Sei vittorie consecutive. Il Treviso non poteva reagire meglio alla sconfitta nel derby di Conegliano e, sfruttando anche le 4 partite casalinghe, ha portato i punti di vantaggio sulla seconda da 6 a 16.
L’allungo decisivo? E’ quello che sperano i tifosi i biancocelesti.
La vittoria contro l’Adriese, per quanto non sia stata troppo esaltante dal punto di vista della prestazione (sarebbe chiedere veramente troppo…), è stata importante visti i risultati provenienti dagli altri campi, con il Mestre fermato al 96’ dal nostro ex Gianmarco Zigoni e il Cjarlins Muzane addirittura sconfitto nel derby di Lignano.
Ora il Treviso è atteso da una delle delusioni più grandi questo campionato, il Campodarsego, che è passato dal sesto posto dello scorso campionato (con lunghi tratti tra le prime 3 in classifica) a lottare per la salvezza.
L’apice storico
Il Campodarsego è nato nel 1974 e ha conquistato la prima promozione in Eccellenza nel 1994.
La prima storica promozione in Serie D è datata 2015, anno in cui i biancorossi hanno vinto anche la Coppa Italia Dilettanti Veneto, battendo in semifinale proprio il Treviso e in finale la Mestrina.
Da allora il Campodarsego non ha mai abbandonato la quarta serie, anzi, nella stagione interrotta dall’emergenza Covid, i biancorossi hanno vinto il campionato, rinunciando però all’iscrizione in Serie C, lasciando il diritto al Legnago, secondo classificato.
Due anni prima, nel 2018, il Campodarsego aveva vinto la Coppa Italia di Serie D, battendo, nella finale di Firenze, il San Donato Tavernelle ai calci di rigore.
Il suo stadio è denominato Gabbiano, ha una capienza di 1.200 spettatori, diviso in due gradinate, la Tribuna centrale e la curva Nord, destinata agli ospiti.
Squadra con molte conferme
Rispetto alla partita di andata, il Campodarsego ha cambiato allenatore.
Non soddisfatta dei risultati finora ottenuti, la società ha deciso di esonerare l’allenatore Maurizio Bedin, che era arrivato a Campodarsego nel 2014, come giocatore fino al 2019, come allenatore della Juniores Nazionale fino al 2024 e poi come allenatore della Prima Squadra.
Al suo posto è arrivato Franco Gabrieli, ex difensore di Padova, Trento, Barletta e Ravenna, allenatore degli Allievi dal 2021, promosso con l’occasione in Prima Squadra.
I biancorossi, nelle due partite con il nuovo allenatore, si sono disposti in campo con il nuovo 4-3-1-2 a rombo.
In porta è sempre titolare Alessandro Conti (classe 2007, frutto del settore giovanile).
Ale centro della difesa ci sono Marco Cuomo (classe 1991, ex Milazzo e Melfi in C2 e Clodiense in D) e Samuele Zanini (classe 2004, ex Feralpisalò in C, Luparense e Chions in D).
Sull’esterno giocano prevalentemente sulla destra Davide Lazzaro (classe 2006, cresciuto nell’Udinese) e sulla sinistra Riccardo Pasquetto (classe 2006, confermato dalla passata stagione).
A centrocampo, assieme al vice-capitano Roberto Guitto(classe 1991, ex Empoli in serie B e in serie C di Ravenna, Sorrento, Chieti, Gavorrano e Gozzano), gioca Federico Demo (classe 2005, cresciuto nelle giovanili del Cittadella) mentre si giocano l’altro posto Nicola De Vido (classe 1995, ex Montebelluna ed Este) e l’italo-argentino Rodrigo Tuninetti (classe 1995, ex tra le altre di Nocerina e Dolomiti Bellunesi).
Il trequartista dovrebbe essere Cristian Pasquato, capitano e stella della squadra (classe 1989, ex tra le altre di Lecce e Bologna in Serie A), con l’italo-tunisino Ayman Sanat (classe 2002, ex tra le altre della Torres in C) come alternativa.
Davanti sono in tre per due posti: Vincenzo Calì (classe 1994, più di 100 gol in D tra Mezzocorona, Villafranca, Levico Terme, Feltre, Campodarsego, Arzignano, Cjarlins e Luparense), Franck Djoulou (classe 1999, ex Pro Sesto) e l’argentino Ariel Reinero (classe 1994, ex Aprilia, San Luca e Caravaggio in D).
Partita da prendere con le pinze
Non si tratta della miglior avversaria da trovare in questo momento: il Campodarsego ha vinto appena 2 delle ultime 11 partite ed è fuori dalla zona playout solo grazie alla differenza reti.
Resta però una buona squadra, costruita con altri obiettivi e dotata di diversi ottimi giocatori, Cuomo, Pasquato e Calì su tutti.
Semmai, il problema per queste squadre che non sono per niente abituate a lottare per questi obiettivi (i biancorossi negli ultimi 4 anni non sono mai andati più giù del sesto posto), è riuscire a fare i punti che servono per salvarsi.
Il Treviso dal canto suo sta continuando a fare il suo personale campionato, assolutamente fuori dalla portata finora delle altre squadre; a Campodarsego mancherà però il terzino destro Alberto Brigati, squalificato per somma di ammonizioni: al suo posto dovrebbe giocare il francese Enzo Kalombola, classe 2005, oppure potrebbe essere “rispolverato” Massimo Rizzotto, classe 2007, con Daniel Perin, finora praticamente sempre utilizzato, che potrebbe beneficiare di una domenica di riposo, con Federico Gianola o Tommaso Brevi pronto a sostituirlo.
Dubbio in attacco: Paolo Beltrame e Filippo Artioli continueranno a fare da supporto a Luigi Scotto o il neo-acquisto Sebastiano Svidercoschi debutterà dal 1’?
Partita, ripetiamo, da non sottovalutare: la nuova assenza del tifo biancoceleste è sicuramente un punto a svantaggio per gli uomini di Edoardo Gorini…
I PRECEDENTI IN CAMPIONATO
Campodarsego-Treviso 0-0 (Serie D 2023/2024)
Campodarsego-Treviso 0-1 (Serie D 2024/2025)
In totale 5 precedenti: 2 vittorie per il Treviso, nessuna vittoria per il Campodarsego, 3 pareggi.
I PRECEDENTI IN COPPA ITALIA
Treviso-Campodarsego 0-0 (Eccellenza 2014/2015)
In totale 2 precedenti, due pareggi.

