Mentre in campo i biancocelesti decimati dagli infortuni cadono sotto i siluri della corazzata Sottomarina, continuano le voci sul futuro del calcio Treviso. Negli ultimi giorni sono aumentati i contatti tra Renzo Corvezzo, nuovo proprietario dell’A.S.D. Treviso 2009, e Dario Pizziolo, presidente dell’Union Quinto, a capo di una cordata che intenderebbe trasferire la squadra attualmente in serie D all’Omobono Tenni di Treviso. Tuttavia c’è tanta incertezza attorno a questo progetto, e stando al Gazzettino di Treviso il gruppo capeggiato da Pizziolo nelle ultime settimane avrebbe conosciuto alcune defezioni, come quella di Pinarello. Dal canto suo, Biasuzzi avrebbe negato qualsiasi coinvolgimento nel progetto “Union Treviso”, mentre Buranello, presidente del San Giuseppe (squadra del girone B di Terza Categoria TV) si occuperebbe esclusivamente del settore giovanile. Più pirotecnica (e non ci sorprende…) è l’uscita di scena del gruppo Ostitel, forse a causa dell’arrivo di Thomas Panto, titolare della concorrente Antenna 3 Nordest. Il direttore della comunicazione del gruppo di Romi Osti, il vulcanico Fabio Massimo Scepi, in giornata ha spiegato i motivi della defezione in un’infuocata conferenza stampa.
Ma la notizia più importante delle ultime ore sarebbe l’incontro tra i due presidenti (anche se Corvezzo non lo è a tutti gli effetti…). In effetti è assurdo pensare a due squadre dilettantistiche per una realtà come Treviso. La soluzione più ovvia sarebbe unire le forze, e di questo avrebbero parlato i due imprenditori in un recente incontro. Ma mettersi d’accordo non è facile.
Da una parte c’è Corvezzo, che in mano ha la società sorta sulle ceneri del centenario Treviso F.b.c., oltra al beneplacito del sindaco Gobbo per l’uso dello stadio Tenni almeno fino al 2013. In poche parole quella lettera di gradimento che questa estate non era stata concessa, per mancanza di garanzie economiche, alla cordata di Sartori, Frandoli e De Lazzari, causando la mancata ammissione dell’A.S.D. Treviso 2009 in serie D e la conseguente odissea conclusasi con il contestato ripescaggio in Eccellenza.
Dall’altra parte lo scalpitante Pizziolo, presidente dell’Union Quinto ormai stabilmente ai vertici del girone C di serie D, e che visti i risultati delle ultime due stagioni potrebbe puntare perfino ad un difficile ma non impossibile ripescaggio in Seconda Divisione. Come detto all’inizio, tanta è la confusione attorno a questo progetto, ma è indubbio che il presidente dell’Union Quinto abbia parecchi assi nella manica su cui puntare, a cominciare da una società già strutturata, con un organigramma societario, un florido settore giovanile, e una potenziale forza economica, sempre che la cordata da lui guidata non si dissolva come quelle che questa estate avrebbero dovuto iscrivere il Treviso in serie D…E a Corvezzo tutto questo manca: l’ASD Treviso non ha un settore giovanile, la squadra attualmente sesta nel girone B dell’Eccellenza veneta non potrebbe mai affrontare una serie D, visto che solo quattro-cinque giocatori sono adatti per la massima categoria dilettantistica italiana. Fermo restando che, salvo miracoli sul campo, i biancocelesti sono destinati a restare in questa categoria, visto che sulla carta il ripescaggio non è possibile per i prossimi due anni, essendo l’A.S.D. una società neonata.
A fronte di queste considerazioni, è lecito prevedere più di un incontro tra i due, anche perchè l’estate non è tanto lontana…

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