Già non è facile accettare un insuccesso, figurarsi quando si è reduci da 5 vittorie di fila e non ci si ricorda minimamente il sapore amaro dopo il triplice fischio finale che ha sancito una sconfitta: immeritata, certo, ma sicuramente da accettare e da riscattare subito.
Il Treviso a Conegliano ha subito la seconda sconfitta stagionale, la prima in trasferta, e l’ha fatto al termine di una partita giocata più che discretamente, nella quale però gli uomini di Edoardo Gorini hanno peccato di precisione sottoporta, subendo, ironia della sorte, l’incredibile cinismo dei padroni di casa che sono riusciti a capitalizzare le uniche occasionissime capitate loro.
Peccato, ma inutile piangere sul latte versato: la partita contro il San Luigi è l’occasione per ripartire subito.
Trequarti di secolo di storia
Il San Luigi Calcio è una società di calcio triestina, continuazione dell’Esperia, nata il 1° agosto 1951 nella zona di Servola a Trieste: siamo quindi entrati nel settantacinquesimo anno di vita del club biancoverde.
La denominazione attuale è stata adottata solo nel 1972, richiamando il quartiere che dà il nome alla società.
Dal punto di vista sportivo, il “Sanlu” ha ottenuto la prima storia promozione in Eccellenza nel 1993, rimanendo in pianta stabile tra Eccellenza e Promozione Friulana fino ai giorni nostri.
Prima di quest’anno, il grande exploit nel 2019, quando al termine di un campionato di Eccellenza dominato, i biancoverdi sono stati promossi per la prima volta nella loro storia in Serie D.
Il primo assaggio di quarta serie però non è andato a buon fine, e i triestini hanno fatto ritorno in Eccellenza al termine della stagione 2019/2020, quella interrotta dall’emergenza-Covid.
Nella passata stagione, al termine di un lungo testa a testa con il Tamai, è arrivata la seconda promozione in Serie D del Sanlu, con i biancoverdi che hanno preceduto in classifica le Furie Rosse.
Il San Luigi gioca le sue partite casalinghe al Comunale di via Felluga, piccolo stadio dalla capienza di 200 posti.
Nel segno della continuità
Rispetto alla scorsa, trionfale, stagione, il San Luigi ha cambiato ben poco, scegliendo la strada della continuità a partire dell’allenatore: Massimiliano Pocecco è ritornato sulla panchina biancoverde per la terza volta nel 2023 e da allora non si è più mosso.
Il suo modulo più utilizzato è il 3-5-2, anche se a volte sceglie il 4-4-2.
Il portiere è Luca Corbatto (classe 2007, settore giovanile della Triestina).
I 3 difensori sono Massimiliano Zetto (classe 1996, ex Ponziana e Costalunga), Mattia Brunner (classe 2006, cresciuto proprio nel San Luigi) e Manuel Corsara (classe 2005, cresciuto nella Triestina, la scorsa stagione al Cjarlins Muzana).
A destra, per sostituire lo squalificato Andrea Olio, potrebbe giocare uno tra Andrea Carretti (classe 2006, cresciuto nell’Udinese) e Michel Bose (classe 2006, cresciuto nel San Luigi), mentre a sinistra sembra sicuro del posto Alex Montestella (classe 2002, ex Ponziana).
In mezzo, due maglie su 3 sembrano già assegnate, ovvero quella di Riccardo Pinzi (classe 2003, ex Fermana e Pro Vercelli in C e figlio di Giampiero Pinzi, ex bandiera dell’Udinese) e del capitano Luca Villanovich (classe 1991, ex Triestina, Trento, Montichiari, Monfalcone e Clodiense), con il macedone Neat Abdulai (classe 2001, ex Montebelluna e Levico Terme) che potrebbe completare il reparto.
In attacco solitamente giocano Simone Butti (classe 2002, ex centravanti di Cjarlins Muzane, Montebelluna e Brian Lignano) e Gabriele De Nuzzo (classe 1999, ex Como, Vis Pesaro e Fermana in C), con Filippo Vagelli (classe 2005, cresciuto nel settore giovanile proprio del San Luigi) come alternativa.
Testa-coda da non fallire
Partito con il solo grande obiettivo di cogliere la prima storica salvezza in Serie D, il San Luigi sta comunque disputando un campionato rispettabile: 3 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte ma quasi tutte dignitose, tolto lo 0-3 casalingo contro il Bassano.
Proprio in casa i biancoverdi stanno costruendo la propria classifica: dei 13 punti finora conquistati, ben 11 sono stati conquistati a Trieste.
Per questo motivo il Treviso ha un solo risultato a disposizione: la vittoria.
I biancocelesti devono rialzarsi dopo la delusione del Derby del Piave e dimostrare che le scorie sono già state smaltite: le grandi squadre reagiscono subito e il Treviso quest’anno ha già dimostrato di esserlo.
Abbiamo invocato negli scorsi prepartita il ritorno al gol degli attaccanti: detto che Luigi Scotto, che resta comunque per distacco il nostro miglior attaccante, ha un po’ rallentato dopo un inizio di stagione stratosferico (5 gol nelle prime 3 partite, “solo” 3 nelle successive 11, pur avendone disputate 10), c’è da considerare che Tomi Petrovic è a secco di gol dal 4 ottobre, mentre Francesco Fedato addirittura dal 28 settembre.
La vittoria del campionato non può prescindere dalla prolificità dei nostri attaccanti, visto che 4 delle ultime 5 vittorie sono state decise rispettivamente da Alberto Brigati, Filippo Artioli, Matteo Salvi e Robert Gucher, ovvero 2 difensori e 2 centrocampisti.
Intanto c’è da superare il San Luigi, anche perchè le ultime due partite del girone di andata saranno in casa della terza in classifica (l’Este) e il derby contro il Mestre, quarto in graduatoria.
Meglio mettere fieno in cascina…
I precedenti tra Treviso e San Luigi Trieste
Prima sfida in assoluto tra le due squadre.

