La festa dei giocatori biancocelesti dopo la perla di Morbioli su calcio piazzato

Ottimo debutto stagionale per il nuovo Treviso di mister Feltrin: allo stadio di Quinto di Treviso i biancocelesti piegano la Sampdoria Primavera allenata dall’ex capitano Marcello Cottafava  con una magistrale punizione di Andrea Morbioli alla mezzora del primo tempo.

Biancocelesti in campo col tridente formato da Morbioli e il versatile Paladin a supporto della boa centrale Zambon, a centrocampo Concas e Pinarello con Spadari in regia, in difesa la coppia centrale Guzzo-Stradiotto con Basso e Strippoli esterni. I blucerchiati del neo mister Cottafava – in ritiro a Pieve di Soligo al 30 al 13 agosto –  si affidano all’attaccante classe ’99 Ibourahima Balde Balde, fratello minore del Keita ex Lazio e Inter.
Primi venti minuti in apnea: la Sampdoria imposta un ritmo di gara insostenibile per i ragazzi di Feltrin, ancora imballati dopo dieci giorni di preparazione. Il Treviso regge bene e pian piano si riprende metri di campo, anche se la manovra risulta ancora lenta, Zambon non riceve rifornimenti mentre i pochi lampi di luce arrivano dal funambolico Paladin, uomo tutto campo che svaria tra la fascia sinistra e il centrocampo. La punizione del gol nasce proprio da una sgroppata in contropiede dell’ex Sandonà; ricevuta palla Morbioli tenta subito l’imbucata per Zambon, ma un difensore blucerchiato intercetta con la mano. Il numero 10 ex Giorgione si incarica della battuta e segna il primo gol della nuova era.
Nella ripresa i biancocelesti di Feltrin cambiano quasi tutti eccetto la coppia difensiva (Guzzo-Stradiotto) e Spadari. Nonostante l’infornata di millennials il Treviso regge bene il confronto e sfiora più volte il raddoppio in contropiede e con una rasoiata a fil di palo, anche se è la Sampdoria ad andare vicinissima al pari in almeno due occasioni. Il vantaggio resta grazie a un miracolo del portiere e il palo (dopo una fortunosa carambola che aveva messo un’attaccante sampdoriano a tu per tu con l’estremo difensore). A fine partita arrivato i meritati applausi per entrambe le formazioni, con un saluto speciale a mister Cottafava.

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