Introduzione alla trasferta di Mantova

Lo stemma di Mantova

Mantova, sorge su 3 laghiIl nostro eroico Treviso è chiamato a un’altra impresa, l’ennesima di quest’anno. Andare al Martelli di Mantova, espugnarlo, e conquistare quindi un posto per le finali scudetto di serie D che si terranno, tra l’altro, nel tempio del calcio trevigiano. Un impegno che si affronterà sicuramente con la massima serietà e che richiede, come sempre, la collaborazione del dodicesimo uomo biancoceleste. Tutti a Mantova!
Mantova (neanche 50 mila abitanti) è sicuramente una trasferta abbinabile a una gustosa visita della città, in quanto rappresenta nel panorama italiano un rilevante baluardo storico e culturale. Per molti secoli piazza Sordello fu il centro della vita politica e artistica della città e mantiene ancora il fascino e la grandiosità dell’epoca medievale. L’estremità ne è chiusa dalla facciata settecentesca del Duomo, ricostruito nel XVI sec. Nel vasto, armonioso interno a 5 navate, sono notevoli un sarcofago paleocristiano, resti di affreschi trecenteschi nel Battistero e la cappella dell’Incoronata. Il Palazzo Ducale è un imponente complesso di edifici costruiti e trasformati nel corso dei secoli per ospitare la corte dei Gonzaga, una delle più fastose d’Europa. Nelle varie sale sono sistemate anche pregevoli raccolte di dipinti, di sculture greche e romane, di sculture medievali e rinascimentali.
Nei pressi della caratteristica Piazza delle Erbe, così chiamata perché tradizionale sede del mercato delle frutta e della verdura, si trova la basilica di Sant’Andrea, costruita su progetto di Leon Battista Alberti, e più importante chiesa della città per mole e rilevanza artistica. Capolavoro di Giulio Romano è il Palazzo Te, con il bellissimo ciclo pittorico della sala di Psiche. Importanti esempi di architettura del secolo XV sono inoltre la Torre dell’Orologio, la casa del Mantegna, le chiese di Santa Maria delle Grazie e di Santa Maria degli Angeli.
Agnoli mantovaniPotete ora trovare un posticino tranquillo e provare la cucina di Mantova: essa è una cucina strettamente legata alla storia e alle tradizioni contadine, ed ha uno stretto legame con le tradizioni delle località limitrofe. La collocazione geografica della città di Mantova, stretta tra Veneto ed Emilia Romagna, ne ha caratterizzato la cucina. Soprattutto la Signoria dei Gonzaga ha influenzato le tradizioni culinarie di mantovane. La cucina mantovana viene infatti spesso definita cucina dei “principi e del popolo”, proprio perché unisce la raffinatezza della cucina gonzaghesca con i piatti tipici della tradizione popolare contadina. Tra i piatti tipici mantovani, la vera e propria colonna portante sono i primi piatti. Tra i piatti mantovani doc troviamo sicuramente il Risotto alla Pilota, gli Agnolini e i Tortelli di Zucca, vero simbolo della cucina mantovana. Per quanto riguarda i secondi piatti, la cucina mantovana offre sia piatti di pesce, come il pesce gatto, la trota, i saltarei e il luccio (famoso il Luccio in salsa) che piatti di carne, come gli arrosti di manzo, pollame e cacciagione, gli stufati, gli stracotti e i bolliti. Altro pezzo forte della cucina mantovana sono i salumi e gli insaccati .Oltre al famoso Salame Mantovano, chiunque passasse da Mantova, non può non assaggiare i ciccioli, il gras pistà, le salamelle (usate per il Risotto alla Mantovana) e, soprattutto nel periodo invernale, il cotechino. Potrete accompagnare le pietanze con una buona scelta di vini quali il Lambrusco Mantovano DOC (vino rosso), i vini bianchi dei Colli Morenici, i vini Doc “Garda” e “Garda Colli Mantovani.
Lo stadio Martelli è ai confini del centro ed è raggiungibile tranquillamente a piedi. Buona partita a tutti e FORZA CALCIO TREVISO!!!