Ecco le pagelle dei biancocelesti per Sanvitese-Treviso, tratte da Gazzettino e Tribuna di Treviso:

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Sartorello 6
Cernuto 6
Paoli 5,5
Ferronato 7
Biagini 6
Visintin 6
Spinosa 5,5 (Brunetti s.v.)
De Mattia 6
Ferretti 5,5
Torromino 5,5 (Zordan s.v.)
Mento 5,5 (Bidogia 6)
Sartorello 6
Cernuto 6,5
Paoli 5,5
Ferronato 7
Biagini 6
Visintin 6,5
Spinosa 6 (Brunetti s.v.)
De Mattia 6,5
Ferretti 6
Torromino 6,5 (Zordan s.v.)
Mento 5,5 (Bidogia 6,5)


Poche insufficienze per il Treviso uscito vittorioso dal Comunale di Prodolone. I migliori senza dubbio sono stati Ferronato e De Mattia, che nel sondaggio all’interno del nostro forum si stanno contendendo la palma di man of the match, con il capitano in leggero vantaggio. La doppietta del capitano ha risolto la partita e ha dettato le giuste geometria in mediana, ma non si può dimenticare la monumentale prestazione di Igor De Mattia. A centrocampo sopperisce da solo all’assenza di Bandiera, ferma sul nascere le incursioni sanvitesi, libera il campo a Ferronato e corre come un matto fino all’ultimo minuto di recupero. Un plauso per la generosità va anche a Ferretti, stoico anche nella fase difensiva nel momento più difficile della partita e fondamentale nel guadagnarsi il rigore che ha raddrizzato una partita che si stava mettendo male, ma che come una settimana prima è parso poco lucido davanti al portiere. Da questo punto di vista l’innesto di Perna potrebbe rivelarsi fondamentale per dargli un supporto adeguato, insieme a quello di Torromino, un pò in ombra nella ripresa ma decisivo nel primo tempo, basti pensare al geniale assist non sfruttato dal compagno di reparto nei fasi iniziali della gara. Da sottolineare anche l’ottimo inserimento di Marco Spinosa, una funambolo che sulla destra fa impazzire la difesa locale, e a pochi minuti dall’intervallo va vicino al gol sugli sviluppi di una grande azione di Ferretti, questione di centimetri. Centrocampo e attacco offrono grande sicurezza a Zanin, che con l’arrivo della tanto desiderata punta può contare su due reparti che sulla carta possono competere con le migliori della classe.
Qualche (giustificato) voto negativo per il reparto difensivo. Anche a San Vito ha commesso qualche leggerezza che avrebbe potuto costare cara se l’ottimo Cacurio fosse stato più preciso,  si pensi all’errore di Visintin (fino a quel momento perfetto) che ha ricordato il retropassaggio sbagliato da Biagini a Trento, costato il 2-3 di Piroli. Al di là della mancanza di alternative (continuiamo a pensare che la richiesta di un altro difensore d’esperienza da parte di Zanin siapiù che lecita…), in difesa sembra mancare quell’intesa e quella tranquillità che il Treviso potrà trovare partita dopo partita, forse qualche amichevole in più non avrebbbe fatto male da questo punto di vista. Del resto un pò più di tranquillità potrebbe aiutare un Sartorello un pò incerto fuori dai pali, non a caso il numero 1 biancoceleste è migliorato nella seconda parte della gara, quando si è reso protagonista di alcuni interventi sicuri in uscita. Due stagioni fa, a soli 18 anni, è stato uno dei migliori portieri della serie D con la maglia del Domegliara terzo in campionato, per lui i margini di miglioramento non mancano. In ogni caso qualche nota positiva c’è stata anche nel reparto arretrato, con il reggino Cernuto che alla prima partita da titolare ha offerto una prestazione sorprendetemente positiva per un ragazzo così giovane, peraltro arrivato quando la preparazione a Lancenigo era già iniziata da un pezzo.
Dunque molte note positive per questo primo Treviso versione campionato, ma dire che “abbiamo dominato” come afferma Corvezzo, è forse troppo. Ormai ci siamo abituati alle dichiarazioni a volte troppo “ottimistiche” del presidente, un vizietto perdonabile se posto di fronte a quanto è riuscito a fare in poco tempo. Chi ha seguito la squadra a San Vito è consapevole degli straordinari risultati raggiunti in pochi mesi, al di là delle critiche che si possono muovere verso ciò che sembra non funzionare, e se non si è abbonato nei giorni scorsi lo farà entro l’atteso debutto al Tenni contro il Montecchio Maggiore. Le ragioni di una campagna abbonamenti che non decolla vanno ricercate altrove, in qualche errore di valutazione, e forse in quella parte di “tifosi” che hanno abbandonato il Tenni dopo le prime tre partite in Eccellenza, non certo in chi ha seguito in giro per il Veneto una squadra moribonda per una stagione intera, nell’anno più buio della sua storia, nello scorso mese ha sostenuto con grande entusiasmo i ragazzi nelle due partite di Coppa e a San Vito. Non serve aggiungere altro.

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