Il Treviso cerca continuità contro la rivoluzionata Luparense

Dopo essere tornato rocambolescamente alla vittoria nel derby della Marca a Montebelluna, il Treviso ritorno al Tenni, dove attende la Luparense. Il club, nato nel 1933 e passato attraverso varie rifondazioni, può vantare due campionati professionistici nel secondo dopoguerra: nella stagione 1947/1948 in Serie C – Lega Interregionale Nord e, due anni dopo, nella nuova Serie C 1949/1950 vinta dal Treviso. Dopo la retrocessione la Luparense ha passato gran parte della propria storia nei campionati dilettantistici regionali, rimanendo inattiva tra il 1953 e il 1964. Nel 1994 arriva la prima storica promozione in Serie D, giusto in tempo per assistere alla nascita del Treviso dei miracoli con Bepi Pillon in panchina. Dopo quattro stagioni i lupi retrocedono, ritrovando la categoria nel 2000 dopo aver acquisito il titolo sportivo del Bessica, vincitore dell’Eccellenza. Due anni dopo inizia il declino dei rossoblu, che retrocedono fino alla Prima categoria. Il 2015 è l’anno della svolta: Stefano Zarattini, fondatore e patron della Luparense calcio a 5 (la squadra più titolata d’Italia), decidere di creare una polisportiva per unire le due realtà. Contestualmente decide di partire subito dalla Serie D grazie al titolo del San Paolo Padova, mantenendo la “vera” Luparense come squadra B. Il primo anno è da dimenticare: arriva la retrocessione in Seconda categoria, poi annullata dal ripescaggio, mentre dopo un incoraggiante sesto posto il progetto in Serie D viene interrotto e il titolo sportivo viene ceduto alla Vigontina. Mentre al palazzetto la Luparense rimane protagonista in Serie  A vincendo altri titoli, nel calcio inizia la risalita: la società vince tre campionati di fila e ritorna in Serie D. Il doppio salto dalla Promozione all’Eccellenza porta la firma di Enrico Cunico, chiamato improvvisamente in panchina nel febbraio 2018 al posto dell’esonerato Massimiliano Parteli. Il 2019 è l’altro anno della svolta: dopo 23 anni Zarattini chiude il calcio a 5 per dedicarsi unicamente alla squadra neopromossa in Serie D. Dopo un decimo, un ottavo e un quarto posto il patron decide di puntare in alto: nell’estate 2022 chiama in panchina Mauro Zironelli per dirigere la corazzata del girone C. Sulla carta una corazzata, destinata a lottare per la promozione in Serie C. Ma il campo dice altro: la squadra stenta fin dalle prime giornate e vede allontanarsi sempre più la vetta, nonostante un campionato molto equilibrato rispetto a quello che stiamo vivendo. Alla fine del girone di andata, dopo la sconfitta di Legnago, Zarattini esonera Zironelli, salvo richiamarlo una settimana dopo. Negli ultimi tre mesi la squadra cambia marcia, ma è troppo tardi: il quinto posto in coabitazione con la Virtus Bolzano, penalizzata dagli scontri diretti, vale l’accesso agli inutili play-off, dove in finale arriva il pari 2-2 dopo i tempi supplementari che regala la vittoria al Campodarsego.

Luparense 2022-2023 con Mariutto, Gnago e Beccaro

Una formazione della Luparense 2022/2023: presenti i tre biancocelesti Mariutto, Gnago e Beccaro

Dopo la delusione Zarattini annuncia un nuovo corso: la società cercherà di raggiungere la Serie C con un programma sostenibile, ripartendo da una squadra più giovane, dagli uffici al campo. Come direttore sportivo il debuttante Davide Gabrielli, classe ’90, nipote di Angelo, fondatore del Cittadella; in panchina il classe ’84 Tommaso Coletti, viceallenatore di Carmine Gautieri alla Triestina in Serie C e reduce dall’esperienza al Vastogirardi nel girone E. Nel ridimensionamento la rosa viene completamente rivoluzionata: nessun confermato, 22 nuovi acquisti, quasi tutti provenienti da fuori regione e senza esperienza nel girone C. L’unico reduce è il portiere classe 2003 Andrea Ballato, dal Villafranca Veronese; il coetaneo Edoardo Roberto, invece, è da poco tornato alla Vigor Senigallia. Tra gli innesti più importanti in difesa l’esperto Fabrizio Carboni (1993), che in carriera vanta ben quattro vittorie in Serie C: Gozzano, Foggia, Lecco e Rimini. Al suo fianco Andrea Puca (1997) e il 2000 Flaviano Modesti, centrale difensivo col vizio del gol arrivato dal Vastogirardi con mister Coletti. Per gli under, finora si è messo in mostra il classe 2005 Riccardo De Zen, scuola Cittadella. Pilastro del centrocampo è l’esperto Andrea Paolucci (1986), ex Cittadella, Ternana e Virtus Entella con una lunga carriera tra Serie B e C. Oltre a lui due classe ’95,  l’argentino Tomás Andrés Grandis, altro ex Vastogirardi, e il coetaneo Simone Marino dalla Pianese. A settembre ulteriore importante rinforzo con Mauro Augusto Romizi (1990), altro giocatore con una lunga carriera tra Serie B (Bari), C (Vicenza, AlbinoLeffe) e D (Cavese e Trapani). Sugli esterni l’elemento più interessante è Alessio Leveque (1999), reduce dall’ottima stagione con i calabresi del San Luca nel girone I (8 gol). Per il resto spazio ai più giovani Emanuele Schimmeti (20002), Michele Bigonzoni (2004) e Matteo Vetere (2004). Il classe ’99 Matteo Bongiorni, invece, è tra i giocatori che ha già cambiato maglia passando al Borgo San Donnino. In attacco l’ex Pergolettese Rosario Cancello (2002) e Alessio De Cerchio (1997) sono i due attaccanti a sostegno del capocapocannoniere rossoblu, il nazionale del Mozambico Faisal Bangal (1995), autore di sei reti. Proprio il giocatore africano si è infortunato seriamente durante una recente partita di qualificazione ai mondiali contro il Botswana. Prima ancora di ufficializzare l’infortunio e il lungo stop, la Luparense è corsa ai ripari ingaggiando Daniele Buongiorno, esperta punta centrale del ’94 proveniente dall’RG Ticino. Nella stagione 2022/2023 ha vinto il titolo di capocannoniere del girone C con la maglia del Campodarsego. Una rivoluzione nella rivoluzione per la Luparense, che dopo le prime rescissioni è tornata sul mercato. Sempre per il reparto avanzato ecco Gian Marco Gabbianelli (1994), attaccante con oltre 150 presenze nel calcio professionistico; arriva dal biennio al Rimini, dove ha segnato 18 gol tra Serie C e D. La difesa è stata rafforzata con Federico Cuccato (1998) dallo United Riccione, padovano che ha già giocato nel girone C con le maglie di Abano, Delta Porto Tolle, Arzignano Valchiampo ed Este.
I nuovi innesti sono stati preceduti dal cambio di panchina: Tommaso Coletti, da tempo in discussione, è stato esonerato all’indomani dalla sconfitta di coppa contro la Dolomiti Bellunesi. Al suo posto Massimo Bagatti, che in estate sembrava destinato alla panchina del Treviso. Con lui i lupi hanno ottenuto due pareggi con Chions e Breno, portandosi a quota 19 punti, in piena corsa per la zona play-off distante solo due punti. Sotto la gestione Coletti la squadra era partita molto bene: quattro vittorie in cinque partite, con l’unico ko alla seconda giornata in casa contro il Mestre. Poi la crisi di risultati, con quattro sconfitte e due pareggi: decisivo per l’esonero il 3-1 con cui il Montecchio Maggiore ha espugnato il Gianni Caséè di San Martino di Lupari. I lupi segnano con facilità e hanno il quinto miglior attacco del girone, ma finora hanno subito qualche gol di troppo (10° difesa). Nonostante la flessione restano una squadra temibile, soprattutto dopo gli ultimi innesti in attacco. L’infortunio di Bangal ha tolto un po’ di velocità e imprevedibilità al reparto avanzato, ma Gabbianelli e Buongiorno potrebbero portare in dote tanti gol.

D’altronde, contro il Treviso di questo periodo ogni squadra sembra poter fare bella figura, senza dimenticare le motivazioni in più che una sfida al Tenni può dare. La prodezza di Posocco nel finale di Montebelluna ha fatto tornare il sorriso a qualche tifoso, anche se in molti hanno sottolineato l’ennesima prestazione sottono della squadra. Visto il momento di appannamento quello del San Vigilio resta un successo fondamentale, in attesa di capire se la rosa subirà cambiamenti nel mercato di dicembre. Il dg Gementi in una recente intervista a la tribuna di Treviso il dg Gementi ha dichiarato che la rosa è considerata completa. Non ci saranno nuovi arrivi, a meno che qualche giocatore non chieda e ottenga la cessione. Non tutti i tifosi sembrano convinti, ma va sottolineato che per una squadra neopromossa e a -11 dal primo posto, l’unico a contare in questa Serie D, potrebbe non avere senso fare altri investimenti importanti.
Nel frattempo il mercato invernale del girone C ha già visto interessanti operazioni in entrata. Oltre a Buongiorno della Luparense, il Mestre ha riaccolto la punta centrale Luca Rivi, anche se il colpo più eclatante è stato messo a segno dalla Dolomiti Bellunesi, che ha rafforzato l’attacco con il fantasista Giacomo Marangon. In estate sembrava vicino al Treviso, ma poi ha firmato per il Prato, protagonista di un girone di andata molto deludente.

Gli ultimi precedenti tra Treviso e Luparense risalgono alla nefasta stagione 2018/2019, in Eccellenza: il 9 dicembre di cinque anni fa i lupi avevano espugnato il Tenni con i gol di Pietribasi e Girardi. Il successo del Treviso tra le mura amiche manca dal 13 novembre 1994: 3 a 1 firmato Bonavina, Tollardo e Pradella, lupi in gol su rigore con Molin.

I PRECEDENTI

CAMPIONATO

Treviso-Luparense 2-2 Serie C 1949/1950
Treviso-Luparense 3-1 Interregionale 1994/1995
Treviso-Luparense 0-2 Eccellenza 2018/2019

In totale 6 precedenti: 3 vittorie del Treviso, 2 per la Luparense e un pareggio.