mister Edoardo Gorini deve fare a meno anche dell’altro ex della partita Alessio Vita, il cui recupero completo è sempre più vicino. Finalmente arruolabile la punta Odogwu, pronto a subentrare dopo oltre un mese di stop. Formazione tipo per il Citta di Musso, che può permettersi il lusso di di tenere in panchina Antonucci e Mensah, presunto obiettivo di mercato del Treviso in estate. Nei primi minuti i biancocelesti, forti di una posizione in classifica tranquilla e senza niente da perdere, dimostrano di volersela giocare senza timori reverenziali: al 4′ ci prova subito Gucher con un tiro dalla distanza che sorvola la traversa. La squadra di Gorini, sempre spuntata in attacco dalle tante assenze, si difende bene cercando di colpire anche di rimessa. All’8′ Tommasini difende palla e lascia palla a capitan Gucher, che conclude ancora troppo alto. Poi inizia a crescere il Cittadella, che dimostra di puntare sulle veloci combinazioni dei tanti giocatori offensivi, un “marchio di fabbrica” che ha permesso a questa squadra di segnare molti gol in questo avvio di campionato: al 10′ Paolucci scambia con Anastasia, che fa partire un destro potente di Anastasia che Nobile devia in angolo dopo un gran volo. Altra bella combinazione dell’attacco al 19′: Ekuban con un bel pallonetto lancia in area Frisenna, che elude l’opposizione di Maestrellki e fa partire un mancino murato da Cappelletti. Un minuto dopo riecco il Treviso, con Tommasini che da fuori area fa partire un destro velenoso che sfiora il palo. Il Treviso prende coraggio e, dopo un primo tiro velleitario di Rossi, al 23′ si fa ancora vivo davanti l’area granata: cross di Liotti dalla sinistra, la difesa non libera e la palla arriva a Ciuferri, ma il destro del numero 10 è impreciso. Al 33′ il Cittadella si guadagna una punizione interessante dentro la lunetta dell’area di rigore, ma la difesa si immola sul tiro di Anastasia. Al 36′ anche i granata ci provano dalla lunga distanza: potente diagonale di Frisenna che si spegne di poco sul fondo con Nobile comunque sulla traiettoria. Il Citta sembra pronto a colpire ma al 43′ rischia grosso dopo una gestione scellerata di Martella a centrocampo: Tommasini gli ruba palla e la cede subito a Gucher che lancia Ciuferi verso l’area, ma il centrocampista viene rimontato da Zilio che smorza il suo sinistro in angolo.
La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo, con un Cittadella stranamente distratto che perde alcuni palle sanguinose a centrocampo. Al 2′ Rossi lancia il contropiede a vede Tommasini libero sulla sinistra, l’attaccante rientra sul destro e prova il tiro a giro, ma la conclusione è fuori misura. Al 3′ la situazione si ripete: Anastasia in uscita palla al piede davanti alla sua area si fa soffiare palla da Gucher che non ci pensa due volte e fa al tiro, costringendo Zanellati alla respinta in tuffo; l’azione prosegue con il cross di Brigati e la palla che vaga in area fino alla debole girata al volo di Gucher che il portiere granata blocca senza patemi. Dopo tanti errori il Citta si riscuote e al 6′ si fa vedere con una deviazione area debole e centrale di Anastasia. Tre minuti dopo ci riprova con un’altra azione ragionata di fronte all’area, ma Paolucci da fuori area conclude alle stelle. Il Cittadella fatica a trovare spazi ma il Treviso sembra reggere, fino al 23′, quando su un cross di Martella il compagno D’Alessio si inserisce con il tempo giusto anticipando sia Romeo che Maestrelli: colpo di testa e palla sotto l’incrocio con Nobile che non accenna neanche il tuffo. La reazione del Treviso è immediata e porta alla più ghiotta opportunità della partita: due minuti dopo il gol subito Rossi va alla conclusione da fuori area, il destro diventa un tiro-cross controllato da Tommasini che vede Gucher libero all’altezza del dischetto di rigore, ma il capitano spreca tutto appoggiando la palla a Zanellati suscitando un boato di delusione della curva ospite. Ma con il Treviso più esposto il Cittadella guadagna campo in ripartenza e rischia di chiuderla: al 27′ sul cross di Anastasia arriva la deviazione in scivolata di Amatucci, che manda la palla di poco fuori alla sinistra di Nobile. Nei venti minuti finali compresi i 6 di recupero, il Cittadella abbassa il baricentro e punta a difendere il risultato,, così il Treviso fatica a trovare spazi affidandosi soprattutto a lanci lunghi e cross. Al 94′ l’ultima chance: cross morbido di Maestrelli dalla destra, immancabile inserimento aereo di Cappelletti, ma Zanellati blocca la palla a terra con un tuffo scenografico. Alla fine arriva la terza sconfitta in campionato del Treviso, dopo quelle con Trento e Ospitaletto.
I granata di Musso, pur non dominando, hanno legittimato il successo, arrivato grazie a un guizzo nel momento in cui il muro del Treviso sembrava poter reggere. Ma contro una delle squadre più forti del girone, forse la migliore del momento, serviva qualcosa di più e oggi più che mai si sono notati di più i limiti offensivi della squadra, acuiti dagli infortuni. Il Cittadella ha commesso qualche errore in fase di disimpegno, soprattutto a cavallo dell’intervallo, ma il Treviso non ha sfruttato i pochi regali concessi. Al contrario, come spesso accaduto in questo sfavillante avvio di campionato, la capolista ha trovato il gol nella seconda parte di gara e da quel momento in poi ha controllato la partita, dando l’impressione di poterla chiudere. Un passivo più pesante sarebbe stato troppo per un Treviso comunque generoso e uscito dal Tombolato a testa alta, con qualche rimpianto per la grande occasione non concretizzata all’altezza del dischetto di rigore da capitan Gucher poco dopo essere andato sotto.
I biancocelesti possono comunque sorridere: le sconfitte in campionato sono arrivate contro squadre di alta classifica e le prime tre della classe, Cittadella, Brescia e Trento, sono già state affrontate in trasferta. Gorini ha finalmente recuperato Odogwu, entrato nel secondo tempo senza incidere più di tanto; dopo tante settimane di stop, la condizione non è ancora al meglio per il colosso ex Sudtirol. Infine, possono sorridere nonostante la sconfitta anche i tanti tifosi del Treviso presenti a Cittadella. Dopo i tanti campionati dilettantistici negli ultimi 17 anni (4 in Serie D, 7 in Eccellenza e 4 in Promozione) i tifosi hanno riassaporato veramente il professionismo in un realtà consolidata, pronta al ritorno in Serie B, trasformando la trasferta al Tombolato in quella più numerosa degli ultimi vent’anni. I problemi offensivi della squadra, protagonista di un campionato oltre le aspettative considerata la classifica, si possono facilmente dimenticare pensando a quando si andava non troppo distanti da queste parti per sfidare Tombolo, Godigese e Campigo.

La sciarpata dei 600 tifosi biancocelesti presenti a Cittadella (foto Fotostampa Treviso)

TABELLINO

CITTADELLA-TREVISO 1-0 (0-0)

Reti: 23’ st D’Alessio.
CITTADELLA (3-5-2): Zanellati; Martella, Redolfi, Zilio; Ndrecka, Amatucci, Paolucci (st 37’ Ihnatov), Frisenna 6 (st 15’ D’Alessio), Anastasia (st 37’ Gobbato); Fabbro (st 29’ Antonucci), Ekuban (st 29’ Mensah). All. Musso.
TREVISO (3-4-2-1): Nobile; Bove, Maestrelli, Cappelletti; Liotti, Romeo, Rossi (st 28’ Paganini), Brigati (st 41’ Mellino); Ciuferri (st 41’ Ndulue), Gucher (st 28’ Brevi); Tommasini (st 28’ Odogwu). All. Gorini.
Arbitro: Giorgio Bozzetto di Bergamo. Assistenti Antonio Aletta di Avellino e Valerio Brizzi di Aprilia.
IV ufficiale Francesco Zago di Conegliano. Operatore FVS Mateo Sadikaj di Mestre.
Note: ammoniti al 14′ pt Romeo (T), 40′ pt Fabbro (C), 30′ pt Maestrelli (T). Recupero: 2’+6′. Calci d’angolo: 3-2.

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