Era una partita da non sbagliare e il Treviso non ha deluso, risolvendo con due gol per tempo la prima di ritorno contro il malcapitato Portogruaro. Doppietta del solito Scotto con i gol di Salvi e Filippo Serena per il secondo 4 a 0 stagionale. In classifica rimane a -10 il Cjarlins Muzane, vincente grazie al rigore del ritrovato Marangon.

Un risultato obbligato per i biancocelesti, nonostante le insidie che potevano nascere non tanto dalla forza di un avversario alle prese con gravi problemi societari, ma da una rischiosa sottovalutazione di un avversario poi effettivamente apparso in condizioni critiche. Gorini ha mantenuto alta l’attenzione e la squadra ha risposto presente, compresi gli elementi meno impiegati nel girone di andata come il secondo portiere De Franceschi (protagonista al debutto nell’altro 4 a 0 di dicembre contro il San Luigi Trieste) e il sempre ottimo Gianola, che anche quando impiegato per brevi spezzoni di partita ha sempre fatto bene.
Una garanzia per il Treviso che fin dai primi minuti parte forte, anche se l’iniziale resistenza del Porto ritarda un gol che sembra inevitabile per i tifosi presenti. Al 12′ il primo squillo: Brevi serve in area Scotto, il cui tiro viene respingo da Saccon; sulla ribattuta ci prova Perin ma la conclusione è fuori misura. Poco importa perché due minuti dopo si sblocca la partita: calcio d’angolo dalla bandierina di sinistra, Gianola pennella in area e Salvi si inserisce per la deviazione aerea vincendo confermando la sua efficacia nelle azioni da fermo. Il Portogruaro non riesce a reagire e il Treviso diventa padrone del campo. Al 27′ un bel cross di Fragnelli attraversa tutta l’area senza trovare la deviazione di un compagno, ma un minuto dopo arriva l’episodio chiave: Serena raccoglie palla dentro l’area e calcia di potenza, un difensore ferma la palla con la mano, calcio di rigore per i biancocelesti. Sul dischetto si presenta Scotto che ritorna letale dagli 11 metri: portiere a destra, palla a sinistra con il brivido della deviazione sul palo interno. Dopo il 2 a 0 la partita non riserva altre emozioni e la sensazione, avvalorata dalle valutazioni del prepartita sullo stato del Portogruaro, è che la partita sia virtualmente finita.
Eppure il secondo tempo inizia col brivido: al 2′ Bortolussi trova il gol che potrebbe riaprire la partita, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco apparso evidente. Il campanello d’allarme sembra funzionare due minuti dopo, almeno per Serena, che si sistema palla al limite dell’area e fa partire un siluro che, dopo essersi stampato sulla traversa ed essere rimbalzato a terra, fa esplodere compagni e tifosi: 3 a 0. Nonostante una partita ormai chiusa, il Portogruaro ha una reazione d’orgoglio: al 12′ Cascio cerca di servire Bertoncello in area, ma De Franceschi esce prontamente bloccando la palla. Al 19′ si rifà vivo il Treviso con Scotto, che dopo aver raccolto palla sugli sviluppi di un angolo fa partire un tiro deviato dalla difesa. Con il passare dei minuti, i primi cambi del Treviso e il calo fisiologico di un Portogruaro reduce da pochi allenamenti il divario aumenta e gli uomini di Gorini rischiando di dilagare. Si aprono gli spazi per il contropiede degli ospiti: al 33′ Artioli si ritrova a tu per tu con il portiere ma si fa deviare la conclusione da Saccon. Passano tre minuti e ancora Artioli, servito da Scotto, ha la palla del 4 a 0 e ancora una volta il portiere portogruarese si dimostra il migliore dei suoi. Ma nulla può fare al 41′, quando i ruoli si scambiano e l’uomo assist diventa Artioli dopo un recupero sulla trequarti campo: Scotto si conferma attaccante spietato e solo davanti a Saccon segna con freddezza il gol del poker. Prima del finale Serena ci riprova, ma questa volta Saccon respinge il tiro.
Il triplice fischio sancisce una vittoria da molti ritenuti scontata, soprattutto dopo aver constatato realmente lo stato del Portogruaro, i cui tifosi stanno sperimentando umilianti (ma prevedibili) situazioni che a Treviso abbiamo vissuto più volte lo scorso decennio. I dubbi del prepartita erano legati all’alone di mistero che circondava la reale consistenza dell’organico granata; una situazione che, se non altro, ha aiutato a tenere alta la tensione dei biancocelesti per evitare un pericoloso testa coda. Una partita in meno verso la Serie C nella giornata in cui il Cjarslins Muzane manda un segnale forte e chiaro piegando il Conegliano con il rigore del redivivo Marangon. I friulani durante la pausa hanno recuperato moli degli infortunati e si presentano in questo 2026 con un organico più completo anche grazie agli acquisti nel mercato invernale. Servirà il miglior Treviso per tenere a distanza i friulani.
TABELLINO
TREVISO – PORTOGRUARO 4-0 (2-0)
Marcatori: 14’ Salvi, 29’ pt Scotto (rig), 4’ st Serena, 41’ st Scotto.
TREVISO: De Franceschi; Brigati (38′ Kalombola), Munaretto, Salvi (27’ st Martinelli), Fragnelli (20’ st Guerriero); Serena, Gianola, Perin; Brevi, Beltrame (27’ st Artioli); Scotto (42’ st Zanotelli). Allenatore: Edoardo Gorini.
PORTOGRUARO: Saccon, Bertoncello, Dobrovoljc, Ermacora, Salvi; Baricchio; Sognog (47’ st D’Agostino), Cissè (40’ pt Dama), Cascio, Drago (1’ st Cosentino); Bortolussi (24’ st Fasan). Allenatore: Luca Fasano.
Arbitro: Mattia Romeo di Genova, Davide Biase e Davide Botto di Genova
Note Ammoniti Sognog, Dobrovoljc e Bortoluzzi del Portogruaro. Recupero 2’ pt, 3’ st. Spettatori: 1.350.

