IRRIPETIBILE Bonavina e De Poli sotto il settore ospiti dopo il 5-2 finaleSPAL E TREVISO, LA STORIA A quest’ora, nell’estate del 2009, il Treviso era nel limbo, sospeso tra il nulla e una categoria, la Serie D, alla quale sarà ammesso solo un anno dopo. Due anni dopo i biancocelesti la Serie D l’hanno lasciata alle spalle e sono pronti ad un nuovo debutto. Dopo il minuscolo Busa di Vigonza in Eccellenza, e il Briamasco di Trento per la Coppa Italia in Serie D, ecco arrivare la consacrazione della rinascita in uno stadio, il Paolo Mazza di Ferrara, che negli anni ’50 ha segnato la storia del calcio italiano. Di fronte la nobile decaduta, ma sempre gloriosa Spal, avversario storico del Treviso come testimoniano i 42 precedenti in campionato. I ricordi più belli, specie per i tifosi più giovani, sono legati alle sfide in Serie C nel quindicennio d’oro che ha visto passare il Treviso dall’Interregionale alla Serie A. Il più vivido di questi ricordi ci riporta all’11 maggio 1997, allo stadio Tenni, quando Flavio Fiorio ed Ezio Rossi stendono gli spallini (2-1), conquistano la terza promozione consecutiva dell’era Caberlotto e riportano il Treviso nella serie cadetta a 42 anni di distanza dall’ultima apparizione. Sempre in quel campionato di C1, ma nella gara d’andata giocata al Mazza, una della partite più spettacolari di quell’epoca d’oro: la squadra di Bepi Pillon espugna il fortino estense con un rocambolesco 5-2, grazie a Fiorio e alle doppiette di Pasa e Soncin. Ai padroni di casa non è andata meglio nel biennio 2001-2003 in Serie C1: quattro vittorie su quattro per il Treviso. Ultimo precedente ufficiale al Mazza, nel marzo del 2003, con i biancocelesti che continuano la corsa solitaria verso la B vincendo 3-1 (Chianese e doppietta di Ganci). Questo in campionato, un pò meno favorevoli i precedenti in Coppa Italia: 4 precedenti, due vittorie a testa. Nel dicembre 1986 l’ultimo incontro a Ferrara, finito con un pesante 6-0 per i padroni di casa.

IL PRESENTE A otto anni di distanza Treviso e Spal si ritrovano, anche se solo in Coppa Italia, visto che in campionato c’è ancora una categoria di differenza a dividerli. Gli estensi sono ancora in C1, ad un passo da quella Serie B che negli ultimi trent’anni hanno potuto assaporare per un solo anno. Di mezzo c’è stato pure un fallimento, nel 2005, seguito da qualche anno in C2. Gli ultimi tre anni in sono stati tutt’altro che esaltati. Partita con l’obiettivo di conquistare l’agognata Serie B, la Spal non è riuscita ad approdare nemmeno ai play-off. Mediocre anche l’ultimo campionato: il deferimento e il punto di penalità subito in autunno (per il ritardo nel pagamento degli stipendi) non hanno di certo aiutato a placare il malcontento della piazza, anche se la ciliegina sulla torta di una stagione deludente è arrivata con la vicenda del calcioscommesse, che fortunatamente si è risolta per il meglio. Inizialmente sembrava che Marco Zamboni e Tomas Locatelli (vecchie conoscenze della Serie A) fossero coinvolti, ma dopo essere stati sentiti in procura il deferimento non è arrivato né per loro, né per la società.
Una magra consolazione per i tifosi, scontenti per i risultati sportivi e preoccupati per una situazione societaria in fase di stallo, che non sembra dar spazio a grandi aspettative per il futuro. Sul fronte calciomercato, molti gli addii, specie di alcuni big che hanno deluso di più: in attacco via il trequartista ex Milan e Siena Locatelli, l’ex Bologna Giacomo Cipriani e Mohamed Fofana (entrambi al Siracusa). Cessioni dolorose anche nel reparto arretrato, con l’addio dell’esperto Guido Ghetti, uno dei pochi amati dai tifosi, Francesco Battaglia (Pro Vercelli), Carmine Coppola (tornato a Messina) e lo slovacco Milan Bortel, che ha tentato l’avventura nellaMISTER VECCHI Serie A romena con i rumeni del Targu Mures. Non è stato confermato nemmeno l’ex Treviso Vlado Smit, mentre è in attesa di sistemazione un altro vecchia conoscenza della Serie A, l’ex laziale Manuel Belleri.
A compensare le cessioni sono arrivati tanti giovani under e qualche vecchia conoscenza. Per l’attacco il colpo più importante è l’attaccante marocchino Rachid Arma (’85), tornato a Ferrara dopo il deludente biennio in Serie B con le maglie di Torino, Cittadella e Vicenza. Insieme a lui due giovani: il centrocampista offensivo Pierpaolo Taraschi (’91) dalla Pro Patria e l’attaccante Michele Marconi (’89) dal Pergocrema. Da questa società arrivano anche il centrale difensivo Francesco Pambianchi (’89) e il terzino sinistro Nicola Canzian (’91), trevigiano nativo di Conegliano. Restando in difesa, dalla Primavera del Milan è stato prelevato il terzino destro Luca Ghiringelli (’91), e dall’Albinoleffe il centrale classe ’92 Andrea Beduschi. A centrocampo pochi arrivi: l’esterno destro Mattia Piras (’92) dal Genoa e il centrocampista Cristian Antonio Agnelli (’85) dal Barletta, che vanta una lunga presenza in Serie C. Tra i pali, all’esperto Capecchi (’74), confermato, è stato affiancato l’under Alex Teodorani (’91), prelevato dal Bellaria avversario del Treviso in campionato.
Il nucleo storico della squadra in parte si è mantenuto, soprattutto in difesa e a centrocampo. Nel reparto arretrato, dopo una lunga telenovela, è stato coonfermato capitan Zamboni (’77), anche se ormai inviso alla tifoseria, il terzino Giovanni Rossi (’89) e i due centrali Alessandro Vecchi (’91) e il bellunese Andrea Cosner (’89, ex Bassano e Città di Jesolo). Tante conferme anche a centrocampo, a cominciare dal padovano Maurizio Bedin (’79), centrocampista puro insieme al mestrino Andrea Migliorini (’88) e Giacomo Pallara (’91). Tra gli altri confermati vanno segnalati l’esperto Paolo Rossi (’83), centrocampista offensivo in grado di giocare dietro le punte, e gli esterni offensivi Fabrizio Melara (’86) e Gianluca Laurenti (’90).
Al di là del regolamento che impone tanti under in rosa, è una Spal sicuramente ringiovanita rispetto a quella dell’anno scorso, e i problemi di certo non mancano. In attacco non c’è una vera prima punta, non lo è nemmeno il confermato Mendy (’87), attaccante dal fisico possente, né tantomeno Marconi, che presenta caratteristiche intermedie tra il senegalese e Arma. Per il resto, tanti centrocampisti offensivi come Rossi, Taraschi, Laurenti e Melara. Vista la presenza di così tante mezze punte, non sorprende che lo stesso centrocampo sia a corto di alternative. Da questo punto di vista la società del presidente Butelli sta cercando assicurarsi il centrocampista centrale scuola Juventus Castiglia (’89), attualmente conteso dal Viareggio. In difesa, come si è visto, sono arrivati tanti giovani con meno esperienza rispetto a gente come Smit, Ghetti e Bortel. Non sorprende allora che Mister Vecchi si sia lamentato di alcune amnesie difensive patite nelle amichevoli estive (la più prestigiosa al Mazza con gli spagnoli del Racing Santander, finita 0-0), oltre a una scarsa fluidità nel far circolare la palla. Vecchi nelle prime uscite stagionali non ha mancato di sperimentare moduli alternativi al classico 4-4-2 che quasi certamente verrà utilizzato contro il Treviso. Per domani gli unici dubbi riguardano la scelta degli under: fermo restando quello del portiere Teodorani, in difesa Ghirindelli, Vecchi e Canzian si contendono due, se non un solo posto da titolare. In attacco Arma proverà a incantare i tifosi come ai vecchi tempi, affiancato quasi certamente da Mendy, o in alternativa il duttile Marconi. Unico indisponibile il centrocampista Pallara.

QUI TREVISO E il nostro Treviso come scenderà in campo? In attesa del regista (e forse di un altro attaccante, magari Gerbino?), i biancocelesti scenderanno in campo quasi certamente con il classico 4-3-1-2. Anche in questo caso a tenere banco è la questione under. L’attaccante Gallon (’92) è squalificato e dovrà attendere il match col Bassano per il debutto ufficiale. Non è da escludere dunque che tra i tre under titolari vi sia il portiere Sanna (’92), che nell’ultima amichevole a Conegliano è partito titolare davanti al senior Zattin. L’utilizzo del portierino sardo (in attesa di vedere cosa cambierà col recupero del classe ’90 Sartorello) libererebbe un posto per un giocatore di movimento. Dove? In attacco, con la coppia d’oro Perna-Ferretti, supportati da un altro under, il trequartista Giovanni Madiotto (’91). Zanin non dovrebbe rinunciare alla collaudatissima linea di centrocampo composta da Maracchi (sulla destra), Bandiera e Malacarne. Nessun stravolgimento in attesa del tanto attesa regista di esperienza, anche se nella ripresa potrebbe subentrare il giovane Giorico (’92) che tanto ha impressionato a Conegliano. Nessuna variazione anche in difesa, con Beccia sulla sinistra, Cernuto (’92) sulla destra, mentre al centro, insieme a Di Girolamo, l’incognita è Visintin. Il centrale goriziano ha avuto qualche problema fisico di troppo in queste settimane, e al suo posto potrebbe trovare una maglia da titolare Biagini. Di certo sarà presente il nuovo medico sociale, Luigi Gerbino Polo.


PROBABILI FORMAZIONI (inizio ore 20.30):

SPAL (4-4-2): Teodorani; Ghiringhelli, Zamboni, Vecchi, Canzian/Giovanni Rossi; Melara, Agnelli, Migliorini, Laurenti; Arma, Mendy/Marconi.

TREVISO (4-3-1-2): Sanna; Cernuto, Visintin/Biagini, Di Girolamo, Beccia; Maracchi, Bandiera, Malacarne; Madiotto; Ferretti, Perna.

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