Lo stadio Tenni riuscirà a ospitare la prima partita casalinga contro il Lecco il prossimo 31 agosto, alle ore 21.00? Dopo le indiscrezioni delle ultime settimane sembra più lontano l’esilio forzato al Tognon di Fontanafredda, anche la possibilità non va ancora esclusa del tutto. Intanto il primo ostacolo è stato superato mercoledì, perché dopo la fine dei lavori lo storico impianto sportivo di via Ugo Foscolo ha avuto il via libera della commissione tecnica prefettizia. La notizia è stata confermata con soddisfazione dal sindaco Mario Conte e approfondita il giorno seguente dai quotidiani locali: a Il Gazzettino di Treviso il presidente del Treviso Alessandro Botter ha dichiarato che l’esame della commissione «per noi era il passaggio più rilevante e l’abbiamo superato». D’altronde il patron biancoceleste in queste settimane non aveva mai perso la fiducia nonostante le notizie su possibili ritardi dovuti alla burocrazia: «Dobbiamo consegnare la documentazione – ha aggiunto – è tutta pronta è la inoltreremo la settimana prossima sperando di avere l’ok». Ora dunque mancherebbe solo il via libera finale della Figc.

In totale i lavori sono costati 1,2 milioni di euro, per snellire le procedure il Comune ha lasciato la direzione dei lavori al Treviso Fbc, contribuendo alle spese con 500 mila euro e le concessioni sull’impianto. La società ha inoltre contribuita di tasca propria (150 mila euro) alla demolizione della parte inferiore della tribuna laterale sud, da anni chiusa perché inagibile. In questo modo sono stati recuperati 580 posti, anche se l’intervento non era tra i lavori richiesti per l’omologazione; resta da capire se e come verranno completati i lavori. Intanto sono stati posizionati i nuovi seggiolini in questa tribuna laterale e in quella nord, al fianco della ospiti, in modo da creare un unico tema con quelli installati tre anni fa in tribuna centrale formando la scritta “TREVISO FBC 1993”.
Tra i tanti interventi che invece erano indispensabili per ottenere il via libera (nuovi fari led da 800 lux, sostituzioni caldaie, spogliatoi per almeno 25 persone a squadra e locali per antidoping) uno ha cambiato radicalmente il volto del Tenni, visto che le nuove panchine per almeno 21 persone (insieme alla posizione per il Var a chiamata) sono state costruire davanti ai distinti, settore dello stadio tecnicamente agibile ma destinato a restare chiuso come negli ultimi 16 anni; l’ultima partita con il settore aperto al pubblico è stata Treviso-Montecchio Maggiore nel settembre 2010, in Serie D.

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