Faccia a faccia
Dopo la sconcertante sconfitta con il Passarella la squadra è stata “catechizzata” anche dalla dirigenza

Una settimana fa, allo Zanutto di San Donà di Piave, tanto la squadra quanto i tifosi hanno vissuto una giornata da incubo. Partita brutta, persa meritatamente dal Treviso, a prescindere da una terna arbitrale da… Terza categoria, come lo spettacolo offerto dalle due squadre in campo. La vera impresa, alla fine, l’ha fatta il Treviso, piegato da una squadra modesta (ma evidentemente, più motivata e tenace). Privo dell’ex Mensah e, per quasi un tempo intero, dell’altro attaccante titolare Santagata, il Passarella veniva dallo 0-0 di Quinto, fanalino di coda con 25 gol subiti nelle prime sei partite. Numeri che di riflesso rendono ancora più inaccettabile la meritata sconfitta di una settimana fa.
Di fronte alla prestazione offerta dalla squadra, specialmente nel primo tempo, non ci sono alibi (mancanza sempre più evidente di una prima punta di PESO, scelte più o meno condivisibili o arbitraggio da radiazione) che tengano. Scarico, demotivato, forse troppo sicuro dei propri mezzi dopo i due successi di fila e il roboante 9-1 di Coppa contro (in sostanza) la juniores del Vittorio Veneto. A quest’ultima ipotesi non ci vogliamo neanche pensare, anche se è evidente che, per certi versi, il Treviso contro il Passarella ha dato prova di immaturità. Squadra giovane, certo, ma evidentemente a tutto c’è un limite se in settimana la dirigenza (rappresentata dal dg Bruno Gemin) è intervenuta a Vascon per un doveroso faccia a faccia chiarificatore con la squadra, scivolata a -8 dal duo di testa, dunque anche dall’obiettivo minimo dei play-off (con un distacco di sette o più punti non si disputeranno). Una strigliata l’avrà data, ovviamente, anche mister Tentoni, che già nel post gara non aveva cercato alibi parlando di sconfitta meritata senza se e senza ma.
Alcune scelte iniziali, fin troppo conservative di fronte agli stenti di questo avvio di campionato (e alle lacune dell’organico), continuano a non convincere (senza niente da perdere, non converrebbe partire con Mason, Conte e Dal Compare subito in campo?), e da questo punto di vista il mister sta pagando il rendimento decisamente sotto le aspettative dei due colpi di mercato Mason e Campagnolo. Del primo, vicecapocannoniere del girone B con la Piovese e autore di 45 gol in tre anni tra Calvi Noale e Piovese, abbiamo parlato più volte, cercando di trovare una giustificazione alla scarsa vena realizzativa dell’ex Giorgione. Ma è evidente che di fronte a prestazione scialbe come quella di domenica scorsa (condita da un rigore sbagliato nel peggiore dei modi) è sempre più difficile prendere le difese del bomber castellano. Come il regista Campagnolo (domani squalificato, avendo rimediato quattro gialli in appena sette partite), altro “enigma” di questo deludente avvio di campionato, l’impegno non manca, ma entrambi non sembrano inseriti nei meccanismi di gioco (nei momenti in cui la squadra cerca effettivamente di giocare a calcio, senza scadere nell’inutile lancio lungo verso la prima punta che non c’è…). Sembra quasi che, di fronte alle oggettive difficioltà della squadra nel suo complesso, i due – specialmente Mason – si siano fatti “schiacciare” dalla pressione suscitata dalle aspettative del precampionato. Questo mentre altri giocatori meno attesi (perché reduci da stagioni difficili, segnati da infortuni e qualche panchina di troppo) come Conte stanno vivendo una “seconda giovinezza”, specialmente a livello realizzativo.
Nel mezzo c’è la “vecchia guardia”, composta da chi ha già dimostrato tanto ma scalpita in panchina. Domani sembra la volta buona, perché complici infortuni e squalifiche (Zamuner e Pilotto un difesa, Campagnolo a centrocampo) gente come Del Papa e Dal Compare dovrebbero ritrovare una maglia da titolare. Anche se, a essere franchi, non servirebbero defezioni di alcun tipo per schierare questi due elementi più spesso e dal primo minuto. Certo, l’esame di domani sarà uno dei più duri, perchè il Nervesa capoista non è la squadra a corto di preparazione sconfitta in Coppa Italia a fine agosto. Con appena due gol subiti è la difesa meno perforata di tutta l’Eccellenza Veneta, e insieme al Calvi Noale (per entrambe 19 punti frutto di sei successi e un solo pareggio) sta confermando le previsioni estive sulla corsa a due per la promozione diretta. Dietro il vuoto, visto che anche la terza incomoda Liventina Gorghense, nonostante l’ennesima rivoluzione e un campagna acquisti faraonica, è già distante cinque lunghezze. Poi c’è l’anonimato del gruppone, più vicino alla zona retrocessione che ai play-off. Il Treviso ne fa parte, ma se ne deve staccare al più presto…

P